aurelio de laurentiis

QUANTO VALE DAVVERO L’IMPERO DI AURELIONE DE LAURENTIIS? IL PATRON DEL NAPOLI, OSPITE DI BRUNO VESPA, HA PARLATO DI 2,5 MILIARDI, UNA CIFRA ASTRONOMICA. DI SICURO C’È CHE LA SQUADRA AZZURRA È IL PEZZO PREGIATO DELLA GALASSIA. ANCHE SE NON È VERO CHE È SENZA DEBITI, IL CLUB È PIENAMENTE SOSTENIBILE – L’IMMOBILE DI PREGIO VICINO AL QUIRINALE, LE AUTO DI LUSSO E IL CINEMA, SEMPRE PIÙ RESIDUALE…

Estratto dell’articolo di Mario Gerevini per www.corriere.it

 

AURELIO DE LAURENTIIS OSPITE DI BRUNO VESPA

«Il calcio pesa per il 92%» sul totale dei ricavi del gruppo Filmauro mentre «le attività cinematografiche pesano per il 3%». È scritto nel bilancio consolidato della Filmauro, la holding capofila di Aurelio De Laurentiis che ha prodotto alcuni dei più grandi successi cinematografici italiani degli ultimi decenni. I dati sono al 30 giugno 2021 ma oggi la situazione sostanzialmente non è cambiata. Quanto vale il gruppo e quanto il solo Napoli?

 

I 2,5 miliardi che non si vedono

«Mi hanno offerto un miliardo per il Napoli ma io l’ho rifiutato perché in realtà me ne hanno offerti due e mezzo per il mio gruppo e ho rifiutato anche quelli», ha detto il presidente del Napoli neo-scudettato in tv da Bruno Vespa. Non è chiaro quanto formalmente gli è stata prospettata l’operazione ma per riferirne pubblicamente non dev’essere stata una chiacchiera al bar. Sono tanti 2,5 miliardi. Ed è una cifra astronomica il miliardo e mezzo al netto del Napoli: tanto capitalizza in Borsa, per esempio, l’intera Mfe-Mediaset.

AURELIO DE LAURENTIIS INTERVISTATO DA MAURIZIO MOLINARI

 

[…] E allora facciamoci un viaggio dentro il gruppo De Laurentiis: ci dev’essere per forza qualche gioiello nascosto, di quelli da molte centinaia di milioni, oltre al “gioiellone” Napoli. La proprietà della capogruppo Filmauro è familiare ed è indiretta tramite la Cordusio Fiduciaria tranne un 10% intestato direttamente a Jacqueline Baudit, moglie di Aurelio De Laurentiis, 73 anni, il quale ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione […]

 

[…] L’immobile di gran valore a qualche decina di metri dal Quirinale di sicuro è un pezzo pregiato. Lì, in via Ventiquattro Maggio di fronte al Comando dei Carabinieri Gruppo Roma, è insediato anche il quartier generale Filmauro. La nuda proprietà è dei tre figli Luigi, Edoardo e Valentina, con usufrutto ai genitori. Appartengono alla famiglia anche l’abitazione e i terreni (50mila mq) vicino a Orvieto e altri 12 immobili a Roma. Sono beni personali e residenze di famiglia che, a spanne, potrebbero valere una decina di milioni ma non fanno strettamente parte del gruppo imprenditoriale.

 

napoli fiorentina festa scudetto

[…] Dentro il gruppo Filmauro, invece, sono “parcheggiate” decine tra Ferrari, Porsche e Mercedes, nuove ed usate «di particolare pregio», […] con un valore complessivo di quasi 20 milioni alla data del bilancio e destinate alla rivendita. Attualmente, però, nel catalogo online vengono presentate solo 4 Porsche d’annata. È una delle attività secondarie della holding così come la gestione di pub e ristoranti o la produzione di gelati con il marchio Steccolecco. Tuttavia sempre di “noccioline” si tratta e non certo di asset che spiegano i 2,5 miliardi.

 

aurelio de laurentiis

[…] Il pezzo grosso è il Napoli e il miliardo offerto è una cifra che rientra nelle maglie (molto larghe) dei prezzi del calcio perché è una società sana in una piazza dalle grandissime potenzialità. Anche se non è vero che il club è senza debiti e ha i bilanci in utile. Il debito al 30 giugno 2022 era di 258 milioni, negli ultimi tre anni di convivenza con il Covid il Napoli ha perso 130 milioni; ha chiuso due bilanci in utile negli ultimi 8 anni e al 30 giugno 2022 il patrimonio netto era calato a 68 milioni dai 140 del 2021. Solo che il debito è “sano” e sostenibile, il club è sempre stato in grado autonomamente di far fronte alle perdite grazie alle riserve accumulate, senza necessità di ricapitalizzazione (una costante, invece, in gran parte dei top club). E quest’anno tra cammino in Champions e campionato, sarà un bilancio trionfale, con il valore della rosa esploso.

 

AURELIO LUIGI DE LAURENTIIS

[…] Sono anni che il calcio è di gran lunga il principale business di De Laurentiis mentre la produzione e distribuzione cinematografica, dopo il boom dei cinepanettoni, è sempre più marginale. Dieci anni fa il Napoli totalizzava il 71% dei proventi di gruppo, nel 2018 l’87%, nel 2021 il 92% su 245 milioni di fatturato consolidato, quest’anno potrebbe superare il 95%. […] Con il cinema De Laurentiis fattura 6-7 milioni, con le altre attività residue una decina di milioni. Non si capisce ancora come quest’area di attività extra Napoli possa essere stata valorizzata 1,5 miliardi.

 

[…]  al 16030 di Ventura Boulevard a Los Angeles, mezz’ora di auto da Hollywood, ha sede una controllata non consolidata nel bilancio Filmauro, la «Fast Lane Productions inc» con amministratore delegato Luigi De Laurentiis, il primogenito di 44 anni. Ma anche qui di patrimonio ce n’è ben poco dal momento che l’azienda è stata chiusa a novembre 2021. Resta il Bari che in serie B è in piena corsa per la A. In caso di promozione dovrà essere venduto […]. Grande piazza anche quella ma non è un top club da centinaia di milioni. […]

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…