PROFUMO DI WALL STREET – LEONARDO HA DECISO DI COLLOCARE IN BORSA A NEW YORK UNA QUOTA DEL 30% DEL CAPITALE DI “DRS”, IL PRODUTTORE DI SUPPORTI PER FORZE MILITARI E AGENZIE DI SPIONAGGIO USATI ANCHE DALL’ESERCITO - ERA STATA DELISTATA NEL 2008 DOPO L’ACQUISIZIONE CONDOTTA DA FINMECCANICA - LA VALUTAZIONE OSCILLA TRA 3 E 3,5 MILIARDI…

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Rosario Dimito per “il Messaggero”

leonardo drs 2 leonardo drs 2

 

Leonardo vara la quotazione di Drs presso la Borsa americana. Come anticipato dal Messaggero di venerdì 19, ieri il cda della holding della difesa presieduto da Luciano Carta ha deciso di collocare a Wall Street una quota del 30% circa del capitale del produttore di supporti per forze militari e agenzie di spionaggio usati anche dall' esercito degli Stati Uniti.

 

Alessandro Profumo Alessandro Profumo

Il comunicato di Leonardo verrà diramato oggi, dopo la presentazione del filing alle Autorità di Borsa (Nyse) dove verranno trattati i titoli. Pertanto solo per queste esigenze tecniche è stata rinviata l' informativa al mercato, benché comunque, a seguito delle anticipazioni, la società guidata da Alessandro Profumo avesse ammesso di avere in cantiere l' operazione.

Luciano Carta Luciano Carta

 

Drs quindi torna sul listino, dal quale era stata delistata nel 2008 a seguito dell' acquisizione condotta da Finmeccanica, l' attuale Leonardo. All' epoca la holding guidata da Francesco Guarguaglini ebbe Lehman Brothers e Mediobanca in cabina di regia per un' acquisizione da 5,2 miliardi di dollari (3,3 miliardi di euro) resa possibile attraverso una ricapitalizzazione da 1,2 miliardi.

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Anche adesso c' è Piazzetta Cuccia come advisor mentre i global coordinator sono tre grandi banche americane: Goldman Sachs, JpMorgan e Morgan Stanley.

LEONARDO DRS LEONARDO DRS

 

LE TECNICALITÀ

La delibera presa dal cda di Leonardo ieri, secondo fonti vicine al gruppo, ha di fatto rivisto la struttura originaria dell' Initial public offering (Ipo) che prevedeva una forma mista, cioè un' offerta pubblica di vendita e sottoscrizione su una quota del 40%: vendita di titoli attualmente nel portafoglio di Leonardo abbinata alla sottoscrizione di un aumento di capitale di Drs per far affluire liquidità nelle casse del gruppo residente a Parsippany (New Jersey).

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La versione finale dell' operazione è invece rappresentata da un' Ipo, vale a dire un' offerta di vendita secca su una quota inferiore, vale a dire il 30% appunto. La valutazione oscilla fra 3-3,5 miliardi a seconda della valuta in cui si calcola il patrimonio (dollari o euro): l' introito per il gruppo della difesa e sicurezza italiano si aggira tra 900 milioni e 1,05 miliardi di euro. Queste risorse andranno ad abbattere in modo significativo l' attuale indebitamento di Leonardo: in base ai dati al 30 settembre 2020, esso si attestava a 5,8 miliardi.

ALESSANDRO PROFUMO ALESSANDRO PROFUMO

 

L' Ipo di Drs accelera i piani originari che fino a qualche tempo fa puntavano a riportare sul listino Usa il gruppo entro giugno. Secondo la road map stilata dalle banche che assistono Leonardo, se tutti gli adempimenti formali saranno rispettati senza intoppi, il ritorno al Nyse potrebbe avvenire come anticipato, entro la fine di marzo.

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