veneto banca 2

SBANCATI! LA TRAPPOLA DEI RIMBORSI: PARTE LA GIRANDOLA DEGLI INDENNIZZI PER LE VITTIME DEGLI SCANDALI BANCARI - IL GOVERNO HA STANZIATO 1,5 MLD €, MA PER VEDERE I QUATTRINI BISOGNA BUSSARE ALLA CONSAP - IL RISCHIO È RESTARE IMPANTANATI NELLA BUROCRAZIA E COSÌ LA 'FABI' HA SOTTOSCRITTO UNA CONVENZIONE CON UN POOL DI LEGALI PER DARE UNA MANO AI LAVORATORI DELLE EX BANCHE VENETE CHE AVEVANO AZIONI E OBBLIGAZIONI DIVENTATE CARTA STRACCIA - ECCO COME PRESENTARE L’ISTANZA 

veneto banca 2

(AGI) - Velocizzare e "blindare" le domande per i rimborsi ai titolari delle azioni e delle obbligazioni subordinate di Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Grazie a una convenzione sottoscritta dalla Fabi di Vicenza con una società che si avvale di avvocati e di esperti legali che, con un piccolo contributo a copertura delle spese (inferiore alle tariffe di mercato), affiancherà i lavoratori/risparmiatori - rimasti coinvolti nella liquidazione coatta amministrativa dei due istituti di credito - nella non agevole procedura di accesso all'indennizzo. L'iniziativa, la prima in questo ambito, si rivolge alle lavoratrici e ai lavoratori delle due banche iscritti alla FABI, sull'intero territorio nazionale, e a tutti i loro familiari: si tratta, complessivamente, di circa 40.000 persone titolari di azioni o obbligazioni subordinate delle ex banche venete. La Federazione autonoma bancari italiani, comunque, intende estendere il servizio di assistenza anche ai casi relativi alle altre banche (Popolare Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara). 

 

 

veneto banca

"Negli scandali bancari degli ultimi anni, le lavoratrici e i lavoratori bancari sono vittime come i clienti: hanno acquistato titoli che poi hanno perso di valore e, allo stesso tempo, erano di fatto costretti, dalle direzioni generali, a venderli anche ai risparmiatori", commenta il segretario nazionale della Fabi, Giuliano Xausa.

 

 

Il team di esperti seguirà tutte le fasi della procedura volta a far ottenere il rimborso dal Fondo indennizzo risparmiatori (Fir) introdotto con la legge di bilancio per il 2019. L'assistenza - finalizzata a far evitare errori oltre che a snellire i tempi - sarà fornita sia per la procedura forfettaria sia per la procedura non forfettaria: i risparmiatori saranno supportati passo passo, dalla predisposizione della documentazione necessaria fino alla gestione dell'istanza sulla piattaforma telematica creata dalla Consap (l'ente chiamato a gestire il Fir) e alla eventuale interlocuzione con la Commissione tecnica che valuterà le domande.

 

 

BANCA POPOLARE DI VICENZA

Oltre ai dipendenti delle ex banche venete, la convezione è estesa ai loro familiari e affini entro il secondo grado. Le domande potranno essere presentate entro 180 giorni a partire dalla data che sarà indicata con apposito decreto ministeriale (presumibilmente tale data coinciderà con quella di attivazione della piattaforma, che dovrà avvenire entro fine di luglio). La legge di bilancio ha stanziato 1,5 miliardi di euro ed è possibile ottenere un rimborso pari al 30% del costo di acquisto delle azioni e pari al 95% delle obbligazioni subordinate con un tetto di 100.000 euro a persona. Le somme sono stabilite al netto di eventuali altre somme ricevute a titolo di transazioni con le banche o altre forme di ristoro. Per le obbligazioni invece si conteggerà anche l'incasso come cedole in più rispetto alle cedole pagate dai titoli di Stato di pari durata. 

 

SILEONI FABI

 

La procedura forfettaria (quella più veloce) e aperta per chi, nel 2018, ha avuto un reddito inferiore a 35.000 euro o un patrimonio mobiliare (depositi e titoli) fino a 100.000 euro: occorrerà fornire delle autocertificazioni e documenti per dimostrare l'acquisto o, ove previsto, essere l'erede di un risparmiatore "vittima" del dissesto della banca. Con la procedura non forfettaria, invece (rivolta a chi non ha i requisiti di reddito o patrimonio stabiliti dalla legge di bilancio), e indispensabile dimostrare che gli acquisti di titoli siano avvenuti con operazioni di collocamento per le quali ci sia stata, da parte della banca, almeno una delle cosiddette "violazioni massive" degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza, buona fede oggettiva e trasparenza (testo unico della finanza).

Lando Sileoni

 

GIUSEPPE CONTE

 

Sileoni_Lando

Ultimi Dagoreport

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...