URLANDO CONTRO ORCEL – COME PREVEDIBILE, IL CDA DI BANCO BPM BOCCIA L’OFFERTA DI UNICREDIT: “NON RIFLETTE IN ALCUN MODO LA REDDITIVITÀ E L’ULTERIORE POTENZIALE DI CREAZIONE DI VALORE PER I NOSTRI AZIONISTI” – “FORTI PREOCCUPAZIONI SULLE RICADUTE A LIVELLO OCCUPAZIONALE E SOCIALE” – L’OPS LANCIATA DA ORCEL È IN EFFETTI POCO VANTAGGIOSA (L’ESBORSO DI TITOLI È PRATICAMENTE UGUALE AL VALORE DELLE AZIONI), MA GLI ANALISTI NON ESCLUDONO CHE L’OFFERTA “DIVENTI PIÙ ATTRAENTE”. NEL FRATTEMPO, LA “REGOLA DELLA PASSIVITÀ” BLOCCA CASTAGNA E LE SUE MIRE SU MPS

BANCO BPM, OFFERTA UNICREDIT NON RIFLETTE NOSTRO POTENZIALE

ANDREA ORCEL - FOTO LAPRESSE

(ANSA) - L'offerta di Unicredit "non riflette in alcun modo la redditività e l'ulteriore potenziale di creazione di valore per gli azionisti di Banco Bpm".

 

E' il giudizio del consiglio dell'istituto che ribadisce come l'offerta non sia stata sollecitata e ricorda che il valore potenziale di Piazza Meda "è ulteriormente rafforzato dalle operazioni straordinarie recentemente annunciate, che si aggiungono alle azioni già contenute nel piano industriale 2023-26 e che si tradurranno in un aggiornamento degli obiettivi del piano medesimo, già in parte anticipati al mercato".

 

L OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO DI UNICREDIT SU BANCOBPM

BANCO BPM, PREOCCUPAZIONI PER RICADUTE SU LAVORO E SOCIALI

(ANSA) - Le sinergie di costo lorde stimate da Unicredit per 900 milioni sono "più di un terzo della base costi di Banco Bpm" e per questo "destano forti preoccupazioni sulle prevedibili ricadute a livello occupazionale e sociale". Lo sottolinea il cda dopo aver analizzato l'offerta del rivale. "Peraltro tali sinergie, al pari di quelle di ricavo, non sono per nulla valorizzate nelle condizioni dell'offerta" si legge in una nota.

 

giuseppe castagna banco bpm

BANCO BPM, FUSIONE CON UNICREDIT RIDUCE LA CONCORRENZA

(ANSA) - Il progetto di Unicredit su Banco Bpm prevede "nel minor tempo possibile, ta la fusione tra le due banche, facendo pertanto venir meno l'autonomia giuridica di Banco Bpm, a discapito del brand e riducendo significativamente la concorrenza sul mercato bancario italiano sia per i clienti retail che per i clienti corporate, in particolare per le PMI ossia il tessuto produttivo a cui storicamente la Banca si rivolge". Lo sottolinea il cda dell'istituto di Piazza Meda analizzando l'ops del rivale.

 

ANDREA ORCEL

BANCO BPM, RIMANIAMO FOCALIZZATI SUL PIANO E SU OPA ANIMA

(ANSA) - Banco Bpm "rimane focalizzata sull'implementazione del piano 2023-2026, sull'esecuzione dell'Opa su Anima e sul conseguente aggiornamento del piano industriale, non trascurando alcuna opzione strategica che possa ulteriormente contribuire all'obiettivo di creare valore per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholders del gruppo Banco Bpm". Lo sottolinea il cda dell'istituto che ha esaminato l'Ops di Unicredit.

 

 

BANCO BPM: S&P, NON ESCLUSO CHE OFFERTA UNICREDIT DIVENTI PIU' ATTRAENTE

(Labitalia) - "Dato che il tasso di cambio proposto" da UniCredit per l'acquisto di Banco Bpm "implica un prezzo delle azioni solo marginalmente superiore al prezzo di chiusura della fine della scorsa settimana, non possiamo escludere una modifica dei termini dell'operazione per renderla più attraente o che altri soggetti mostrino interesse per Bpm".

 

LE BIG SEVEN - LE SETTE BANCHE EUROPEE PIU GRANDI PER CAPITALIZZAZIONE

 E' quanto scrive S&P Global Ratings in un'analisi, nella quale si legge che l'agenzia "monitorerà quindi gli sviluppi" dell'operazione. Al momento, ricorda il report, "nessuna dichiarazione pubblica è stata rilasciata da Bpm o dai suoi azionisti, tra cui l'istituto francese Credit Agricole, che detiene una quota del 9,18% e ha partnership strategiche in materia assicurativa e di gestione patrimoniale".

 

BANCO BPM, AGRICOLE NON HA CHIESTO DI SUPERARE IL 10%

(ANSA) - Il Credit Agricole, primo azionista di Banco Bpm con il 9,2% del capitale, non ha chiesto alla Bce l'autorizzazione a superare la soglia del 10% della banca guidata da Giuseppe Castagna, oggetto di un'offerta ostile da parte di Unicredit. Lo fa sapere un portavoce della banca francese.

 

BANCO BPM: OPS ASSOGGETTA BANCA A PASSIVITY RULE E CONDIZIONERA' FLESSIBILITA' STRATEGICA

SEDE DI BANCO BPM A PIAZZA MEDA - MILANO

(Adnkronos) - ''La promozione dell'offerta'' pubblica di scambio lanciata ieri da Unicredit, ''pur in presenza delle inusuali condizioni di prezzo, comporta l'effetto di assoggettare Banco BPM alla cosiddetta passivity rule''.

 

Lo sostiene in una nota Banco BPM, il cui Cda si è riunito questa mattina a Milano. Tutto ciò, spiega l'istituto di via Meda, ''condizionerà la flessibilità strategica del gruppo, in particolare con riferimento alle condizioni dell'offerta pubblica di acquisto promossa lo scorso 6 novembre da Banco BPM Vita, società interamente partecipata dalla banca, sulla totalità delle azioni Anima Holding e al recente investimento da parte della banca nel capitale sociale di Banca Monte dei Paschi di Siena, determinandosi così un quadro di elevata incertezza''.

 

GIUSEPPE CASTAGNA MASSIMO TONONI

In tal modo, ''viene quindi limitato lo spazio di manovra su base autonoma del management, che in questi anni ha dato prova di un forte track-record in termini di crescita organica e di iniziative straordinarie realizzando con successo, e senza richiedere capitale al mercato, operazioni quali l'integrazione tra BPM e Banco Popolare, il de-risking del portafoglio creditizio, la riorganizzazione del bancassurance, la partnership nella monetica e, in ultimo, le operazioni su Anima e Banca Monte dei Paschi di Siena''.

 

LA RISPOSTA DEL CONSIGLIO DEL GRUPPO, DAL POSSIBILE NO AL RIALZO DEL PREZZO

andrea orcel

Estratto dell’articolo di Stefano Righi per il “Corriere della Sera”

 

Il consiglio di amministrazione del Banco Bpm, presieduto da Massimo Tononi, si riunirà questa mattina. [...] Difficile pensare che un premio dello 0,5 per cento rispetto al prezzo di venerdì scorso possa indurre a un giudizio positivo, anche se alcuni artifici contabili lo fanno salire fino al 20 per cento.

 

Tanto più che quella prospettata è una operazione carta contro carta, uno scambio di azioni, senza utilizzo di cash. Il consiglio del Banco Bpm dovrà giungere nelle prossime settimane a una valutazione dell’offerta e quello odierno è solo il primo passo di un processo articolato, dove Castagna potrà muoversi su un sentiero ristretto dalla normativa che regola questo tipo di operazioni.

 

andrea orcel

Il punto focale è che il Banco Bpm fa gola ed è un public company , manca cioè di un azionista forte, proprio come Unicredit, che però è sei volte più grande. Il primo socio dell’ex popolare milanese è la banca francese Crédit Agricole, con il 9,178 per cento; il secondo è il colosso dei fondi di investimento BlackRock, con il 5,037.

 

[...] Non è la prima volta che il Banco Bpm entra nel mirino di Unicredit. Nel novembre 2021, dopo la rottura con il governo italiano per l’acquisto di Mps, Andrea Orcel stava lanciando un’offerta d’acquisto saltata per una soffiata di Borsa che fece lievitare i prezzi. Adesso i tempi sono diversi e assume rilievo la posizione dell’Agricole, che controlla quasi il 10 per cento del Banco Bpm: che cosa farà Parigi? [...]

banco bpmMASSIMO TONONI GIUSEPPE CASTAGNA banco bpm

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI...

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…