cairo gazzetta

RCS MEDIAGROUP INTRODUCE IL VOTO MAGGIORATO: URBANETTO CAIRO SI PREPARA A CEDERE UN PEZZO DEL CAPITALE? - IL MERCATO EDITORIALE A LIVELLO INTERNAZIONALE SI STA MUOVENDO: KKR NEL CAPITALE DI AXEL SPRINGER, IL 20% DEL FRANCESE "LE MONDE" IN VENDITA, EXOR DEGLI AGNELLI-ELKANN S'E' PAPPATA GEDI - CAIRO REVIEW: IL SUO STIPENDIO E' IN CALO A 2,19 MILIONI (DAI 2,5 DEL 2019)

Andrea Montanari per https://www.milanofinanza.it

 

urbano cairo

Il voto maggiorato fa il suo debutto in Rcs Mediagroup. La casa editrice controllata dalla Cairo Communication (59,83%) ha deciso di adottare le normative in materia e chiamerà gli azionisti a votare questa modifica statutaria nell'assemblea del prossimo 29 aprile. In base alle simulazioni già fatte della società milanese che controlla tra gli altri il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport (oltre agli asset in Spagna), il gruppo che fa riferimento a Urbano Cairo avrà il 65,3% dei diritti di voto.

 

"Per quanto attiene l'entità della maggiorazione del diritto di voto, il consiglio di amministrazione ha ritenuto di proporvi la maggiorazione massima di due voti per ciascuna azione, così come previsto dal medesimo articolo 127-quinquies, comma 1, del TUF. Il cda ritiene infatti che un coefficiente di maggiorazione pari a due voti sia idoneo ad assicurare che la maggiorazione del voto sia effettivamente ed efficacemente premiante per gli azionisti che intendano avvalersene", si legge nella documentazione relativa all'unico argomento all'ordine del giorno dell'assise straordinaria di Rcs di fine mese.

 

Urbano Cairo su Instagram dall'ospedale San Paolo

La simulazione effettuata vede poi Diego Della Valle, secondo azionista del gruppo di via Rizzoli, avere diritto di voto pari all'8,29% rispetto all'attuale partecipazione del 7,62% e Mediobanca, terzo socio, passerebbe dalla quota del 6,55% al 7,122% di diritti di voto. "La maggiorazione del diritto di voto, consentendo di deviare dal principio one share-one vote, permette alle società quotate di incentivare investimenti di medio-lungo termine da parte degli azionisti (così da stabilizzare l'azionariato dell'emittente quotata), i quali, in virtù del beneficio che gli viene riconosciuto, vedono rafforzato il proprio ruolo nella governance della società", prosegue il documento.

 

URBANO CAIRO BY MACONDO

"L'introduzione della maggiorazione del diritto di voto risponda agli interessi della società in quanto finalizzato a incoraggiare un approccio all’investimento di medio-lungo periodo, favorendo dunque la presenza di investitori stabili", viene ancora specificato da Rcs.

 

"La stabilità dell’azionariato consentirà un incremento durevole del valore delle azioni e permetterà di supportare la realizzazione di progetti destinati a svilupparsi in un orizzonte temporale medio-lungo concorrendo a realizzare un successo sostenibile in linea con quanto raccomandato dal codice di corporate governance e contrastare fenomeni di volatilità del titolo, connessi nella maggior parte dei casi a operazioni speculative e/o di breve periodo".

 

tiziana panella con urbano cairo

Dalle prime interpretazioni di mercato trapela che l'opzione che sarà adottata potrebbe portare a un eventuale, futuro scenario di variazione o modifica dell'attuale assetto azionario della società editrice milanese. Anche se il ruolo di controllo di Cairo non è messo in discussione vista la partecipazione in portafoglio e l'editore non ha alcuna intenzione di mollare la presa.

 

Certo è che il mercato editoriale a livello internazionale è oggetto di operazioni di riassetto e consolidamento - Kkr nel capitale di Axel Springer, il 20% del francese Le Monde in vendita con la spagnola Prisa che deve fare cassa e la presa del controllo da parte della Exor degli Agnelli-Elkann del gruppo Gedi, rivale sul mercato italiano della stessa Rcs - e quindi questa novità statutaria potrebbe lasciar presagire altre mosse di natura strategica.

 

In fatto di remunerazioni annue, al presidente e amministratore delegato Urbano Cairo è andato un emolumento complessivo di 2,19 milioni: un dato in calo rispetto allo stipendio percepito lo scorso anno per l'attività svolta nell'esercizio 2019 che era stato pari a 2,5 milioni.

 

urbano cairo

Per quel che attiene al Lodo aperto al Tribunale di Milano nei confronti del fondo americano Blackstone, per la vicenda della vendita degli immobili di via Solferino e via San Marco, a Milano, di fine 2013, si attende il responso del collegio arbitrale atteso per il 31 maggio. Il gruppo non ha stanziato alcuna risorsa a fondi rischi.

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...