IL TO-TONONI - I GRILLINI COSTRINGONO MASSIMO TONONI A SFILARSI DALLA PRESIDENZA DI TIM, MA LA VERA NOTIZIA È CHE IL MANAGER SI DIMETTERÀ ANCHE DA CDP, DOPO 14 MESI DI CONVIVENZA DIFFICILE CON FABRIZIO PALERMO - LA SCELTA DEL SUO SUCCESSORE, DA PRASSI, SPETTA ALLE FONDAZIONI BANCARIE: FRANCESCO PROFUMO SI SMARCA, MA È L’IPOTESI PIÙ ACCREDITATA - DIETRO LE QUINTE CARIPLO PUNTEREBBE A FIGURE PIÙ ISTITUZIONALI COME L'EX DG DI BANKITALIA SALVATORE ROSSI

-

Condividi questo articolo

Sara Bennewitz e Andrea Greco per “la Repubblica”

 

massimo tononi massimo tononi

Massimo Tononi si sfila dall' offerta a presiedere Telecom Italia. Più importante, l' ex banchiere di Goldman Sachs e Mps sta per sfilarsi anche dalla presidenza di Cassa depositi e prestiti: nel cda del 24 dovrebbe dimettersi, al culmine di 14 mesi di convivenza mai facile con l' ad Fabrizio Palermo.

 

fabrizio palermo fabrizio palermo

Ieri Tononi ha dichiarato all' Ansa : «Non ho ricevuto alcuna proposta per il ruolo di presidente di Tim. Desidero altresì chiarire che, pur riconoscendo la rilevanza della società e nutrendo grande stima per il management, non sarei comunque disponibile a ricoprire quell' incarico ». La posizione, liberata dalle dimissioni di Fulvio Conti il 26 settembre, gli era stata offerta dall' ad Luigi Gubitosi, per conto dei soci privati, una decina di giorni fa.

 

fabrizio palermo luigi di maio fabrizio palermo luigi di maio

Ma l' avversione della parte M5S nella maggioranza (che via Cdp è secondo azionista di Tim col 9,9%) e il poco attaccamento del manager alle poltrone già si dimise nel 2015 da Mps nazionalizzato, per dissenso con il Tesoro sui modi della cacciata dell' ad Fabrizio Viola - hanno reso inagibile il piano. Telecom continua a cercare un suo presidente entro il cda del 21, ma al momento ogni ipotesi sembra in alto mare, anche perché il Tesoro non ha ancora deciso con quanta intensità esercitare il ruolo di azionista dopo il blitz dell' aprile 2018.

luigi gubitosi foto di bacco luigi gubitosi foto di bacco

 

Intanto, come anticipato da Repubblica , Gubitosi cerca di fare cassa in Tim in vista della fusione con Open Fiber: il piano prevede 2 miliardi di risorse di cui uno dalle torri, 600 milioni da credito al consumo al Santander e il resto dalla vendita di una minoranza dei data center, che potrebbero essere quotati o ceduti a Microsoft Italia.

MASSIMO TONONI FABRIZIO PALERMO MASSIMO TONONI FABRIZIO PALERMO

 

Le decisioni di Tononi rischiano di avere più effetti sull' istituto di promozione nazionale, gestore dei 250 miliardi del risparmio postale. Il prossimo addio del presidente, che anche dentro la Cassa viene ritenuto ineludibile, ha fatto partire il confronto tra le maggiori Fondazioni bancarie, azioniste in solido al 16% di Cdp e cui spetta per prassi indicare la presidenza.

 

MASSIMO TONONI MASSIMO TONONI francesco profumo iren francesco profumo iren

Un' ipotesi di giorni fa, accreditata in ambienti torinesi, vedeva sganciarsi dalla Compagnia di San Paolo il presidente Francesco Profumo, verso la Cdp, e il presidente di Caritorino Giovanni Quaglia prenderne il posto all' Acri, che riunisce le 88 Fondazioni. Ma è uno scenario che lo stesso Profumo smentisce: «Non ho nessuna intenzione, né il minimo pensiero, di fare il presidente della Cdp. A maggio ho preso l' impegno di fare presidente dell' Acri e naturalmente intendo portarlo a termine ». Dietro le quinte, per colmare la casella di Tononi, ora Cariplo starebbe provando a far convergere le 61 Fondazioni azioniste di Cdp su presidenze più istituzionali: come Salvatore Rossi, fino a sei mesi fa dg della Banca d' Italia; o Giovanni Gorno Tempini, che guidò Cdp dal 2010 al 2016.

FRANCESCO PROFUMO jpeg FRANCESCO PROFUMO jpeg giovanni quaglia giovanni quaglia FRANCESCO PROFUMO FOTO ANSA FRANCESCO PROFUMO FOTO ANSA Francesco Profumo Francesco Profumo

 

Condividi questo articolo

business

LO SCONTRO IN CASA DE BENEDETTI SI SCRIVE GEDI E SI LEGGE CIR - LA CASSAFORTE CIR DETIENE IL 43,7% DEL GRUPPO EDITORIALE E, VISTO IL CROLLO DEL VALORE DEL TITOLO (DA 1,23 EURO A 25 CENTESIMI), NEL BILANCIO C’E’ UN ROSSO POTENZIALE CHE SUPERA I 200 MILIONI - PAVESI: “IL BUCO NON SARÀ MAI COLMABILE DEL TUTTO, LA SOLUZIONE PIÙ LOGICA SAREBBE SCORPORARE IN UNA BAD COMPANY ‘LA REPUBBLICA’ CON ‘L'ESPRESSO’, COSÌ CHE LA PARTE BUONA (RADIO E TESTATE LOCALI) POSSA VALORIZZARSI…”

CARLO NON FARLO! – DE BENEDETTI PER “REPUBBLICA” SOGNA LA FONDAZIONE MODELLO “GUARDIAN” CHE IN 7 ANNI HA ACCUMULATO PERDITE PER 444 MLN DI EURO – MA, A 85 ANNI, PUNTAVA SOLO A FARE CASINO PER ESSERE DI NUOVO AL CENTRO DELLA SCENA, ACCREDITARSI COME “QUELLO CHE DECIDE”, QUANDO NESSUNO SE LO FILA PIÙ - L’UNICA COSA CHE È RIUSCITO A FARE È, NELLA SOSTANZA, METTERE LA GEDI SUL MERCATO QUANDO I FIGLI NON AVEVAMO NESSUNA INTENZIONE DI VENDERE (CATTANEO E MARSAGLIA SONO STATI GENTILMENTE ACCOMPAGNATI ALLA PORTA)