cafonalino la torre

CAFONALINO - I DIRITTI CIVILI? SE NESSUNO LI RISPETTA, SCRIVETECI SU UN LIBRO! - AL TEATRO SALA UMBERTO PRESENTATO IL VOLUME "CI SONO COSE PIÙ IMPORTANTI" DI CATHY LA TORRE, AVVOCATA E ATTIVISTA - CON LA SCRITTRICE, SUL PALCO C'ERA CRISTINA FOGAZZI, LA FAMOSA ESTETISTA CINICA; PRESENTI ANCHE PAOLO CAMILLI, VALENTINA LODOVINI E ANNAGAIA MARCHIORO, WILLWOOSH, ALIAS GUGLIELMO SCILLA, PAOLO ISABETTINI E… - FOTO

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

Gustavo Marco Cipolla per "Il Messaggero"

 

valentina lodovini cathy la torre paolo camilli guglielmo scilla foto di bacco

Ironia, leggerezza ma anche, e soprattutto, impegno sociale per parlare delle disuguaglianze e dare voce alle minoranze. "Ci sono cose più importanti" al teatro Sala Umberto con la presentazione-show del volume firmato da Cathy La Torre e pubblicato da Mondadori nella collana Strade blu.

 

paolo isabettini foto di bacco

L'attivista e avvocata è da sempre in prima linea per difendere i diritti civili e chi è vittima di violenza sul web a causa dei leoni da tastiera. Non solo un libro ma un prontuario, un manifesto gentile che spinge a combattere il silenzio e fa della denuncia uno strumento di rivalsa e riflessione.

 

pubblico (1)

Con la scrittrice, sul palco di via della Mercede, Cristina Fogazzi, la famosa Estetista Cinica che ha conquistato la rete grazie ai suoi consigli di bellezza insegnando all'universo femminile, e non solo, a volersi bene per come si è.

 

guglielmo scilla foto di bacco (2)

Flash e abbracci dietro le quinte, arrivano Paolo Camilli, Valentina Lodovini e Annagaia Marchioro, Willwoosh, alias Guglielmo Scilla, Paolo Isabettini. Lunga la fila dei fan rainbow all'ingresso, dopo una sosta nel foyer gli ospiti prendono posto.

 

in fila per la presentazione del libro di cathy la torre (2)

Storie, ricordi e speranze in una serata inedita che accende i riflettori sulla falsa retorica, diventata un trend, l'omologazione del pensiero unico e il politicamente corretto amato dai media. Ecco il duo formato da Edoardo Zaggia e Alberto Sacco. Poi, Pierluca Mariti, Dario Cosentino e Francesco Cicconetti.

 

libro presentato

«L'Italia è al quarantunesimo posto nella classifica mondiale per la libertà di stampa, siamo penultimi per tasso di occupazione in Europa. Ho provato a disegnare un'immaginifica mappa di un viaggio nei diritti che non possono più attendere - spiega La Torre -. Ho usato le parole che conosco, da avvocato, e ho fatto esempi concreti raccontando, come altrove hanno fatto spesso a costo zero, ciò che in questo Paese si rimanda da troppo tempo».

 

cristina fogazzi foto di bacco (1)

Nel parterre il dg di Altaroma Adriano Franchi, Antonietta Bello e Lilith Primavera. Uno stile battagliero, quello dell'autrice, che fra le pagine dà luce a temi di grande attualità quali il gender gap, lo ius soli, l'adozione, la condizione delle persone Lgbtqia+.

 

cathy la torre foto di bacco (4)

Senza etichette, prediligendo un'ottica di inclusività volta ad accogliere e valorizzare chi viene ancora discriminato. E non riesce, perché non può, a vivere una vita normale. Firmacopie e applausi in platea aspettando il tour.

 

cristina fogazzi foto di bacco (2)cathy la torre con il cast foto di baccocathy la torre foto di bacco (5)cathy la torre foto di bacco (4)viola e carlotta belli foto di baccovalentina lodovini foto di baccopubblico (2)adriano franchi foto di baccoannagaia marchioro foto di bacco (2)annagaia marchioro foto di baccoannagaia marchioro con la figlia mina foto di baccocathy la torre antonietta bello foto di baccocathy la torre foto di bacco (1)cathy la torre foto di bacco (2)cathy la torre foto di bacco (3)dario cosentino foto di baccoedoardo zaggia alberto sacco foto di baccofrancesco cicconetti foto di baccoguglielmo scilla foto di bacco (1)in fila per il firmacopiein fila per la presentazione del libro di cathy la torre (1)lilith primavera foto di baccopaolo camilli foto di bacco (1)paolo camilli foto di bacco (2)paolo camilli in camerino foto di baccopierluca mariti foto di bacco (1)pierluca mariti foto di bacco (2)cathy la torre al firmacopie foto di bacco

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?