2022volontaripd

CAFONALINO DEMOCRATICO! – IN UN CLIMA DI INSPIEGABILE EUFORIA AGOSTANA, IL PD INAUGURA A ROMA “LA CASA DELLE VOLONTARIE E VOLONTARI” PER LA CAMPAGNA ELETTORALE ESTIVA – SUL PALCO SALGONO UN "SOTTI-LETTA" PALLIDO E SGULACITO DOPO L'INTERMINABILE TRATTATIVA CON CALENDA, ZINGARETTI IN VERSIONE MOTIVATORE (SOGNA GIA' I VELLUTI DEL PARLAMENTO) E UN RILASSATISSIMO GUALTIERI (CHE JE FREGA, TANTO A ROMA, TRA TOPI, CINGHIALI E SPAZZATURA IN OGNI ANGOLO, VA TUTTO BENE…)

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

Gabriele Bartoloni per “la Repubblica - Edizione Roma”

 

roberto gualtieri enrico letta silvia roggiani nicola zingaretti foto di bacco (1)

Enrico Letta è salito sul palco dopo una giornata piena di incontri. Prima il patto siglato con i centristi di Azione e PiùEuropa, poi il faccia a faccia con Luigi Di Maio. Sono state ore pesanti. E il segretario non lo nasconde: "Abbiamo fatto un accordo faticoso, ma lo abbiamo fatto perché dobbiamo creare un'alternativa vincente a queste destre".

 

Letta inizia a parlare accompagnato dagli applausi scroscianti dei militanti radunati a Via di Portonaccio, dove ieri è stata inaugurata la Casa delle volontarie e dei volontari del Pd. Presenti anche il sindaco Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Nicola Zingaretti. Sarà questo il quartier generale romano dei volontari che si mobiliteranno sotto il solo cocente di agosto per dare impulso alla campagna elettorale che si concluderà con la data delle elezioni. 

 

roberto gualtieri enrico letta silvia roggiani nicola zingaretti foto di bacco (2)

Quello a due passi dalla stazione Tiburtina è un luogo storico per i democratici della Capitale. La sala è tappezzata di manifesti colorati con gli slogan della campagna elettorale. E' proprio qui che fu allestito il comitato a sostegno della candidatura del sindaco Roberto Gualtieri.

 

"Anche quella fu una cavalcata straordinaria, vero Roberto?", dice lanciando un sorriso al primo cittadino. Del resto lo schema che ha in mente il segretario non si distanzia troppo da quello che portò alla vittoria di Gualtieri, il quale riuscì a radunare più forze sotto un unico cartello elettorale.

 

Il sindaco lo sa e lo ribadisce non appena prende il microfono per parlare davanti ai volontari dem: "Allargamento e apertura alla partecipazione democratica, qui sta la vera carta che ci farà vincere le elezioni politiche. Oggi abbiamo dimostrato che non siamo qui per partecipare ma per vincere. Siamo in grado di costruire un'alleanza larga, forte e credibile".

 

paola de micheli roberto gualtieri foto di bacco

I presenti applaudono quando Gualtieri parla di lavoro e di salari. Tra loro c'è anche il consigliere romano e segretario di Demos Paolo Ciani, la cui formazione aderirà alla lista aperta del Pd. Un altro ospite di peso è Nicola Zingaretti. L'ex segretario del Pd non ha ancora sciolto le riserva, ma potrebbe lasciare a breve l'incarico alla presidenza della Regione - ormai giunto quasi a conclusione -  per candidarsi tra le liste dem.

 

Una cosa è certa: come ha fatto intendere anche Letta, Zingaretti sarà parte integrante di questa campagna elettorale. "La differenza - ha scandito il governatore - la si fa nel bar, al mercato, tra gli amici".

 

enrico letta foto di bacco (1)enrico letta foto di bacco (2)silvia roggiani foto di baccoandrea casu beatrice lorenzin nicola zingaretti silvia roggiani roberto gualtieri foto di baccoandrea casu foto di bacco (1)andrea casu foto di bacco (2)beatrice lorenzin foto di baccoandrea casu foto di bacco (3)brando benifei foto di baccoclaudia pappata enzo foschi foto di baccoclaudio mancini foto di baccocristina michetelli claudia pappata foto di baccoenrico letta foto di bacco (4)enrico letta foto di bacco (3)enrico letta silvia roggiani foto di bacco (1)enrico letta silvia roggiani foto di bacco (2)enrico letta silvia roggiani foto di bacco (3)inaugurazione casa dei volontari e volontariemanifestomichela de biase foto di baccomonica lucarelli foto di bacconicola zingaretti foto di bacco (3)nicola zingaretti foto di bacco (2)nicola zingaretti foto di bacco (1)roberto gualtieri foto di bacco (2)nicola zingaretti foto di bacco (4)nicola zingaretti silvia roggiani roberto gualtieri foto di baccoroberto gualtieri foto di bacco (1)roberto gualtieri silvia roggiani foto di baccoroberto gualtieri foto di bacco (3)nicola zingaretti andrea casu beatrice lorenzin foto di bacco

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…