ursula von der leyen vladimir putin gas russo

LA STANGATA EUROPEA – URSULA VON DER LEYEN ANNUNCERÀ OGGI IL “CONTRIBUTO TEMPORANEO DI SOLIDARIETÀ”: UNA SUPER TASSA EUROPEA DEL 33% PER LE SOCIETÀ ENERGETICHE CHE NEL 2022 HANNO REGISTRATO EXTRAPROFITTI GRAZIE ALL’IMPENNATA DEI PREZZI DI GAS E PETROLIO. GLI STATI SARANNO OBBLIGATI A USARE LE RISORSE PER MISURE “MIRATE” DI SOSTEGNO ECONOMICO ALLE FAMIGLIE – I CITTADINI CONTINUERANNO COMUNQUE A PAGARE LE BOLLETTE A PREZZO PIENO...

Marco Bresolin per “La Stampa”

 

URSULA VON DER LEYEN

Le società energetiche che nel 2022 hanno registrato extra-profitti grazie all'impennata dei prezzi di gas e petrolio dovranno versarne un terzo nelle casse dello Stato. Che a sua volta sarà obbligato a utilizzare queste risorse per misure "mirate" di sostegno economico alle famiglie che più faticano ad affrontare il caro-bollette. I fondi serviranno anche per compensare le imprese che decideranno di ridurre i consumi di elettricità e per promuovere gli investimenti nelle rinnovabili.

 

Ursula von der Leyen annuncerà ufficialmente oggi - durante il suo discorso sullo Stato dell'Unione - quello che è stato ribattezzato «contributo temporaneo di solidarietà», una sorta di tassa europea sugli extra-profitti che sarà applicata alle aziende nel settore del gas, del carbone, del petrolio e delle raffinerie.

DA QUALI FONTI SI PRODUCE ENERGIA ELETTRICA

 

Il livello esatto dell'aliquota è stato concordato ieri durante la riunione del collegio dei commissari e il riferimento al 33% è infatti scritto nero su bianco nell'ultima versione del documento. Si applicherà alla quota di extra-profitti che eccederà il 20% degli utili medi registrati negli ultimi tre anni.

 

Anche le società che producono energia da fonti rinnovabili, oppure con il nucleare e la lignite, dovranno pagare un prezzo. Per loro sarà calcolato in un modo diverso, attraverso una sorta di tetto massimo ai loro ricavi. Oggi il prezzo dell'energia che vendono non è basato sui costi di produzione, ma sul prezzo del gas e questo ha permesso loro di aumentare esponenzialmente i guadagni nel 2022.

MEME SUL CARO ENERGIA

 

Nella sua proposta legislativa, la Commissione ha stabilito che non dovranno incassare più di 180 euro per Megawattora e dunque dovranno restituire allo Stato la quota in eccesso: i governi saranno obbligati a usare le risorse per finanziare le misure di sostegno alle imprese e alle famiglie.

 

I cittadini, dunque, continueranno a pagare le bollette a prezzo pieno e la redistribuzione premierà così le famiglie più in difficoltà in una logica di equità. «Nel selezionare i beneficiari della redistribuzione - si legge nel documento - gli Stati dovranno aiutare il più possibile i consumatori finali, siano essi privati o commerciale, che sono più esposti all'impennata dei prezzi».

putin ursula von der leyen

 

Confermata anche l'imposizione di un taglio dei consumi di elettricità, ma l'obbligo riguarderà solo le ore di punta. Gli Stati dovranno «fare il possibile» per ridurre l'uso della corrente del 10%, ma saranno obbligati a tagliarla del 5% nelle ore di punta.

Toccherà a loro scegliere come e quando, anche se la definizione delle "ore di punta" dovrà coprire circa 3-4 durante i giorni feriali.

 

La questione del caro-energia sarà uno dei punti-chiave del discorso sullo Stato dell'Unione che sarà pronunciato questa mattina da Ursula von der Leyen al Parlamento di Strasburgo. Ampio spazio verrà dato anche al sostegno dell'Unione europea a Kiev: in platea ci sarà la first lady ucraina Olena Zelenska in qualità di ospite d'onore.

 

MEME SUI PREZZI DEL GAS

La presidente della Commissione con ogni probabilità dovrebbe fare un accenno all'efficacia delle sanzioni alla Russia, anche se ha dovuto fare retromarcia sul piano (già annunciato) per imporre un tetto al prezzo del gas russo. La commissaria all'Energia, Kadri Simson, ha spiegato che la Commissione «sta valutando i possibili impatti avversi su alcuni Stati membri» (in particolare quelli dell'Europa dell'Est che più dipendono dal metano di Mosca) e sta continuando a studiare la proposta di un "price cap" sul gas generalizzato.

 

Il tema sarà sicuramente al centro della prossima riunione straordinaria dei ministri dell'Energia, convocata per il 30 settembre con l'obiettivo di adottare almeno le tre misure presentate dalla Commissione. Pur senza entrare nei dettagli, Ursula von der Leyen dovrebbe fare un accenno alla riforma del Patto di Stabilità, che sarà presentata dalla Commissione alla fine di ottobre.

 

URSULA VON DER LEYEN VOLODYMYR ZELENSKY

Per avere un'idea di quanto sia difficile trovare una sintesi tra le posizioni dei diversi Stati membri basterebbe riascoltare l'intervento di Sanna Marin al Parlamento europeo. Ieri mattina la premier finlandese ha detto molto chiaramente che «non bisogna allentare le regole», che serve «responsabilità» e che l'esperienza del Next Generation EU è da considerarsi "una tantum": «Non può essere un modello per le crisi future».

IL PREZZO DEL GAS DIFFERENZA PREZZO DEL GAS - USA - CINA - EUROPA prezzo gas 1ursula von der leyen conferenza sul futuro dell europa 1

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…