giorgia meloni soldi manovra euro

DA QUANDO GIORGIA MELONI È A PALAZZO CHIGI LA MUSICA È CAMBIATA – LA MANOVRA FINANZIARIA LACRIME E SANGUE (CON TAGLI A SANITA', PENSIONI E AUMENTO DELLE TASSE) MANDA AI MATTI ANCHE L'ASSOCIAZIONE DEI COSTRUTTORI, DA SEMPRE SCHIERATA CON IL CENTRODESTRA, CHE PARLA DI "UN INASPRIMENTO DELLE IMPOSTE INGIUSTAMENTE PUNITIVO" - SULLE BARRICATE ANCHE CONFEDILIZIA (CHE BOCCIA LA CEDOLARE SECCA AL 26%) 

Estratto dell’articolo di Luca Monticelli per "La Stampa"

 

LA MANOVRA DI GIORGIA MELONI - MEME BY GNENTOLOGO

Tagli alla sanità, pensioni e tasse: sindacati e categorie vanno all'attacco della legge di bilancio. E i medici proclamano lo sciopero il 5 dicembre. L'esame della manovra al Senato non è ancora iniziato, ma già al primo giorno di audizioni la tensione è alta. La maggioranza riesce a litigare sull'aumento delle imposte sulla casa con l'Ance, l'associazione dei costruttori di Confindustria sulle cui posizioni il centrodestra è sempre stato schierato, soprattutto quando era all'opposizione. Scintille persino con Confedilizia che boccia la cedolare secca sugli affitti brevi al 26%.

 

Meloni, Salvini e Tajani sono sempre stati dalla parte dei costruttori e dei proprietari di casa quando in passato bisognava frenare l'Imu, votare le proroghe del Superbonus o bloccare la riforma del catasto. Ma da quando Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia sono entrati a Palazzo Chigi e al Tesoro la musica è cambiata. La polemica con l'Ance è durissima.

 

giorgia meloni matteo salvini conferenza stampa sulla manovra

La presidente dell'associazione Federica Brancaccio parla di un inasprimento delle tasse sulla casa «ingiustificatamente punitivo». Dalla relazione tecnica della manovra «emerge un consistente aumento del prelievo fiscale per circa 1,9 miliardi di euro nel triennio», ricorda. Un dato che manda su tutte le furie il capogruppo Fdi Tommaso Foti: «È una fake news, parlano di tasse ma in realtà gran parte del gettito deriva dall'aumento della ritenuta per i bonifici per i crediti di imposta».

 

Tecnicamente è una perdita di liquidità per le imprese, perché le banche trattengono queste somme nel momento del bonifico disposto dai clienti come acconto dell'imposta sui redditi. Tuttavia la relazione tecnica spiega che la misura comporterà un recupero dell'evasione fiscale. […]

 

GIORGIA MELONI E LA MANOVRA -VIGNETTA ALTAN

Le pensioni e la sanità sono i capitoli che infiammano i sindacati. La conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama ha calendarizzato la manovra in aula dal 4 al 7 dicembre, quindi l'esecutivo ha poco meno di un mese per attenuare il taglio delle pensioni degli statali. I medici sono sulle barricate: i sindacati Anaao e Cimo hanno fissato per il prossimo 5 dicembre uno sciopero di 24 ore.

 

Alle due organizzazioni si è aggiunta l'Intersindacale dei dirigenti, veterinari e sanitari del Servizio sanitario che annuncia forme di mobilitazione alternative. I medici iscritti a Cgil e Uil parteciperanno alle proteste contro la manovra proclamate dalle due confederazioni dal 17 novembre. Nel corso dell'audizione in Senato, il segretario confederale della Cgil Christian Ferrari denuncia il pacchetto di norme sulla flessibilità pensionistica: «Dovevano cancellare la legge Fornero e invece la confermano. […]

antonio tajani giorgia meloni giancarlo giorgetti IL CONTO DEL SUPERBONUS - MEME BY OSHOgiorgia meloni giancarlo giorgetti giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto giachettiignazio la russa giorgia meloni giancarlo giorgettigiorgia meloni e il pizzo di stato - vignetta by emiliano carli

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)