2022mass

CAFONALINO! – GRANDE AFFOLLAMENTO DI “FEDELI” PER LA “MESSA” DI BERNSTEIN BY MICHIELETTO, ALLE TERME DI CARACALLA: SCORTATO DA GUALTIERI, L’AUSTERO MINISTRO DELL’ECONOMIA DANIELE FRANCO ACCENNA ADDIRITTURA UN SORRISO – LA CURVACEA SERENA BORTONE SI PRESENTA IN BIANCO CON I CENTRINI DELLA NONNA SULLE SPALLE – GIANNI LETTA, LA SPLENDIDA ABBAGNATO, FABIA BETTINI E ANNA FOGLIETTA, DE CATALDO, MAURO MASI, NANCY BRILLI E DAGO: ECCO CHI C’ERA…

Foto di Luciano di Bacco per Dagospia

Roberta Petronio per il “Corriere della Sera – ed. Roma”

 

il sindaco gualtieri con il ministro daniele franco e la moglie laura foto di bacco

Le Terme di Caracalla e la luce del tramonto, uno scenario mozzafiato per la prima di «Mass», opera in forma scenica di Leonard Bernstein firmata dal regista Damiano Michieletto.

 

Si è aperta così ieri sera la stagione estiva del Teatro dell'Opera, con un parterre elegante e trasversale: cultura, cinema, tv, diplomazia, istituzioni, con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in prima fila insieme al sovrintendente Francesco Giambrone e al ministro dell'Economia Daniele Franco.

 

Gli affezionati del Costanzi (leggi, abbonati) rispondono all'appello, vedi Dino Trappetti, lo scrittore Giancarlo De Cataldo alla prima con il figlio Gabriele, e Roberto D'Agostino che arriva con la moglie Anna Federici e Marco Giusti. Saluti e abbracci con Nancy Brilli, accompagnata da Luca Manfredi, davanti all'ingresso del sito monumentale.

 

 

nancy brilli luca manfredi foto di bacco

Quattromilacinquecento spettatori e tanti volti noti: ecco l'ad della Rai Carlo Fuortes, l'ambasciatore del Giappone in Italia Hiroshi Oe con la moglie Midori, la figlia del compositore Nina Bernstein, Fabia Bettini e Gianluca Giannelli (Alice nella Città), Serena Bortone, Isabella Ragonese (in abito color rame), lo sceneggiatore e scrittore Riccardo Brun, Marisela Federici e Saverio Ferragina, Cesare Cunaccia, il direttore artistico dell'Orchestra Mozart Gaston Fournier-Facio, Mauro Bucarelli e il regista Lorenzo Mariani. L'unico in «cravatta nera» è il deputato Federico Mollicone. E a fine spettacolo, cocktail e conversazioni tra i ruderi millenari.

claudia mazzola foto di baccoanna foglietta gianluca giannelli fabia bettini foto di baccomauro masi ingrid muccitelli foto di baccoliliana fiorelli foto di baccopaolo sopranzetti anna foglietta foto di baccoil palco dell opera alle terme di caracalladago col ventaglio foto di baccocarlo fuortes foto di baccoantonella basilico foto di baccobruno pisaturo antonella basilico foto di baccofederico mollicone saluta roberto d agostino foto di baccosimona antonucci foto di baccodamiana leoni anna federici foto di baccofederico mollicone foto di baccoil sindaco roberto gualtieri col ministro daniele franco foto di bacco (2)complesso monumentale delle terme di caracalla (3)saverio ferragina foto di baccogabriele e giancarlo de cataldo foto di baccogianni letta mauro masi foto di baccoroberto gualtieri francesco giambrone daniele franco foto di baccocomplesso monumentale delle terme di caracalla (1)daniela porro generoso di meo foto di baccomarco carrara serena bortone foto di baccocomplesso monumentale delle terme di caracalla (2)dino trappetti foto di baccoluca manfredi nancy brilli foto di baccoroberto gualtieri daniele franco con la moglie laura foto di bacco (1)nicoletta ricca paolo benedettini foto di baccoserena bortone foto di baccoroberto gualtieri daniele franco con la moglie laura foto di bacco (2)bruno pisaturo foto di baccofrancesco siciliano foto di baccocosimo manicone eleonora abbagnato foto di baccomaddalena e gianni letta foto di baccogincarlo de cataldo foto di baccoangelo inglese con la madre foto di baccodaniele franco la moglie laura francesco giambrone foto di baccodaniele franco con la moglie laura foto di baccoalessio vlad dino trappetti foto di baccosaimir pirgu foto di baccoalessio vlad nina bernstein foto di baccofabio cappelli foto di baccofrancesco giambrone luciano messi foto di baccoroberto gualtieri daniele franco con la moglie laura francesco giambrone foto di baccocosimo manicone serena bortone foto di baccomaurizio schirosa claudia mazzola foto di baccobenjamin pech foto di baccofabia bettini anna foglietta foto di baccoclaudia mazzola francesco giambrone foto di baccoisabella gherardi foto di baccoroberto d agostino foto di baccodamiana leoni cesare cunaccia foto di baccoil sindaco roberto gualtieri col ministro daniele franco foto di bacco (1)

Ultimi Dagoreport

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…