2023roncone

CAFONAL! CI VOLEVA IL ROMANZO DI FABRIZIO RONCONE PER RISVEGLIARE GUALTIERI (ALLORA ESISTE!) - IL SINDACO DI ROMA RICORDA CHE “IN 20 ANNI NESSUNO IN QUESTA CITTA’ HA SOSTITUITO I BINARI DELLA METRO E HA FATTO UN IMPIANTO PER I RIFIUTI” (COSA DICONO I PRECEDENTI SINDACI TRA CUI VELTRONI E MARINO?) – ENRICO VANZINA SPIEGA LA CRISI DELLA COMMEDIA ALL’ITALIANA (“E’ DIVENTATA MORALISTA”) – AVVISTATI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO ORLANDO, FOLLINI, ZANDA E MOLLICONE IN QUOTA TRANSATLANTICO, CHIOCCI, TIMPERI E SOTTILE IN QUOTA RAI. E POI CAZZULLO, CECCARELLI, LIVIA AZZARITI... (MANCAVA SOLO RENATO SANCHES) – LA BATTUTA DI FEDERICA SERRA AL COMPAGNO FABRIZIO RONCONE – FOTO BY DI BACCO

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

DAGONEWS

roberto gualtieri fabrizio roncone foto di bacco

Una Roma “corrotta e decadente” specchio di un Paese in crisi? Oppure una città in cui “bene o male si sovrappongono fino a essere indistinguibili”? Innanzitutto oggi Roma è un lavoro usurante in cui è pressoché impossibile arrivare in tempo agli appuntamenti tra cantieri, traffico, incidenti, lavori di potatura degli alberi e le inutili manifestazioni degli studenti. Così alla libreria Spazio Sette, dietro Largo di Torre Argentina, si arriva quando la discussione intorno al romanzo di Fabrizio Roncone, “Il potere di uccidere” è iniziata da un pezzo.

 

Si fa in tempo però ad ascoltare il sindaco Gualtieri ribellarsi al tema della “decadenza” di Roma parlando di una capitale in cui “in 20 anni nessuno ha sostituito i binari della metro e ha fatto un impianto per i rifiuti”. Cosa diranno i precedenti sindaci ma soprattutto Veltroni e Marino che hanno guidato amministrazioni di centrosinistra nel suddetto ventennio?

 

roberto d agostino foto di bacco

Enrico Vanzina riflette sul romanzo che racconta anche vizi e vezzi del generone romano (a partire dai “vasi pieni di tulipani”) e spiega perché la commedia all’italiana è in difficoltà: “E’ diventata moralista. Uno come Scola, ad esempio, aveva un altro atteggiamento. Mi diceva: “Bisogna sempre rispettare le ragioni degli altri”.

 

Del resto, come diceva Alberto Sordi: “La nostra realtà è tragica solo per un quarto, il resto è comico, si può ridere quasi su tutto”. Anche su se stessi. Come fa con autoironia Fabrizio Roncone quando racconta come la compagna Federica Serra abbia accolto l’ipotesi di un nuovo, possibile libro: “Ma che te ne fanno scrive’ n’artro?”

 

CI VOLEVA IL ROMANZO DI RONCONE PER RISVEGLIARE GUALTIERI – CHI C’ERA ALLA PRESENTAZIONE

Estratto dell’articolo di Salvatore Merlo per “Il Foglio”

gian marco chiocci salvo sottile foto di bacco

A un certo punto, di fronte alla sala piena, Roberto Gualtieri pronuncia all’incirca queste parole: “Sullo sfondo di questo libro c’è la decadenza di Roma...anche se decadenza non è la parola esatta”. Ecco. La scena, di quelle che suscitano anzitutto sentimenti da spezzare il più arido cuore, si è consumata ieri sera di fronte a un pubblico di giornalisti, politici, curiosi e lettori di Fabrizio Roncone, il felicissimo autore del romanzo “Il potere di uccidere” (Marsilio

 

(…) Avrà anche l’aria di essere sconosciuto a tutti, lui compreso, ma il sindaco c'è. Solo che bisogna andarselo a cercare alle presentazioni dei libri, o ai concerti (di solito è lui che suona: la chitarra). Sindaco Suonante Non Identificato (SSNI). Sono d’altra parte questi gli eventi che in genere consentono di tirare fuori ogni tanto Gualtieri dal telo sagomato con il quale gli inservienti del Campidoglio lo coprono la sera per ripararlo dalla polvere al pari degli altri arredi del Palazzo. Tipo i divani.

 

libro presentato

Ma bisogna ammettere che è bravissimo, Gualtieri. Lo ha detto anche Vasco Rossi a proposito della chitarra. E, per quel che vale, lo confermiamo anche noi: il libro di Roncone se l’era letto tutto. Ora ci chiediamo soltanto se, per caso, alla Rai non ci sia un posticino da recensore di libri.

 

E all’occasione anche di suonatore di chitarre, s’intende. Una cosina anche piccola. Ma di rilievo. Anche in seconda serata. Anche con Zanchini o Augias, nel caso. D’altra parte egli eccelle. Non ci sarebbe una cosuzza per Gualtieri? Insomma: perché non ve lo pigliate voi, dai.

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