commercianti roma coronavirus centro negozi

"SENZA AIUTI NON POSSIAMO RIAPRIRE" – IL FLASH MOB DI 300 COMMERCIANTI E IMPRENDITORI DEL CENTRO DI ROMA, PREOCCUPATI PER IL LORO FUTURO E INCAZZATI CON IL COMUNE E IL GOVERNO – A 5 GIORNI DALLA RIAPERTURA AL PUBBLICO, NON CI SONO PROGETTI NÉ AIUTI CONCRETI. RESTA SOLO IL CONTRACCOLPO ECONOMICO, I DEBITI E LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CHE HA GIÀ BUSSATO ALLE LORO PORTE PER RILEVARE LE ATTIVITÀ… - VIDEO

 

 

 

Roma, nei negozi del centro spuntano cartelli: in molti rischiano di dover chiudere per il coronavirus

 

 

Marina de Ghantuz Cubbe e Luca Monaco per “la Repubblica – ed. Roma”

 

protesta dei commercianti del centro di roma 25PROTESTA DEI COMMERCIANTI DEL CENTRO DI ROMA

«Senza aiuti non possiamo riaprire» . Scendono ordinati i 135 gradini patrimonio dell' Unesco. Stringono tra le dita i cartelli della protesta. Le rivendicazioni scandite al megafono avvolgono la Barcaccia, risuonano in via Condotti. Palazzo Chigi, la Camera dei deputati, sono appena poco più in là. Si rivolgono a chi occupa quelle stanze, alla sindaca Virginia Raggi, i 300 imprenditori che ieri, alle 11.30, hanno dato vita a un flash mob in piazza di Spagna. A cinque giorni dalla riapertura al pubblico, i titolari delle catene di abbigliamento, gli albergatori, i mediatori immobiliari, preoccupati per il futuro dei loro dipendenti, hanno voluto lanciare un messaggio alla classe dirigente.

flash mob dei commercianti di roma

 

flash mob dei commercianti di roma 5

« Per ripartire servono progetti di lungo respiro - afferma David Mayer Naman, proprietario del marchio con 400 punti vendita in Italia e che dà lavoro a 200 persone - il 18 maggio resteremo chiusi per protesta. I micro interventi adottati finora per tamponare l' emergenza non sono utili a nulla, se non ad allungare l' agonia: non riusciranno a scongiurare la "morte" degli imprenditori e di tantissime famiglie » . Il contraccolpo economico della pandemia è forte. I commercianti sono in debito di liquidità e la criminalità organizzata prova ad approfittarsene.

 

David Mayer Namanflash mob dei commercianti di roma 4

" Bussa" alle porte degli esercenti pronta a rilevare i locali. «Negli ultimi due giorni abbiamo ricevuto otto segnalazioni da parte dei nostri associati, tutti commercianti nel centro storico - denuncia il vicepresidente di Fiepet Confesercenti di Roma e Lazio Fabio Mina - sono stati contattati per telefono da "investitori opachi" e stimolati a cedere le attività».

i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 1

 

protesta dei commercianti del centro di roma 13

A formulare le proposte «sono persone che si dicono disponibili a investire qualora l' imprenditore avesse difficoltà a riaprire. E chi durante la quarantena ha lavorato con l' asporto - aggiunge - è stato raggiunto di persona. Lo stesso è accaduto ai negozianti che erano aperti per le sanificazioni ».

 

protesta dei commercianti del centro di roma 9

Il quadro è preoccupante. Per sottrarre terreno alle mafie servirebbero interventi strutturali a sostegno delle imprese. Gli imprenditori radunati in piazza di Spagna hanno le idee chiare. «Chiediamo la decontribuzione per i dipendenti, la convertibilità dei crediti di imposta a carico dei lavoratori, perché in questi ultimi mesi non abbiamo incassato - ragiona Elio Sasson, proprietario di un albergo da 55 stanze nei pressi della stazione Termini - e aiuti a fondo perduto commisurati al fatturato perso finora » . Sasson, durante la quarantena, è riuscito a tenere aperto: « Per alcuni giorni abbiamo ricevuto dei medici arrivati da fuori, ma io sono un caso isolato», ammette. Il 97 per cento degli albergatori romani ha chiuso. «I costi per la riapertura sono così elevati - spiega un altro albergatore, Carlo Alberto Vudafiero - che la maggior parte dei colleghi non riaprirà finché non riprenderà il turismo internazionale».

protesta dei commercianti del centro di roma 12

Soffrono anche le catene di abbigliamento nei centri commerciali.

protesta dei commercianti del centro di roma 8

« Vogliamo lo scudo penale - dice Manuela Nardoni, l' amministratore delegato di Talco, 30 negozi di abbigliamento donna e accessori - se nel corso dei controlli un dipendente risulta positivo al Covid, la responsabilità è dell' impresa. Ma noi come possiamo sapere dove è avvenuto il contagio?».

protesta dei commercianti del centro di roma 1

Nel cuore della città si chiede «l' apertura immediata della Ztl - invoca Antonio Taddei, il titolare della catena di abbigliamento maschile Monsanto - il turismo è fermo. Raggi non penserà mica che i romani, dalle periferie, possano raggiungere il centro storico in bici o col monopattino ». La protesta continua.

protesta dei commercianti del centro di roma 16protesta dei commercianti del centro di roma 2i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 3i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 14i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 2i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 9i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 8i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 16i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 15i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 17i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 10protesta dei commercianti del centro di roma 19protesta dei commercianti del centro di roma 26sanificazione all'istituto privato centro studi pablo neruda di roma 3protesta dei commercianti del centro di roma 23protesta dei commercianti del centro di roma 18protesta dei commercianti del centro di roma 24protesta dei commercianti del centro di roma 20protesta dei commercianti del centro di roma 21protesta dei commercianti del centro di roma 4protesta dei commercianti del centro di roma 22protesta dei commercianti del centro di roma 6protesta dei commercianti del centro di roma 5protesta dei commercianti del centro di roma 7protesta dei commercianti del centro di roma 3

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)