2023pigibattista

CAFONALINO AL TEATRO MANZONI DI ROMA PIGI BATTISTA PRESENTA IL SUO NUOVO SAGGIO, “I MIEI EROI”, E RACCOGLIE IN PLATEA UN FRITTO MISTO DI GIORNALISTI, SCRITTORI, POLITICI, REGISTI E ATTORI – SUL PALCO LA NEODIRETTRICE DEL SALONE DEL LIBRO, ANNALENA BENINI. AVVISTATI I PREMI STREGA FRANCESCO PICCOLO E GIOVANNI VERONESI, “UOLTER” VELTRONI, ENRICO VANZINA, FRANCESCA D'ALOJA, PAOLO MIELI, SILVIO SIRCANA, MARCO FOLLINI... – FOTO BY DI BACCO

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

Estratto dell’articolo di Mattia Feltri per “Tutti Libri - La Stampa”

 

pierluigi battista foto di bacco

Leggo Pierluigi Battista e mi viene in mente Isaiah Berlin quando parlava un po’ immalinconito degli estremismi, di destra e di sinistra, così affascinanti per i giovani, e non solo per i giovani. Gli estremismi, di destra e di sinistra, e si possono aggiungere quelli di più incerta e volatile collocazione fondati di recente proprio in Italia, sono accomunati dalla promessa rivoluzionaria: loro spazzeranno via tutta l’ignavia, tutto il mellifluo, tutta la corruzione morale e materiale, e rifonderanno l’uomo e la società in un’alba così luminosa da dissolvere le tenebre.

 

E invece, spiegava Berlin, un povero liberale – definizione vaga ma tocca schematizzare – non ha nulla di incendiario da offrire: soltanto ripari edificati al meglio possibile col legno storto dell’umanità.

 

Infatti i tre eroi di Battista – Hannah Arendt, Albert Camus e George Orwell – oltre al molto dettagliato nel libro, mi paiono affratellati dall’irrimediabile malinconia di chi sa non mentire anzitutto a sé stesso, coglie l’imperfezione dell’uomo e dunque anche la propria, e non spaccia la palingenesi sul suo banchetto al mercato della politica.

 

annalena benini foto di bacco (1)

Una malinconia che potrebbe essere scambiata per arrendevolezza, soprattutto davanti alla violenta sicumera di avversari e calunniatori dei tre eroi, colpevoli di diffidare o addirittura di diffamare la grande marcia verso l’orizzonte dell’avvenire.

 

[…]

 

Battista non intende additare i colpevoli, ma illuminare una diffusa tendenza degli intellettuali a mettersi a favore del vento della Storia, mentre i nostri tre eroi hanno sempre camminato col vento addosso perché lo ritenevano inevitabile.

 

libro presentato

Per proporre un solo esempio (ma le pagine su Hannah Arendt, ebrea tedesca esule, già allieva e eternamente innamorata di un caricaturale Heidegger coi pantaloni alla zuava e la svastica all’occhiello della giacca, e additata come nazi dalla spensierata intellettualità francese dopo l’uscita della Banalità del male, ecco, quelle sono pagine strepitose): quando va a ritirare il Nobel, Albert Camus pronuncia la notissima ed equivocatissima frase: «Credo nella giustizia, ma prima della giustizia difenderò mia madre».

 

E cioè, sono gli anni della questione d’Algeria, Camus è da sempre avversario del colonialismo francese, ma a un certo punto si arresta davanti alla brutalità del terrorismo che colpisce a casaccio – potrebbe colpire sua madre – poiché il tributo di sangue innocente svapora davanti al totem delle grandi cause.

 

[…]

 

enrico vanzina foto di bacco

Arendt, Camus e Orwell attraversano i loro tempi di fiamma sfidando la sterminata e feroce massa degli illusi, accettando la solitudine, non cedendo al delirio collettivo della bontà perseguita con la malvagità, della necessità di ammazzare l’uomo per il bene dell’uomo, del chiudere gli occhi davanti alle nefandezze della propria parte, e cioè restando saldi nella malinconia nel guardare il furore dell’umanità che si crede divinità.

 

Ed è inevitabile per Battista aggiungere ai tre moschettieri il quarto: Simone Weil, che nel suo Poema della forza coglie la struggente malinconia degli eroi omerici che esercitano la forza sapendo di essere destinati a subirla, poiché l’uomo è inevitabilmente impantanato nella sua finitezza e nell’Olimpo non esiste dio sufficientemente grande da accudirlo. I greci ebbero la forza di non mentire a sé stessi, scrisse Weil.

 

francesco piccolo foto di bacco

Battista si tiene abbondantemente alla larga dalle ridicolaggini contemporanee, e fa bene a restare al cospetto dell’enormità che fu il Novecento. Ma a me continuava a ronzare in testa il Berlin accennato all’inizio, e all’incredibile disperatissima propensione a credere nell’incredibile, a chi la spara più grossa, a chi cancellerà la corruzione, a chi cancellerà la povertà, a chi cancellerà l’immigrazione, a chi ci restituirà un mondo perduto bucolico e armonioso.

 

Continuavo a pensare a una tragedia involuta in farsa, ai continui abracadabra da cui ancora ci lasciamo abbindolare, perché bisogna almeno saperlo che è un mercato in cui è la nostra domanda a ingrassare l’offerta.

marco molendini foto di baccofrancesca d aloja foto di baccoelena stancanelli foto di baccoraffaella mangini paolo mieli foto di baccoannalena benini foto di bacco (2)marco molendini walter veltroni foto di baccosandro veronesi foto di baccomarco follini foto di baccofrancesco verderami foto di bacco (2)pierluigi battista foto di bacco (1)silvio sircana e la moglie livia aymonino foto di baccoalessandra fiori foto di baccoannalena benini foto di bacco (3)fabiano fabiani con la moglie lilli foto di baccoludina barzini foto di baccofrancesco piccolo sandro veronesi foto di baccopierluigi battista foto di bacco (2)francesco verderami foto di bacco (1)

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…