TIM VA DI SCORPORO - IL PIANO INDUSTRIALE DEL DG LABRIOLA, IN POLE POSITION PER DIVENTARE AD NEL CDA DI VENERDÌ 21 GENNAIO, PREVEDE LA SCISSIONE DELLA RETE: L’OBIETTIVO È CERCARE DI DRIBBLARE L’OPA DI KKR (E ANCHE QUELLA POSSIBILE DI CVC). IL PIANO NON RICHIEDERÀ ESBORSI A CDP PER IL CONTROLLO DELLA RETE. BASTERÀ QUESTO PER FERMARE LA POTENZA DI FUOCO DEL FONDO AMERICANO? DIPENDE SOLO DAL GOVERNO

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Rosario Dimito per “il Messaggero”

 

pietro labriola pietro labriola

Tim avanza sul piano industriale in cantiere dell'amministratore delegato in pectore Pietro Labriola (verrà nominato quasi certamente dal cda straordinario di venerdì 21) che è la versione aggiornata messa a punto dal predecessore Luigi Gubitosi. Il piano è fondato sullo split mediante scissione proporzionale delle varie aree di business, con una prospettiva stand alone che vorrebbe dribblare le Opa in gestazione, a cominciare da quella annunciata di Kkr ma anche di Cvc che sta premendo.

 

salvatore rossi foto di bacco (1) salvatore rossi foto di bacco (1)

Negli ultimi giorni si sarebbe rafforzato l'asse tra il primo socio Vivendi (23,9%) e il secondo Cdp (9,8%), dopo qualche mese di colloqui diretti, portando alla convergenza di Cassa sulla candidatura a capo azienda di Labriola, attuale dg e ad di Tim Brasil, sulla base di una prospettiva industriale che salda gli interessi dei due partner.

 

kkr kkr

E quindi intende contrastare la manifestazione di interesse di Kkr formalizzata il 19 novembre, rimasta in stand by in attesa si materializzino alcune condizioni sospensive come il sostegno del management, del cda, degli stakeholders e del governo. Kkr attende ancora un segnale per avviare la due diligence, mentre Cvc sta tentando di affiancarsi a Kkr per un'offerta congiunta.

henry kravis henry kravis

 

Cvc ha provato (invano) a coinvolgere Cassa in un'Opa e comunque sta cercando sponde nelle istituzioni per accreditarsi. In mezzo a queste grandi manovre esterne al gruppo di tlc, Labriola, assistito dagli advisor da lui nominati (Mediobanca e Vitale & Co) più Goldman Sachs e Lion Tree scelti dal board, sta stringendo sulla revisione del nuovo piano che verrà approvato il 2 marzo e presentato al mercato il giorno successivo, anche se in una riunione di induction di martedì 18 verrà presentata una bozza.

 

LE DIFFERENZE

La nuova Tim dovrebbe essere frazionata in 5-7 business unit autonome tra Noovle, Olivetti, Sparkle, la parte internazionale (Brasile), l'interprise, cioè le gare vendite sul mercato Ict (Pa, banche), Telsy, infine la rete. Il numero può variare ma non la struttura nel senso che le ServiceCo e la NetCo dovrebbero essere separate mediante una scissione proporzionale che attribuirà ai soci azioni delle newco in proporzione alle partecipazioni detenute.

luigi gubitosi luigi gubitosi

 

E' evidente che lo split assegna sempre titoli quotati e quindi con un valore di mercato definito. La versione Gubitosi puntava invece alla creazione di tante unità facenti capo sempre a Tim che successivamente sarebbero state valorizzati con la quotazione in Borsa che ne avrebbe aumentato il valore lungo un percorso più indubbiamente più lungo.

 

Il piano-Labriola ha il pregio quindi di non richiedere denari a Cdp per assicurarsi il controllo della rete, che è l'asset strategico su cui il premier Mario Draghi, subito dopo l'annuncio dell'Opa di Kkr, ha alzato lo scudo del golden power. E su questo si è saldata l'alleanza con Vivendi che da subito si è schierata contro l'Opa del fondo americano perché gli avrebbe sottratto il controllo.

vincent bollore vincent bollore

 

E' pur vero che nonostante questi accordi a tavolino qualunque investitore può fare un'offerta al mercato (Kkr ha proposto 0,505 euro anche se valuta un possibile rilancio in area 0,80-0,85 euro, così come Cvc sarebbe disponibile a offrire anche di più) ma il rischio sarebbe troppo alto se il governo dovesse mettersi di traverso rispetto a un'operazione considerata ostile al sistema.

sparkle sparkle pietro labriola pietro labriola rete sparkle rete sparkle DANIELE FRANCO E MARIO DRAGHI DANIELE FRANCO E MARIO DRAGHI

 

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