selfie

I SELFIE? SONO UN AFFARE – DALLE LOCATION TURISTICHE ALLE FOTOCAMERE, LA MANIA NARCISISTICA DI FARSI AUTOSCATTI GENERA UN INDOTTO MILIONARIO – I “PACCHETTI” PER FACILITARE I TURISTI A CONDIVIDERLI SUI SOCIAL E L’ADATTAMENTO DELLE CITTÀ. COME A LIVORNO, DOVE È SPUNTATA UNA STATUA DEDICATA A BUD SPENCER CHE SECONDO L’EX SINDACO NOGARIN “È PENSATA APPOSTA PER I SELFIE…” – VIDEO

 

Laura Montanari per “la Repubblica”

 

MARIA ELENA BOSCHI SELFIE SU INSTAGRAM

Chi pensava fosse soltanto un fenomeno narcisistico, una tendenza di passaggio, dovrà probabilmente rivedere le previsioni. Perché i selfie hanno cominciato a muovere un' economia che ha a che fare con la tecnologia, con i telefonini sempre più potenti con telecamere frontali, con lo sviluppo dei selfie stick, ma anche con i viaggi, gli hotel, i tour fra arte e cultura.

 

selfie in sauna 1 2

Da vezzo a business, il passo è breve se si pensa che il fenomeno riguarda ogni giorno milioni di persone, milioni di immagini e di sfondi in libera circolazione che viaggiano sui social e vengono condivisi. Facce anonime con il David di Michelangelo alle spalle, con la Tour Eiffel, sposi a Disneyland, star della musica immerse nella vasta da bagno, campioni di calcio che si mostrano in una stanza da letto, politici che si fotografano a tavola.

 

bastone con treppiede

Il selfie è un segno del tempo che stiamo attraversando: prevalenza dell' immagine, dell' io e dell' istante. Un neo-linguaggio che viene studiato da tempo nei centri di ricerca e nelle università e che ha oramai una diffusione che non può che fare gola e mercato. In giro per il mondo si cominciano a vendere i "pacchetti" per facilitare i turisti a diffondere i selfie sui propri social: Flick dove la parola selfie ha debuttato, Instagram, Twitter, Facebook, Snapchat.

 

A Parigi, nel 2014 il Mandarin Oriental Luxury Hotel offriva a 995 euro un selfie tour, ad Atene l' Hotel Grand Bretagne ha un "selfie spot" per immortalarsi con l' Acropoli sullo sfondo, mentre il Marriot Hotel offre ai propri clienti al momento del check-in un selfie stick per il tour nel deserto in California.

 

«È inevitabile che i selfie siano diventati un affare», spiega Maurizio Tesconi del Cnr di Pisa che nel 2015 con un gruppo di ricercatori ha studiato le facce, i generi e stimato i numeri di un fenomeno in aumento e che non riguarda più soltanto la fascia giovanile fra i 18 e i 30 anni come era fino a qualche anno fa.

la statua di bud spencer a livorno 1

 

«Nello studio che abbiamo prodotto nel 2015 fra l' altro l' Italia era ai primi posti nella classifica se si rapporta il numero di selfie con la popolazione attiva e ricordo che erano più le donne degli uomini a postare: 61,4% a 38,6%». La società di consulenza McKinsey & Company ha rilevato che le spese per consumi personali su "servizi correlati all' esperienza" ( le spese immateriali) sono aumentate del 5,3% negli Usa tra il 2014 e il 2016, mentre quelle per le merci solo del 2,5%. Stessa tendenza nell' Europa occidentale dove le spese per le esperienze sono aumentate del 5% tra il 2015 e il 2017, rispetto al 2,3% per le merci.

 

VIRGINIA SABA TAGLIA LUIGI DI MAIO DAI SUOI SELFIE

L' ascesa del selfie ha anche scosso il mondo della fotografia e spostato il centro di gravità verso l' Asia dove viene prodotta la maggior parte degli smartphone. Il gigante cinese Huawei, per esempio, è diventato un leader del settore per le fotocamere degli smartphone dopo aver collaborato con la tedesca Leica. «L' evoluzione delle fotocamere dei cellulari è andata di pari passo con i social in grado di trascinare la tua vita e quello che fai, registrando tutto» ha spiegato Roberta Cozza, analista della società di ricerche americana Gartner.

 

selfie in sauna 14

In Italia, a Livorno di recente è spuntata sul lungomare, fra mille polemiche, una statua dedicata all' attore Bud Spencer che l' ex sindaco pentastellato Filippo Nogarin ha voluto per ricordare il posto in cui sono stati girati alcuni film: «È una statua studiata apposta per i selfie - racconta - infatti è senza piedistallo, a grandezza naturale e in una posizione che consente di avere il mare come sfondo». Il risultato: nei primi giorni c' era la coda per il selfie con la statua di Bud.

la statua di bud spencer a livorno 5la statua di bud spencer a livornola statua di bud spencer a livorno 4la statua di bud spencer a livorno 2la statua di bud spencer a livorno 3selfie 7selfie 10un ragazzo prova a baciare matteo salvini 1un selfie con di battista foto di baccoselfie in sauna 5selfie in sauna 9telecomando bluetoothritocchino 5MATTEO SALVINI SELFIEFA UN SELFIE CON SALVINI E GLI CHIEDE DOVE SONO FINITI I 49 MILIONI DELLA LEGAnando moscariello e valeria marini si fanno un selfie foto di bacco(3)ritocchino 6selfie 1selfie 2

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…