vincent bollore pietro labriola alessandro barnaba stefano siragusa tim

TIM DELLE MIE BRAME – DIETRO ALL’OFFERTA DEL FONDO MERLYN PER LA RETE DI TELECOM CI SONO DUE NOMI GIÀ NOTI ALLE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE: IL PRIMO È STEFANO SIRAGUSA (SPONSORIZZATO AI TEMPI D'ORO DA LUIGI BISIGNANI) CHE FU CACCIATO AD AGOSTO DAL GRUPPO E MEDITA VENDETTA SULL’AD, LABRIOLA. L’ALTRO È ALESSANDRO BARNABA, FINANZIERE COINVOLTO NEL PROGETTO DELLO STADIO DELLA ROMA DA PALLOTTA E GIÀ TESTIMONE DEL PROCESSO MPS – L’OPERAZIONE SEMBRA UN SALVAGENTE PER VIVENDI: SE IL VOTO SULL’OFFERTA DI KKR SI TENESSE IN ASSEMBLEA STRAORDINARIA, BOLLORÉ POTREBBERO UNIRE LE FORZE CON MERLYN E BLOCCARE TUTTO…

Estratto dell’articolo di Claudio Antonelli per “La Verità”

 

PIETRO LABRIOLA

Venerdì sera […] è piombata sul tavolo già traballante della rete Tim un’offerta avversaria a quella di Kkr. Avversaria, dunque, anche del governo. Ispiratore è il fondo Merlyn che dietro ha due figure già note alle cronache finanziarie del Paese.

 

Alessandro Barnaba, patron della società lussemburghese, e Stefano Siragusa, l’ex responsabile network operations & wholesale officer uscito ad agosto dal gruppo di Tlc romano.

 

Il piano, autodefinito Timvalue, prevede la rimozione dell’attuale ad, Pietro Labriola, la cooptazione di Siragusa (che si vendicherebbe per la cacciata), il mantenimento della rete all’interno del perimetro (l’opposto di ciò che vuole il governo), la creazione di una Techco che punti a integrare gli asset di Netco e quelli di Enterpriseco, le varie società partecipate compresi i data center.

 

ALESSANDRO BARNABA - MERLYN PARTNERS

All’interno della nuova società verrebbe creata la rete unica nazionale con l’appoggio di Cdp (che, piccolo spoiler, non sarebbe minimamente del parere né ci risulta preventivamente avvisata). A quel punto Tim consumer potrebbe finire sul mercato (magari a Iliad, sempre secondo il piano di Barnaba), idem Tim Brasil.

 

Ieri mattina il vertice di Tim ha diffuso una nota per far sapere di avere ricevuto la lettera, senza aggiungere alcun commento. Poco dopo invece è stata la volta di Palazzo Chigi che ha diffuso alle agenzie un appunto secco e molto freddo. «Il governo su Tim ha già deciso e non cambierà strada, anche davanti a una nuova proposta. Qualsiasi altra iniziativa è estranea alle intenzioni del governo».

STEFANO SIRAGUSA

 

Tracciata la linea di demarcazione tra operazione amica od ostile (qui siamo nel secondo perimetro), la posizione di Siragusa, che ai tempi d’oro è stato sponsorizzato anche da Luigi Bisignani, è molto chiara. Più complessa da analizzare quella di Barnaba.

 

Il suo nome è finito sui giornali ai tempi della Roma. Legato da una profonda amicizia con James Pallotta, ha curato per lui e per l’As Roma la complicata gestione finanziaria del progetto dello stadio, facendo da advisor per mettere insieme le aziende interessate alla condivisione finanziaria e commerciale dell’investimento. Sempre a lui si dovrebbe la mediazione tra Pallotta e Dan Friedkin.

 

Discorso simile sulla squadra del capoluogo ligure. Salvo il fatto che, nel 2022, il suo nome era spuntato addirittura come possibile proprietario della Sampdoria. Quattro anni fa le cronache lo segnalavano anche come consigliere di Salzenberg ai, società specializzata in prodotti ad alta intensità tecnologica. Presidente Marco Carrai.

 

bollore de puyfontaine

Ma bisogna tornare al 2013 per leggere il nome di Barnaba nelle cronache nazionali.

Stavolta giudiziarie. Fu infatti sentito due volte come testimone nel mega processo su Mps. All’epoca dei fatti il finanziere era una figura di spicco di Jp Morgan per cui curava il mercato delle obbligazioni e dei derivati.

 

Fu lui a testimoniare, come si evince dalla sentenza Alken, sui prodotti derivati Alexandria e a svelare le richieste di Antonio Vigni sul cambio in corsa dei prodotti al fine di modificarne l’appostamento a bilancio.

 

STEFANO SIRAGUSA

Sentito dai pm e teste in udienza, Barnaba è da sempre un grande esperto di derivati. Motivo per cui forse ieri il quotidiano La Repubblica ipotizzava che anche per il raid su Tim ne stia facendo uso. Di certo è che all’ultima assemblea Merlyn deteneva azioni per meno di 50.000 euro, mentre adesso sostiene di avere una quota inferiore al 3% e di essere pronto a salire al 5. È chiaro che l’ingresso a gamba tesa ha una sorta di retro pensiero, o meglio sembra pronto a trasformarsi in un salvagente per i francesi di Vivendi, azionisti di maggioranza relativa di Tim.

 

DE PUYFONTAINE BOLLORE

Nel caso in cui la proposta di Kkr non dovesse ricevere un ok dal cda o una risposta definitiva per via magari di timori di innescare un aumento di capitale, il progetto supportato dal governo finirebbe al vaglio dell’assemblea dei soci. In quella sede Vivendi e Timvalue potrebbero coalizzarsi e bloccare mosse indesiderate a favore di Kkr.

 

Si tratterebbe dunque di una possibile cordata (certo non premeditata ma spontanea) che troverebbe il collante proprio nelle bozze del piano industriale diffuse ieri da Merlyn.

 

henry kravis

[…] ci sono una serie di incognite. La prima è la possibilità che il dossier della rete non finisca in assemblea ma venga sbrogliato direttamente dal cda. […] Seconda incognita è il passaggio dal 3 al 5%. L’investimento prevederebbe un grado diverso di vigilanza. Consob avrebbe tutto il diritto di chiedere informazioni dettagliate e a quel punto il fondo di Barnaba si troverà a spiegare […] come mai abbia deciso di comunicare apertamente al mercato di voler portare il titolo a un euro. Serviranno dettagli precisi per non far insospettire Consob sul fatto qualcuno voglia manipolare il mercato […].

alessandro barnaba

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE... 

giorgia meloni matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - GESÙ È RISORTO, MA DA DOMANI INIZIA UNA NUOVA VIA CRUCIS PER L’ARMATA BRANCA-MELONI: ANCHE SE LO SCANDALO PIANTEDOSI-CONTE FOSSE SOLTANTO UNA RIVALSA SENTIMENTALE DELLA GIOVANE DONNA SEDOTTA E ABBANDONATA DAL POTENTONE, È COMUNQUE UNA MINA PIAZZATA SOTTO PALAZZO CHIGI. L’UNICO CHE GODE È MATTEO SALVINI, CHE DA TEMPO SOGNA DI PRE-PENSIONARE IL SUO EX CAPO DI GABINETTO PIANTEDOSI PER TORNARE AL VIMINALE – PERCHÉ I DONZELLI E LE ARIANNE HANNO LASCIATO SENZA GUINZAGLIO IL GIOVANE VIRGULTO DI ATREJU, MARCO GAETANI? PERCHÉ LA DUCETTA HA PERMESSO UNA TALE BIS-BOCCIA? E SOPRATTUTTO: QUANTO POTRÀ RESISTERE PIANTEDOSI? FINIRÀ COME SANGIULIANO: DOPO AVERLO DIFESO DI SOPRA E DI SOTTO, POI LA FIAMMA MAGICA LO COSTRINGERÀ A FARSI ‘’CONFESSARE’’ DA CHIOCCI AL TG1? QUALI RIVELAZIONI E QUANTE INTERVISTE HA IN SERBO LA MESSALINA CIOCIARA? NEI PROSSIMI GIORNI SALTERANNO FUORI MAIL, POST E CONTRATTI CHE POTRANNO ANCOR DI PIÙ SPUTTANARE IL MINISTRO INNAMORATO? AH, NON SAPERLO...