concessioni balneari raffaele fitto giorgia meloni

PER PLACARE I BALNEARI GIORGIA OFFRE LORO LA “BUONUSCITA” – IL GOVERNO TRATTA ANCORA CON BRUXELLES PER STRAPPARE UNA PROROGA AL 2027 DELLE GARE PER GLI STABILIMENTI – IN BILICO LA POSSIBILITÀ DI CONCEDERE INDENNIZZI A CHI LASCIA L'ATTIVITÀ: PER LA COMMISSIONE UE COSTITUIREBBE UN VANTAGGIO INDEBITO PER I CONCESSIONARI USCENTI E UN OBBLIGO GRAVOSO PER CHI SUBENTRA – L'IPOTESI CHE AD ACCOLLARSI IL COSTO SIA LO STATO…

Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo e Rosaria Amato per “la Repubblica”

 

raffaele fitto giorgia meloni

È l’indennizzo l’ultimo miglio per la soluzione della lunga e complessa vicenda delle concessioni balneari, che domani potrebbe finalmente approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri. Il condizionale è d’obbligo: ieri sera, infatti, fonti di governo di primissimo livello parlavano di «una possibilità del 50%».

 

Al punto che non è escluso un rinvio, anche di due settimane: le 24 ore che precedono il Cdm saranno decisive per capire se la trattativa con Bruxelles andrà a buon fine. In ogni caso gli imprenditori hanno gettato la spugna: bisogna fare le gare. Anche perché sono ormai tanti i Comuni che hanno già iniziato a bandirle, spinti dalle sentenze del Consiglio di Stato […]

 

CONCESSIONI STABILIMENTI BALNEARI

E quindi se il ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto non dovesse riuscire, come sta tentando in queste ore, a far passare a Bruxelles il nuovo termine per indire le gare (30 giugno 2027) e per la scadenza delle concessioni (30 settembre dello stesso anno), poco male, anche se si dovesse anticipare tutto al 2026.

 

Quello che adesso sta veramente a cuore ai balneari è una norma che stabilisca un indennizzo soddisfacente, che compensi il concessionario uscente per i beni materiali e immateriali, e cioè l’avviamento, il valore dei manufatti e delle attrezzature.  Una forma di indennizzo era previsto anche dal Ddl Concorrenza varato dal governo Draghi, mai attuato per mancanza dei decreti. Ma non si tratta di un diritto: il codice della Navigazione non lo prevede, anche se non lo vieta.

 

PROTESTE DEI BALNEARI CONTRO IL GOVERNO

Mentre Bruxelles lo guarda con molto sospetto, perché costituirebbe un vantaggio indebito per i concessionari uscenti, e un obbligo gravoso per i subentranti. Tanto che il governo sta anche valutando l’ipotesi di addossare una parte dell’onere allo Stato, ipotesi contro la quale l’opposizione sta già tuonando […]

 

Dopo essersi visti sfilare la possibilità della prelazione, bocciata categoricamente da Bruxelles, ai balneari non rimane che la via d’uscita dell’indennizzo. Anche perché è in bilico anche una forma attenuata della prelazione, e cioè il maggiore punteggio previsto in gara per chi negli ultimi cinque anni ha gestito una concessione balneare, ipotesi che il governo vorrebbe inserire nella nuova bozza, ma che la Commissione potrebbe respingere.

 

RAFFAELE FITTO AL MARE

Se l’indennizzo però diventa, come sta ragionando l’esecutivo nelle ultime ore, il residuo dei beni non ammortizzati degli ultimi cinque anni, è chiaro che si parla di una somma esigua, assolutamente inferiore a quello che i balneari si aspettano, una sorta di “buonuscita” per chi perde la gara. Da qui la prudenza di Fitto, che ieri ha anche evitato di far circolare le nuove bozze tra le associazioni di categoria. [...]

concessioni balneariconcessioni balneari 1

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...