"CON FINCANTIERI NESSUNA LITE. C'È VOLONTÀ DI COOPERAZIONE E DAL PUNTO DI VISTA OPERATIVO COLLABORIAMO BENISSIMO" - ALESSANDRO PROFUMO TENDE LA MANO A GIUSEPPE BONO E POI FLIRTA CON IL CONSORZIO FRANCO-TEDESCO KNDS PER LA CESSIONE DI OTO MELARA: "LA NAZIONALITÀ DELL'ACQUIRENTE NON È IL CRITERIO UNICO PER SCEGLIERE. PER NOI ESSERE PARTE DEL PROGRAMMA "EUROPEAN MAIN BATTLE TANK" (IL CARRO ARMATO EUROPEO DEL FUTURO) O IL PREFERRED SUPPLIER PER L'ELETTRONICA PER LA DIFESA RAPPRESENTA UNA OPPORTUNITÀ…"

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Alessandro Profumo Alessandro Profumo

Da "il Giornale"

 

Leonardo guarda a Knds come «potenziale partner interessante» per le opportunità di collaborazione su progetti della difesa europei che si aprirerebbero cedendo al gruppo franco tedesco, in tutto o in parte, l'area dei sistemi di difesa, dalla produzione di cannoni della ex Oto Melara ai siluri della ex Wass.

 

oto melara oto melara

Cauto l'ad Alessandro Profumo che - in audizione sul dossier di fronte alle commissioni Difesa e Attività produttive della Camera - ha sottolineato i criteri che avranno peso nel valutare le offerte («molte componenti strategiche e una componente economica»). A una domanda sulla presunta litigiosità nei rapporti con Fincantieri, altro potenziale acquirente, ha risposto: «Nessuna lite. C'è volontà di cooperazione e con Fincantieri dal punto di vista operativo collaboriamo benissimo».

 

oto melara oto melara

Ma è chiaro nel ribadire che la nazionalità dell'acquirente «non è il criterio unico per scegliere», e su eventuali rischi o opportunità dell'operazione dice: «Per noi essere potenzialmente parte del programma "European Main Battle Tank" (il carro armato europeo del futuro) o il preferred supplier per l'elettronica per la difesa per uno dei potenziali offerenti rappresenta certamente una opportunità che giudico interessante per il Paese». Knds, ha concluso, non è un competitor di Leonardo per l'elettronica da difesa sui mezzi blindati e aprirebbe al gruppo nuovi spazi di mercato.

Giuseppe Bono Giuseppe Bono siluro wass siluro wass knds knds

 

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business

MILLERI E UNA NOTTE - DEL VECCHIO ERA RICOVERATO DA OLTRE UN MESE AL SAN RAFFAELE DI MILANO PER UN “INSULTO” AL CUORE, AGGRAVATO DA UNA POLMONITE BILATERALE - IL PAPERONE DI AGORDO INTRAPRESE MALVOLENTIERI LA CONQUISTA DI MEDIOBANCA, FATTA SOPRATTUTTO SU SOLLECITAZIONE DEL SUO DELFINO FRANCESCO MILLERI, CHE HA SEMPRE MALSOPPORTATO (EUFEMISMO) NAGEL. UN’OSTILITÀ CHE SI TRASFORMÒ IN ASTIO QUATTRO ANNI FA, ALL’EPOCA DEL FALLITA PRESA DELLO IEO E DEL MONZINO - A QUESTO PUNTO, TUTTO IL MONDO DELLA FINANZA È GOLOSO DI SAPERE SE I SETTE EREDI PERMETTERANNO ANCORA AL VISPO MILLERI DI CONTINUARE A GETTARE MILIARDI SULLA IRTA STRADA CHE PORTA A ESPUGNARE PIAZZETTA CUCCIA, O MAGARI LO CONVINCERANNO A CAMBIARE IDEA…

DEL VECCHIO FU: RIUSCIRÀ MILLERI A CAVARSELA ALLA PROVA DEI SETTE EREDI? - IL FONDATORE DI LUXOTTICA, PIÙ CHE METTERE IN SICUREZZA LE AZIENDE DI FAMIGLIA, HA VOLUTO METTERLE AL RIPARO "DALLA FAMIGLIA". ”UN MANAGER LO PUOI LICENZIARE, ANCHE SE COSTA CARO, UN FIGLIO NO”, ERA UNO DEI SUOI MOTTI. ORA PER LE DECISIONI PIÙ STRATEGICHE COME L'EROGAZIONE DI CEDOLE E LA SOSTITUZIONE DI AMMINISTRATORI, OCCORRE UN QUORUM DELL'88%, CHE È COME DIRE IL PLACET DI SETTE EREDI SU SETTE - ANCHE LE BATTAGLIE PER CONQUISTARE GENERALI E MEDIOBANCA, IN CORSO DA TRE ANNI, FORTISSIMAMENTE VOLUTE DA MILLERI E FINORA FRUSTRATE, POTREBBERO ESSERE ABBANDONATE DAGLI EREDI…

BONO NON VA IN PENSIONE – L’EX NUMERO UNO DI FINCANTIERI TORNA SUBITO IN PISTA CON “NOMISMA MARE”, LA NUOVA DIVISIONE DELLA SOCIETÀ DI CONSULENZE FONDATA DA ROMANO PRODI NEL 1991: LÌ RITROVERÀ ANCHE MASSIMO PONZELLINI, EX PRESIDENTE DELLA BANCA POPOLARE DI MILANO – L'OBIETTIVO È "ANALIZZARE E STUDIARE GLI ASPETTI DELLE ATTIVITÀ INTERCONNESSE CON IL MARE" (UN AMBIENTE CHE BONO CONOSCE PIUTTOSTO BENE, VISTI  VENT’ANNI DI GOVERNANCE NEL COLOSSO DELLA CANTIERISTICA...)

MILLERI, OGGI E DOMANI – SARÀ L’AMMINISTRATORE DELEGATO DI ESSILUX, FRANCESCO MILLERI, IL GARANTE DELLA CONTINUITÀ NELL’IMPERO DI DEL VECCHIO: DIVENTERÀ ANCHE PRESIDENTE DEL COLOSSO DELLE LENTI – LO SCHEMA DELLA SUCCESSIONE ERA STATO PREPARATO PER TEMPO DAL PAPERONE DI AGORDO: IERI È STATO COOPTATO NEL CDA DI ESSILOR-LUXOTTICA ANCHE MARIO NOTARI – LA HOLDING DELFIN È BLINDATA DAI DISSIDI TRA I FIGLI DI DEL VECCHIO, CHE HANNO CIASCUNO IL 12,5%:  PER LA VENDITA A UN SOCIO ESTERNO SERVE L’88% DEL CAPITALE, PRATICAMENTE L’UNANIMITÀ – I NODI MEDIOBANCA E GENERALI