angela merkel deutsche bank commerzbank merkel

VAFFANBANKA - ECCO PERCHE LE BANCHE TEDESCHE SONO A RISCHIO COLLASSO - I NUMERI DELLA BCE CHE SPIEGANO LA CRISI DI DEUTSCHE E COMMERZBANK - I BIG BANCARI DELLA GERMANIA HANNO GIOCATO A LUNGO CON LA FINANZA TOSSICA E ORA SONO IMBOTTITI DI DERIVATI SPAZZATURA - LA VIGILANZA DI FRANCOFORTE SI E' PREOCCUPATA PER TROPPO TEMPO DEI CREDITI MARCI IN PANCIA AGLI ISTITUTI ITALIANI E HA IGNORATO I GUAI DEI PLAYER TEUTONICI - TUTTI I NUMERI DELL'EUROTOWER...

deutsche bank commerzbank

SDENG! SALTA IL MATRIMONIO TRA DEUTSCHE BANK E COMMERZ: LO HANNO ANNUNCIATO I DUE ISTITUTI CON UNA NOTA

 

https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/fusione-freddo-nbsp-ndash-sdeng-salta-matrimonio-deutsche-bank-201877.htm

 

PERCHÉ LE BANCHE TEDESCHE SONO VICINE AL CRAC. ECCO I NUMERI DELLA BCE SULLA FINANZA TOSSICA CHE HA INGUAIATO LA GERMANIA

Da AffariBancari.com

 

angela merkel

Perché le banche tedesche sono vicine al crac? Che cosa sta succedendo in Germania, con Berlino che fatica a trovare una soluzione per evitare il collasso di Deutsche Bank e Commerzbank? I due principali player tedeschi sono in crisi e le nozze, date per scontate fino a poco fa, appaiono sempre meno probabili. All’improvviso, si scopre che il malato non è l’Italia, ma è la Germania. Una situazione che non è una sorpresa, però. Basta leggere i numeri – nemmeno troppo riservati – della Banca centrale europea per scoprire che in Germania le banche si sono fatte male con la finanza tossica, soprattutto derivati. E si scopre che per troppo tempo, la vigilanza della Bce ha messo sotto la lente d’ingrandimento gli istituti italiani e i loro crediti marci, tappandosi gli occhi di fronte alle manovre finanziarie spericolate dei tedeschi. Ecco, qui di seguito, tutti i dettagli.

 

deutsche bank commerzbank 1

L’analisi dei principali indicatori economici e patrimoniali delle banche sottoposte a vigilanza europea mostra come un numero sempre inferiore riesce a coprire la metà dei costi operativi con i profitti derivanti dalla vendita di mutui e prestiti a famiglie e imprese (margini netti che ottengono sui tassi di interesse). Resta pressante, peraltro, il problema della redditività media per le banche europee che complessivamente non accenna a migliorare (roe pari al 6,88%) e rimane una grande sfida da affrontare nei prossimi anni. Ruolo cruciale rimane quello del management (di qualità) nella gestione del business per produrre utili aumentare la capacità di produrre reddito. I compensi, nel frattempo, rimango elevati.

 

OLAF SCHOLZ

Ecco i dati: in Italia le banche hanno un roe del 7,7% e un cost to income ratio del 63,4%; in Francia i due valori si attestano, rispettivamente, al 6,9% e al 73,1%; in Germania al 3,1% e all’81,3%; in Spagna al 9% e al 51,8%; la media Ue è pari al 6,9% per quanto riguarda il roe e del 65,6% per il cost to income ratio. I dati – che vengono fuori dagli archivi della Banca centrale europea – ci dicono che l’industria creditizia della Penisola sta molto meglio della concorrenza del Vecchio continente.

deutsche bank commerzbank 2

 

Esaminando la qualità del credito del sistema, l’ammontare complessivo dei crediti deteriorati a livello europeo prosegue il trend di riduzione (ora pari a 657 miliardi e tocca i minimi storici, 4,40% del totale crediti per le banche a rilevanza sistemica) da quando è stata introdotta la nuova definizione europea di “non performing loan”, ma rimane alto il rischio derivati. Vediamo i dati: in Italia l’esposizione delle banche alla finanza tossica è pari al 3,6% degli asset finanziaria contro il 9% della Francia, il 12% della Germania, il 4,2% della Spagna e l’8% della media Ue. Se, invece, si guarda agli npl, si scopre che sì, dentro i nostri confini, i crediti marci hanno un peso rilevante sul totale delle masse finanziarie: 9,7% contro l’1,7% della Germania, il 3% swll Francia, il 4,3% della Spagna e il 4,4% della media europea.

 

commerzbank 6

Un occhio ai valori assoluti. Nei bilanci delle banche europee si trovano ben 1.450 miliardi di derivati, un valore anche superiore a quello del patrimonio netto di tutte le banche (1.394 miliardi). Complessivamente, i derivati pesano per l’8% dell’attivo di bilancio con valori molto alti per gli istituti di credito tedeschi, inglesi, (12% -13%,) e francesi (9%).  Quasi 4 volte il valore per le banche italiane (3,7%). Questo vuol dire che non solo le banche europee continuano a vendere prodotti finanziari complessi e a fare finanza creativa, quella che ha generato la crisi dell’intero sistema finanziario, ma non riescono a fare vera banca con una giusta remunerazione per il capitale.

commerzbank 7deutsche bankOlaf Scholz nuovo ministro delle Finanzemerkel e macron firmano il trattato di aquisgrana 4deutsche bankDEUTSCHE BANK PERQUISIZIONI A FRANCOFORTEdeutsche bankdeutsche bank

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)