giorgia meloni mario draghi

L’ULTIMO REGALO DI DRAGHI ALLA MELONI – FERMI TUTTI: A SORPRESA, IL PIL CRESCE ANCHE NEL TERZO TRIMESTRE DEL 2022, DELLO 0,5%. LA CRESCITA ACQUISITA PER L’INTERO ANNO È DEL 3,9%  E LA RECESSIONE È RINVIATA. LE STIME DELL’ISTAT, CHE SOTTOLINEANO COME A SPINGERE LA PRODUZIONE ESTIVA SIANO STATI SOPRATTUTTO I SERVIZI, GRAZIE AL TURISMO – LA PRUDENZA DEL GOVERNATORE DI BANKITALIA, VISCO: “DATO PROVVISORIO CHE CI SPINGE ALLA PRUDENZA”

MARIO DRAGHI E GIORGIA MELONI

PIL: ISTAT, +0,5% NEL TERZO TRIMESTRE, +2,6% SU ANNO

(ANSA) - Nel terzo trimestre del 2022 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,6% in termini tendenziali. Lo comunica l'Istat. La recente previsione (il 19 ottobre) dell'Upb, ufficio parlamentare di bilancio, stimava -0,2% per il periodo, mentre il consensus degli analisti rilevato da Bloomberg indicava una probabile crescita piatta.

 

pil italia 5

Il dato destagionalizzato fornito oggi tiene conto del fatto che "il terzo trimestre del 2022 - spiega l'istituto di statistica - ha avuto tre giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al terzo trimestre del 2021". La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto sia nel comparto dell'agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell'industria, mentre i servizi hanno registrato un aumento. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta.

 

PIL: ISTAT, SEGNO PIÙ PER IL SETTIMO MESE CONSECUTIVO

pil italia 2

(ANSA) - "La fase espansiva del Pil prosegue pertanto per il settimo trimestre consecutivo, ma in decelerazione rispetto al secondo trimestre dell'anno. - spiega l'Istat commentando il dato del terzo trimestre - Come sempre, si rimarca la natura provvisoria di questa stima, che riflette dal lato della produzione un calo dell'agricoltura e dell'industria e un aumento marcato dei servizi. Dal lato della domanda, si rileva un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta, a seguito di una crescita delle importazioni maggiore rispetto alle esportazioni".

MARIO DRAGHI GIORGIA MELONI - BY EDOARDO BARALDI

 

PIL: ISTAT, CRESCITA ACQUISITA 2022 AL 3,9%

(ANSA) - La variazione del Pil già acquisita per il 2022 dopo il dato del terzo trimestre è pari a 3,9%. Lo comunica l'Istat. L'acquisito, che indica il possibile risultato di fine anno con un quarto trimestre a crescita zero, è superiore all'ultima previsione della Nadef, che stimava per il 2022 un Pil a +3,3, già in rialzo rispetto al 3,1% del Def di aprile.

 

BCE: VISCO, RIALZO TASSI SIA GRADUALE, ALTA INCERTEZZA

(ANSA) - "L'elevata incertezza" del quadro economico mondiale"richiede di procedere in modo graduale sul "rialzo dei tassi ufficiali della Bce" che "dovrà proseguire per attenuare il rischio del persistere di un'elevata inflazione". Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco intervenendo alla giornata del Risparmio. Per Visco va deciso " sulla base delle evidenze che si renderanno via via disponibili e non bisogna "sottovalutare il pericolo che il deterioramento delle prospettive economiche si riveli peggiore del previsto, rendendo sproporzionato un passo eccessivamente rapido nella normalizzazione dei tassi ufficiali".

 

GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI

VISCO, BANCHE IN GRADO DI ASSORBIRE NPL E FRENATA PIL

(ANSA) - "Il sistema bancario nel suo complesso dovrebbe essere in grado di assorbire lo shock" di uno scenario particolarmente avverso di frenata del Pil e aumento degli Npl. Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco secondo cui "alcune banche potrebbero incontrare maggiori difficoltà". Visco ha esortato le banche "a particolare attenzione, anche con il puntuale ricorso agli accantonamenti, all'aumento del rischio di credito, evitando in tal modo che l'ineludibile inasprimento dei criteri di offerta dei prestiti possa trasformarsi in una grave stretta creditizia".

ignazio visco

 

PIL: VISCO, DATO PROVVISORIO, PRUDENZA SU STIME

(ANSA) - Il "dato provvisorio" sul Pil del terzo trimestre diffuso oggi indica un "aumento ancora sostenuto dal recupero del settore servizi, quello più colpito dalla pandemia". Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco parlando alla giornata del Risparmio sostenendo come la crescita comporti "da un lato un aumento meccanico nel rialzo delle stime, dall'altro spinge, in ogni caso alla prudenza nell'indicazione di stime puntuali nel contesto di grande incertezza come l'attuale".

 

PIL: TERZO TRIMESTRE A SORPRESA +0,5%. CRESCITA ACQUISITA 2022 SU AL 3,9%

Gianni Trovati per www.ilsole24ore.com

 

MARIO DRAGHI CON LA MASCHERINA E IL DISCORSO DI IGNAZIO VISCO DURANTE L EMERGENZA COVID

L'attesa era già circolata nei giorni scorsi, ma la stima preliminare del Pil del terzo trimestre diffusa dall'Istat è andata oltre le aspettative: si temeva l’avvio della recessione tecnica, è invece è arrivato il settimo trimestre consecutivo in positivo. E non di poco: fra luglio e settembre l'economia italiana è cresciuta dello 0,5%, portando la crescita acquisita nel 2022 a +3,9%. Il risultato finale, e soprattutto il trascinamento sul prossimo anno, dipenderanno dai risultati del quarto trimestre: ma il nuovo dato rafforza l'andamento di un anno, il 2022, che già aveva dato soddisfazioni.

 

La spinta dei servizi

pil italia 1

A spingere la produzione estiva sono stati soprattutto i servizi, probabilmente grazie in particolare all'effetto propulsivo di un turismo che ha registrato numeri da tutto esaurito (i dettagli sulle componenti del Pil saranno analizzati dall'Istat con la stima definitiva). L'industria invece è in frenata, e questo solleva (e conferma) gli allarmi principali sulle prospettive dei prossimi mesi. Insieme al fatto che i consumi interni si sono confermati il pilastro della crescita italiana anche nei mesi scorsi: e proprio i consumi interni, insieme alla produzione manifatturiera, sono la voce più a rischio con il protrarsi di un’inflazione che continua a correre come spiegato venerdì scorso dallo stesso Istat.

 

Recessione tecnica rinviata

GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI

Il dato insomma è positivo. E dal punto di vista della finanza pubblica rafforza gli spazi di manovra che già erano ampi su quest’anno per effetto della crescita dei primi sei mesi e della corsa delle entrate tributarie. Mentre le incognite principali si concentrano sul prossimo anno. Quando però il governo, nella Nota di aggiornamento al Def attesa in consiglio dei ministri entro venerdì, potrebbe puntare su un obiettivo di crescita intorno all’1% grazie all’effetto espansivo delle misure anticrisi che saranno introdotte in legge di bilancio; e grazie a una dinamica 2022 che allontana i rischi di un'eredità negativa sul prossimo anno. La recessione tecnica insomma non è scongiurata: ma è almeno rinviata.

MARIO DRAGHI E GIORGIA MELONI

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…