iliad vodafone

VODAFONE SBATTE LA CORNETTA IN FACCIA A ILIAD – LA COMPAGNIA TELEFONICA BRITANNICA HA RIFIUTATO L’OFFERTA DEI FRANCESI PER LE ATTIVITÀ ITALIANE: “NON È NEL MIGLIOR INTERESSE DEI SOCI” - TUTTO RUOTA INTORNO AL PREZZO: VODAFONE RITIENE CHE LE POTENZIALI SINERGIE VALGANO PIÙ DEGLI 11 MILIARDI OFFERTI DA ILIAD. CHE FARÀ XAVIER NIEL? RILANCERÀ O LASCERÀ PERDERE?

VODAFONE ILIAD - DATI A CONFRONTO

1 - VODAFONE: RUMORS SU ILIAD, OFFERTA TROPPO BASSA

(ANSA) - L'offerta di Iliad per la controllata italiana di Vodafone sarebbe troppo bassa e il gruppo anglosassone sarebbe intenzionato a respingerla. Sono i rumors riportati dall'agenzia Bloomberg. Secondo fonti vicine al dossier le potenziali sinergie garantirebbero un prezzo più elevato.

 

2 - VODAFONE: RIFIUTA OFFERTA ILIAD E APAX PER VODAFONE ITALIA

(ANSA) - Vodafone ha rifiutato la manifestazione preliminare di interesse per il 100% di Vodafone Italia arrivata da Iliad e Apax Partners perché "non è nel miglior interesse dei soci". Lo si legge in una nota.

vodafone

 

3 - VODAFONE PIVOT DEL RIASSETTO TLC ILIAD SONDA FONDI E BANCHE

Andrea Biondi per “il Sole 24 Ore”

 

Ancora nessun commento, nella giornata di ieri, da parte di Vodafone Group alla notizia, confermata dalla stessa Iliad, di un'offerta fatta per conquistare il 100% di Vodafone Italia. Nel frattempo è l'Ft a citare fonti vicine al dossier e quantificare in 11 miliardi il valore dell'offerta messa sul piatto da Xavier Niel, con il supporto di banche d'affari e fondi.

xavier niel

 

Si tratta quindi della parte bassa della forchetta che vedeva all'opposto i 14 miliardi riportati ieri dal Sole 24 Ore e indicati da vari analisti e osservatori anche come il livello sotto al quale un'accettazione da parte di Vodafone diventerebbe particolarmente ardua.

 

Si tratta, a ogni modo, di un'offerta anche interessante, rappresentando una valutazione di circa sette volte l'utile prima di interessi, tasse, ammortamenti e svalutazioni. Valutazione, comunque, di molto inferiore ad esempio ai 16 miliardi stimati da Deutsche Bank.

 

Nick Read

Quello della cifra è un dettaglio determinante, ovviamente, dal quale si capirà la reale volontà di Iliad di provare a portare a termine un'operazione dettata dal buon senso e dalla ricerca del consolidamento, ma per nulla facile perché equivarrebbe all'uscita di Vodafone da un mercato italiano che, sebbene sotto forte pressione, resta comunque il terzo a livello mondiale per la multinazionale britannica con il 12% dei ricavi da servizi (nel 2020-21 pari a 4,45 miliardi), dopo Germania (31%) e Uk (13%).

 

Proprio nel Regno Unito l'Autorità di regolazione delle telecomunicazion, Ofcom, ieri ha reso palese un ammorbidimento delle proprie posizioni nei confronti di un consolidamento da tempo atteso anche nel mercato inglese.

THOMAS REYNAUD

 

I 4 operatori non sono più un paletto fissato a priori. Proprio in Uk nel 2016 l'Antitrust Ue (poi bocciata dal Tribunale Ue) si è opposto alla proposta fusione tra O2 (Telefónica) e Three (Ck Hutchison) che avrebbe creato il più grande operatore britannico.

 

Il motivo? La necessità di mantenere in vita quattro operatori infrastrutturati. Nel contempo anche in Italia la Commissione Ue, per dare l'ok al matrimonio fra Wind e 3 Italia, ha richiesto l'ingresso di un quarto operatore Mno. Il "rimedio" è stato Iliad. Il combinato del caso inglese e di quello italiano ha avallato la convinzione del mercato che quello del 4 fosse una sorta di numero magico (anche se da Bruxelles hanno sempre affermato che non fosse esatto porre così la questione).

benedetto levi iliad 3

 

Nel frattempo, con quel merger ormai morto e sepolto e la O2 di Telefónica che si è unita con Virgin Media di Liberty Global nel tentativo di creare un operatore leader nell'offerta convergente tlc-web, gli occhi degli osservatori sono posizionati sulle possibiltà di un merger fra Vodafone Uk e Three Uk, rispettivamente terzo e quarto operatore mobile del Paese. Particolare tutt' altro che trascurabile nella storia è la pressione che sul gruppo Vodafone si sta abbattendo con i recenti arrivi dei fondi attivista Cevian Capital e dell'altro attivista Coast Capital.

 

Il ceo di Vodafone Group, Nick Read, nella conference con gli analisti di mercoledì non si è sottratto alla questione M&A puntualizzando di essere pronto a operazioni straordinarie, anche velocemente, ma al giusto prezzo in mercati vari, fra cui Uk, Spagna, Italia e Portogallo.

 

vodafone iliad 2

Le possibilità che il regolatore apre in Uk riguardo a un eventuale consolidamento del mercato potrebbero, in questo quadro, rappresentare anche un'alternativa a quanto potrebbe accadere in un mercato italiano alle prese con una guerra dei prezzi e desideroso di un consolidamento non vanificato dalla richiesta da parte della Ue di un quarto operatore. Il quadro è «nebuloso» e «chiederemo di fare chiarezza», hanno intanto affermato con una nota i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil.

 

 

 

 

 

 

 

Articoli correlati

PARTE IL RISIKO DELLE TELECOMUNICAZIONI! - ILIAD SCENDE IN CAMPO: OFFERTA A VODAFONE PER LE...

SIA SU TIM SIA SUL POSSIBILE ACQUISTO DI VODAFONE DA PARTE DI ILIAD CI SONO DI MEZZO I..

SECONDO \'BLOOMBERG\' LA COMPAGNIA FRANCESE \'ILIAD\' HA AVANZATO UN'OFFERTA PE

PROVE DI MATRIMONIO IN VISTA TRA VODAFONE E ILIAD: L'INTESA PORTEREBBE A RICAVI COMBINATI DI QUASI..

LE NOZZE ILIAD-VODAFONE PER SFIDARE TIM - SE L\'AFFARE SARA FATTO, CHI COMANDERA? INSIEME ILIAD ...

LA FUSIONE ILIAD-VODAFONE POTREBBE ESSERE UNA BUONA NOTIZIA PER TIM - UN EVENTUALE CONSOLIDAMENTO...

NON SI FERMA IL CROLLO DI TIM - SFIDUCIA SUL PIANO ILLUSTRATO DA LABRIOLA AI CONSIGLIERI...

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)