evasione fiscale

TU CHIAMALE, SE VUOI, EVASIONI ­– IN ITALIA L’EVASIONE FISCALE E CONTROBUTIVA SI RIDUCE LEGGERMENTE (-2,7 MILIARDI TRA IL 2021 E IL 2020), MA RESTA GIGANTESCA: 84 MILIARDI DI EURO, OVVERO IL TRIPLO DELL'ULTIMA FINANZIARIA – E A PAGARE SONO SEMPRE GLI STESSI: PER OGNI EURO NON PAGATO DAI DIPENDENTI NE MANCANO 8 DEGLI AUTONOMI – PIÙ CHE LA LOTTA AGLI ABUSI, STANNO “FUNZIONANDO” L'INTRODUZIONE DI SEMPRE PIÙ SGRAVI O MISURE DI TASSAZIONE A FORFAIT…

Estratto dell’articolo di Luigi Grassia per “La Stampa”

 

evasione fiscale 1

La sorpresa (in positivo) è che negli ultimi anni la mole dell'evasione fiscale e contributiva in Italia si è un po' ridotta. La non-sorpresa (in negativo) è che resta gigantesca, quasi 84 miliardi nel 2021, pari a più di tre finanziarie come l'ultima da 24 miliardi.

 

Inoltre c'è il giustificato sospetto che a ridurre il perimetro dell'evasione sia stata non solo e non tanto la lotta più intensa agli abusi, quanto piuttosto l'introduzione di sempre più sgravi o misure di tassazione a forfait, che riducono l'ammontare dovuto. Invece il ministro dell'Economia e delle finanze sottolinea la crescente efficacia delle misure che tracciano i pagamenti.

 

evasione fiscale in italia - la stampa

Se ne parla perché ieri il Tesoro ha pubblicato uno studio sull'evasione fiscale e contributiva negli anni 2016-2021, che quantifica il fenomeno in 83,6 miliardi di euro nel 2021, di cui 73,2 miliardi di mancate entrate tributarie e 10,4 di mancate entrate contributive.

 

Rispetto al 2020, nel 2021 aumenta il divario fra Irpef dovuta e versata (+2,1 miliardi). Inoltre aumenta l'evasione relativa all'Irap (+86 milioni), all'Ires (+33 milioni) e alle accise (+31 milioni). Si riducono invece i "tax gap" relativi ai versamenti Iva (-3,9 miliardi), alle locazioni (-336 milioni) e all'Imu (-135 milioni). Nel complesso, rispetto al 2020 il gap mostra comunque una diminuzione di 2,7 miliardi (-3,1%), di cui 2,2 miliardi sono relativi all'evasione fiscale (-2,9%) e 0,5 miliardi a quella contributiva (-4,3%).

 

evasione fiscale 2

Evadono si i lavoratori dipendenti sia gli autonomi, ma per ogni euro non pagato dai primi, ne mancano all'appello 8 dovuti dai secondi. In una prospettiva temporale più ampia, fra il 2016 e il 2021 l'evasione fiscale e contributiva si è progressivamente ridotta (con l'eccezione del 2017, in cui è salita a 108,5 miliardi), passando da 107,7 a 83,6 miliardi, con un calo complessivo di oltre 24 miliardi. Risulta invece in ripresa il valore aggiunto generato dall'economia sommersa nel 2021, arrivando a 173,9 miliardi, in aumento di 16,5 miliardi rispetto al 2020.

 

giorgia meloni e il pizzo di stato - vignetta by emiliano carli

La sua incidenza sul Pil si è mantenuta costante, da un anno all'altro, al 9,5%, e 0,7 punti percentuali al di sotto di quanto osservato nel 2019 (10,2%).

 

Le componenti più rilevanti dell'economia sommersa sono quelle legate alla correzione della sotto-dichiarazione del valore aggiunto e all'impiego di lavoro irregolare, che nel 2021 generano, rispettivamente, il 52,6% e il 39,2% del valore aggiunto complessivo attribuito all'economia sommersa, mentre altre componenti pesano per l'8,2%.

 

Quanto ai singoli settori economici, si registra una riduzione di 1,2 punti percentuali del peso del sommerso in agricoltura, costruzioni, commercio, trasporti, alloggio e ristorazione; mentre si osserva un incremento nei servizi professionali, scientifici, tecnici e di supporto alle imprese (+1,2%) […]

 

evasione fiscale 3

L'aggiornamento, a cura del Tesoro, della "Relazione sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva" focalizza l'attenzione sul consuntivo dell'Iva per il 2021, che «mostra un calo sostanziale del "tax gap" rispetto al 2020, pari a 3,9 miliardi e corrispondente a una riduzione del gap in termini di propensione pari a 4,8 punti percentuali, trainati, in entrambi i casi, dalla componente del non dichiarato». […]

agenzia delle entrateevasione fiscale 1soldI sotto terra

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?