putin erdogan

IL REGIME PAGA - GLI STATI AUTORITARI SARANNO PIÙ RICCHI DELLE DEMOCRAZIE: LA PREVISIONE DI 'FOREIGN AFFAIRS'. TRA 5 ANNI RUSSIA, CINA, TURCHIA E GLI ALTRI PAESI RETTI COL PUGNO DI FERRO SORPASSERANNO L'OCCIDENTE LIBERALE - DAL 1995 AL 2017 GLI ITALIANI, FRANCESI E TEDESCHI FAVOREVOLI AD UNA SVOLTA AUTORITARIA SONO PIÙ CHE TRIPLICATI

 

Paolo Mastrolilli per ''la Stampa''

 

«Nell' arco dei prossimi cinque anni, la porzione del reddito globale posseduta dai Paesi considerati non liberi, come Cina, Russia e Arabia Saudita, supererà quella delle democrazie liberali occidentali».

 

L' allarme viene dalla rivista Foreign Affairs, che ha dedicato la sua ultima copertina al pericolo di vita in cui versa l' ordinamento politico vincitore del secolo scorso. L' argomento più preoccupante, però, riguarda proprio il declino economico dei Paesi liberi, perché da qui potrebbe derivare il collasso generale in tutti gli altri campi.

 

putin erdogan rouhani

I ragionamenti sulla crisi della democrazia sono ormai molto diffusi, perché i segnali sono evidenti: l' autocrazia rampante in Cina; il successo degli «uomini forti» tipo Putin o Erdogan; l' ondata populista; le democrazie illiberali in Europa orientale; Trump che si augura di fare il presidente a vita; e poi le fake news, le minacce alla libertà di stampa, i furti di dati che fanno dubitare anche della liberalissima Silicon Valley. A fronte di tante paure non mancano gli ottimisti, come lo psicologo di Harvard Steven Pinker, che nel suo ultimo libro «Enlightenment Now» sostiene che in realtà viviamo nell' epoca più pacifica e prospera di sempre.

 

Ma sono in minoranza.

In questo clima, la rivista del Council on Foreign Relations ha dedicato la copertina ad una domanda: «Is Democracy Dying?» (La democrazia sta morendo?). Gli argomenti per il sì sono noti, ma forse il saggio più preoccupante è quello di Yascha Mounk e Roberto Stefan Foa. Si intitola «The End of the Democratic Century», e sostiene che le democrazie stanno perdendo perché non sono più capaci di garantire ai loro cittadini la migliore qualità della vita al mondo.

 

putin xi jinping

Durante il secolo scorso la forza dei sistemi liberali era consistita nell' attrattiva della loro ideologia, ma l' elemento che aveva fatto davvero la differenza era stata la forza economica. Anche quando era arrivato al suo picco, il blocco sovietico non aveva mai superato il 13% del reddito globale. L' alleanza occidentale invece era sempre sopra al 50%. Con questa ricchezza era venuto un forte appeal, che andava dal soft power culturale all' hard power militare. L' opulenza mostrata dal telefilm «Dallas» aveva messo in ginocchio l' Urss quasi quanto la corsa alle guerre stellari di Reagan.

 

L' attrattiva di istituzioni come la Ue e la Wto aveva spinto Paesi tipo Turchia e Corea del Sud a riformarsi, mentre le sanzioni economiche avevano piegato dittatori come Saddam e Milosevic. Ora però tutto questo sta cambiando: due terzi degli americani sopra i 65 anni considerano la democrazia irrinunciabile, ma solo un terzo di quelli sotto i 35 anni la pensa così. Dal 1995 al 2017 gli italiani, francesi e tedeschi favorevoli ad una svolta autoritaria sono più che triplicati.

 

donald trump xi jinping

La causa principale di questi sentimenti, secondo gli autori, è che la democrazia appare confusa e incapace di favorire il benessere, mentre l' autoritarismo garantisce stabilità e ora anche ricchezza. Secondo le stime dell' Fmi, tra dieci anni l' alleanza occidentale avrà solo un terzo del Pil globale. Nel 1990 i Paesi giudicati non liberi dalla Freedom House avevano il 12% del reddito globale; ora sono al 33%, e tra 5 anni supereranno le democrazie liberali. Tra i 15 Paesi al top in termini di reddito pro capite, quasi due terzi non sono democrazie. Tutto ciò ha dato coraggio a regimi come Cina e Russia, che ormai rivendicano la superiorità dei loro sistemi.

 

Lo dimostrano le interferenze elettorali di Mosca, che «in Italia ha finanziato per anni partiti estremisti di destra e sinistra», ma ormai possiede un «soft power autoritario».

corea del nord regime

Non tutto è perduto. I regimi autocratici hanno i loro problemi, e le democrazie liberali potrebbero salvarsi tornando a crescere, e risolvendo il problema della disuguaglianza. Se questo non avverrà, però, «o le autocrazie diventeranno liberali, oppure la democrazia liberale si trasformerà in una parentesi della storia».

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…