vladimir putin gas

L’INDIPENDENZA ENERGETICA EUROPEA DA MOSCA È UNA BUFALA COLOSSALE! - GLI STOCCAGGI CHE HANNO GARANTITO IL CALO DEI PREZZI SONO STATI RESI POSSIBILI SOLTANTO DA UN AUMENTO DEL 41% ANNUO DELLE IMPORTAZIONI EUROPEE DI LNG RUSSO. INSOMMA, STIAMO COMPRANDO DA PUTIN GAS LIQUIDO, NON SOGGETTO A SANZIONI!. E SE DI COLPO MOSCA DECIDESSE CHE LE IMPORTAZIONI DI CINA E INDIA GARANTISCONO AL SUO BUDGET SUFFICIENTI INTROITI PER SOSTITUIRE GLI ACQUISTI EUROPEI, COSA ACCADREBBE? SE I PREZZI DEL METANO TORNASSERO A ESPLODERE, COSA POTRÀ FARE LA MELONI PER EVITARE INSOLVENZE E DEFAULT RECORD?

Mauro Bottarelli per www.ilsussidiario.net

 

CHRISTINE LAGARDE

Esattamente come la Fed, la Bce sta giocando al gioco del pollo con il mercato. Ma anche in questo caso, trattasi di partita truccata. Il nuovo aumento dei tassi di 75 punti base e soprattutto la conferma/minaccia di nuovi aumenti nei prossimi meeting è nulla più che una recita a soggetto.

 

Così come anche la decisione di ritoccare i tassi di interesse sui prestiti bancari Tltro appare un accelerante a rischio controllato della crisi di liquidità che sta già colpendo gli Usa e mandando in fibrillazione da almeno due settimane il FRA-OIS, l’indice dello stress interbancario. Perché la Bce non ha soltanto cambiato i criteri di remunerazione, applicando di fatto una logica da gioco delle tre carte tra riserve in eccesso e requisiti minimi di riserva.

 

christine lagarde con mario draghi

Bensì, ha fissato a partire dal 23 novembre prossimo – data di entrata in vigore del regime retroattivo – un calendario molto fitto di early repayments. Tradotto, le banche vedono aumentati i tassi di interessi che devono corrispondere all’Eurotower per i loro prestiti, ma, contestualmente, possono decidere di saldare quei medesimi prestiti in anticipo, evitando di sborsare spese accessorie per un periodo troppo prolungato di tempo.

 

vladimir putin

Conseguenza pratica, almeno a livello potenziale e quindi di cui la Bce è pienamente cosciente? Riduzione del credito per famiglie e imprese, di fatto un credit crunch. In pieno trend di pre-recessione per tutta l’eurozona. Insomma, a Francoforte sono impazziti? No, seguono l’esempio Fed: stressare il mercato fino a un istante prima del punto di non ritorno, generare uno shock controllato e poi via con uno stop a furor di popolo di quegli aumenti che, se realmente spinti lungo il sentiero tracciato dal comunicato Bce, ci porterebbero diretti a un’altra Lehman.

 

sprofondo del pil tedesco

Non a caso, l’Eurotower ha immediatamente mostrato la carota al mercato: il reinvestimento titoli proseguirà fino a fine 2023. Tradotto, Italia, Spagna e Grecia godranno di un trattamento di favore rispetto ai loro spread, formalmente senza dover accedere a programmi speciali come il Mes o il Tpi.

 

E qui si apre lo scenario più complesso, rischioso e di difficile decodifica. Perché ciò che davvero conta oggi è quanto riportato da questi due grafici, ovvero lo sprofondo totale atteso per il Pil tedesco, sia in base alle proiezioni IFO, sia – soprattutto – in base alla previsione ponderata ai prezzi dell’energia.

 

Stiamo ragionando su un crollo della crescita peggiore di quello registrato durante la crisi Lehman del 2008-2009. Ora, cosa deve farci paura? Questo, ovvero le proiezioni su dati ICE dei prezzi del gas al MWh per i vari Paesi europei il prossimo inverno.

 

Come vedete, nel trailing a 4 settimane le valutazioni sono nuovamente esplosive. E totalmente ingestibili anche per economie sane, figuriamoci in un contesto recessivo.

christine lagarde 3

 

Perché, stante prezzi calati a un terzo del picco di soli due mesi fa? Semplice, perché come rivelato ieri dal Wall Street Journal, l’indipendenza energetica europea da Mosca è una bufala colossale. Gli stoccaggi pieni al 93,6% che hanno garantito quel calo drastico dei prezzi, infatti, sono stati resi possibili da un aumento su base annua del 41% delle importazioni europee di LNG russo nei dodici mesi conclusisi il 31 agosto scorso.

 

MEME SU PUTIN E IL GAS

Tradotto, l’Europa sta comprando gas liquefatto dalla Russia, perché questo non è soggetto alle sanzioni che toccano quello via pipeline. Al largo delle coste iberiche, del Mediterraneo e del Nord-Ovest dell’Ue, oggi ci sono 60 tankers carichi di gas liquefatto russo: si tratta di oltre il 10% del totale di quei charters attualmente in circolazione nel mondo.

 

E se di colpo la Russia decidesse che le importazioni di Cina e India garantiscono al suo budget sufficienti introiti per sostituire gli acquisti europei, cosa accadrebbe dalla sera alla mattina alla percezione di mercato della nostra dipendenza energetica reale? Ecco spiegate quelle prospettive drammatiche in vista dell’inverno.

GNL - GAS LIQUIDO

 

Tutto questo la Bce lo sa. Lo sa molto bene. E anche la Bundesbank, stante il livello di crisi, è obbligata a fare buon viso a cattivo gioco, accettando la prosecuzione del reinvestimento titoli per i Paesi periferici. Senza alcun obbligo o garanzia. In un contesto simile, tutto si può pensare tranne che la Bce faccia sul serio con il suo ciclo rialzista. Non a caso, la Borsa ha virato in positivo dopo le parole della Lagarde. E nonostante la rielaborazione retroattiva delle norme sul Tltro. Quello scudo sugli spread sovrani più a rischio prezza più di tutto. Perché l’esempio inglese ci insegna che, in caso di impennata dei rendimenti, certa carta in pancia a banche, assicurazioni e fondi pensione può tramutarsi in bombe a orologeria. Dalla sera alla mattina. Quindi, prima di tutto mettere in sicurezza i bilanci. Dopodiché, stressare un po’ gli indici di liquidità e del rischio di controparte, così da garantire l’effetto scenico.

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti

Ripeto, la Bce non può fare ciò che ha dichiarato. Altrimenti esplode tutto. Resta un problema, però. E al netto del nostro stock di debito totalmente e sempre più dipendente dall’Eurotower, la quale passata l’emergenza verrà a battere cassa.

 

Se davvero i prezzi del gas torneranno a esplodere, stante le casse vuote lasciate dal Governo dei Migliori, cosa potrà mettere in campo il nuovo Esecutivo per evitare insolvenze e default record nell’economia e un’esplosione delle sofferenze bancarie? Scostamento di bilancio, magari sotto Natale e con un Def che l’Europa controllerà anche nelle virgole? Quella che formalmente è parsa una performance da falco della Bce, in realtà ha sostanziato un assist enorme al nostro Paese.

TETTO LA QUALUNQUE - BY CARLI

 

Assist reso necessario da una situazione macro e creditizia a rischio per l’intera eurozona, però. Ma la Germania ha spazio fiscale per intervenire con altri aiuti, mentre la Francia conta di riattivare almeno due terzi delle 26 centrali nucleari ferme per guasto o manutenzione. E noi? Per quanto lo spread in regime di coma farmacologico della Bce permetterà al Governo di celebrare nozze con i fichi secchi?

 

Attenzione poi al disastro dell’aumento di capitale di Mps. Perché per quanto Francoforte abbia rinforzato i nostri argini, i nubifragi non inviano preavvisi.

giorgia meloni giancarlo giorgetti guido crosetto GIORGIA MELONI GIANCARLO GIORGETTI christine lagarde 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...