caf_leone

CAFONALISSIMO “C’ERA UNA VOLTA SERGIO LEONE” - AL VERNISSAGE PER LA MOSTRA DEDICATA AL MITOLOGICO REGISTA SI RIUNISCE TUTTA LA MEJO ROMA CINEMATOGRAFICA E NON SOLO – PUPI AVATI, PAOLO GENOVESE, RICCARDO ROSSI E POI TOMMASO PARADISO CON LA BELLA FIDANZATA CAROLINA – SPADAFORA E IL DIRETTORE DELLA CINETECA DI BOLOGNA GIANLUCA MARINELLI IN POSA COME FELLINI E LEONE – VIDEO

 

 

<iframe class="rep-video-embed" src="https://video.repubblica.it/embed/edizione/roma/c-era-una-volta-sergio-leone-in-mostra-i-segreti-del-maestro-degli-spaghetti-western/350388/350964&width=570&height=321" width="570" height="321" frameborder="0" scrolling="no"></iframe>

 

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

Un giro nel West di Sergio Leone

Roberta Marchetti per “il Messaggero”

 

pupi avati foto di bacco

C' era una volta Sergio Leone. Non poteva esserci titolo più evocativo, parafrasando i suoi celebri film, per la mostra dedicata al papà dello spaghetti-western, ospitata all' Ara Pacis dal 17 dicembre al 3 maggio 2020. Dopo il successo dello scorso anno alla Cinémathèque Française di Parigi, l' esposizione arriva a Roma, città natale del regista che ha contribuito a scrivere la storia del cinema italiano con i suoi capolavori, da Per un pugno di dollari, che segna il suo debutto al timone del western all' italiana, nel 1964, a Il buono, il brutto e il cattivo, fino a Giù la testa con cui nel 72 vinse il David di Donatello.

c era una volta sergio leone (7)

 

christopher frayling foto di bacco

A 90 anni dalla nascita e a 30 dalla sua scomparsa, la Capitale omaggia così il genio del maestro diventato ormai mito. Ieri sera l' inaugurazione, a cui non potevano mancare protagonisti e personalità di spicco del mondo del cinema come Pupi Avati, Paolo Genovese, Sebastiano Somma, Serena Dandini, Pino Quartullo, Luca Verdone - che nel 2009 ha realizzato un documentario sul grande cineasta, amico di famiglia - e ancora Riccardo Rossi, l' attrice Mavina Graziani, Barbara Palombelli e Francesco Rutelli, Tommaso Paradiso - cresciuto con i suoi film -, Caterina Shulha insieme al compagno, il produttore Marco Belardi. Tra una sala e l' altra ecco anche Giorgio Tirabassi, il noto chirurgo plastico Roy de Vita, Ludovico Fremont e la fidanzata Simona Fiorenza - innamoratissimi -, Maria Rosaria Omaggio, Kaspar Capparoni con la moglie Veronica Maccarone, Alessandro D' Alatri, e l' attore di Gomorra Arturo Muselli.

marisa stirpe foto di bacco

 

carolina sansoni tommaso paradiso foto di bacco (1)

Un vero e proprio viaggio espositivo, curato dal direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli, in collaborazione con Rosaria Gioia e Antonio Bigini, in cui viene raccontato tutto l' universo che ruota intorno a Sergio Leone, dalle origini familiari - con il papà regista, conosciuto con lo pseudonimo di Roberto Roberti, considerato uno dei pionieri del cinema muto italiano - al suo percorso artistico che parte dal peplum, filone storico-mitologico, per arrivare a riscrivere il western e trovare il culmine in C' era una volta in America, più che un film, il progetto di una vita. Materiali d' archivio, cimeli personali, scenografie, bozzetti, costumi, fotografie dal set - firmate da Angelo Novi, uno dei più grandi fotografi di scena, che seguì Leone fin da C' era una volta il West - per ripercorrere, accompagnati dalle note delle colonne sonore più famose, tutto il lavoro dell' indiscutibile maestro, non tralasciando nemmeno il progetto sulla battaglia di Leningrado, rimasto incompiuto e del quale oggi restano solo poche pagine scritte, insieme al valore inestimabile del suo cinema.

arturo muselli alessandro alatri foto di baccogianluca farinelli francesco rutelli laura delli colli foto di baccotommaso paradiso foto di baccovincenzo spadafora foto di baccoantonio manetti foto di baccoc era una volta sergio leone (8)nicoletta ricca paolo benedettini foto di baccoc era una volta sergio leone (10)ennio morricone sergio leonepino quartullo foto di baccoc era una volta sergio leone (9)luca bergamo foto di baccocarolina sansoni tommaso paradiso foto di bacco (2)serena dandini foto di baccoc era una volta sergio leone (5)paolo genovese foto di baccoc era una volta sergio leone (4)umberto croppi daniela porro foto di baccogiuseppe salvatori isolina sacchetta ilde soliani foto di baccorenato paratore foto di baccomanfredi alemanno foto di baccoc era una volta sergio leone (11)federico fellini sergio leonemimmi gunnarson foto di baccoalessandra cerasi foto di baccolorenzo zichichi foto di baccoroy de vita foto di baccoluca verdone foto di baccoarturo muselli alessandro alatri saverio ferragina foto di baccoc era una volta sergio leone (3)c era una volta sergio leone (20)roberto wirth foto di baccomarco antonio berardi raffaella leone caterina shulha foto di baccoc era una volta sergio leone (16)alberto luna daniela restino foto di baccovincenzo spadafora gianluca farinelli foto di baccomassimo pittarello foto di baccobarbara palombelli foto di baccomaddalena letta foto di baccofrancesco cognetti foto di baccosilvia d amico foto di baccoc era una volta sergio leone (17)mario stirpe foto di bacco (1)c era una volta sergio leone (21)c era una volta sergio leone (2)sandra carraro cicci adreani foto di baccoantonio martusciello foto di baccoannalisa bruchi foto di baccoc era una volta sergio leone (22)c era una volta sergio leone (1)c era una volta sergio leone (18)marco giusti foto di baccoeliana miglio foto di bacconicola guaglianone foto di baccomario stirpe foto di bacco (2)bruno pisaturo foto di baccofrancesca leone foto di baccoriccardo rossi foto di baccoluca bergamo umberto croppi foto di baccomarco giusti con helen e christopher frayling foto di baccoc era una volta sergio leone (15)c era una volta sergio leone (23)c era una volta sergio leone (19)raffaella andrea e francesca leone foto di baccoraffaella flaminia e francesca leone foto di baccoveronica e kaspar capparoni foto di baccocaterina d amico foto di baccoc era una volta sergio leone (12)marco antonio berardi foto di baccopaolo bonolis sonia bruganelli foto di baccogabriella pescucci foto di baccomaria rosaria omaggio foto di baccoc era una volta sergio leone (24)c era una volta sergio leone (14)

Roberta Marchetti

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE SPROFONDANO UN PD SUBALTERNO AL M5S SOTTO IL 20%, CON IL CAMPO LARGO RIDOTTO A UNO SPETTACOLO SEMPRE PIÙ UMILIANTE E GROTTESCO, ELLY AVRÀ PENSATO CHE ERA GIUNTA L'ORA DI FINIRLA: CARO GIUSEPPE, HA ROTTO IL CAZZO CON 'STE PROVOCAZIONI QUOTIDIANE SU EUROPA E UCRAINA, E SEMPRE CON QUEL TONETTO DA "PICCOLA, TORNA A PETTINARE LE BAMBOLE". ORA LA MISURA È COLMA: VEDIAMO CHI CE L'HA PIÙ LUNGO: “NEL PROGRAMMA UNO NON VALE UNO, IL PD HA IL DOPPIO DEI VOTI” - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE I NEURONI DI SCHLEIN FUORI DALLE SINAPSI È STATA LA DICHIARAZIONE DELL'AZZECCAGARBUGLI STELLATO: “ERO A FAVORE DI UN FEDERATORE NEL CENTROSINISTRA, MA MI È STATO DETTO DI NO”. UNA FRASETTA CHE HA STIZZITO OVVIAMENTE ELLY (MANCO NOMINATA), MA ANCHE GLI ESPONENTI DI SPICCO DEL VERTICE DEL M5S (IN PRIMIS, PATUANELLI), I QUALI DI UN EVENTUALE "TERZO UOMO" NON NE AVEVANO MAI SENTITO PARLARE - STASERA CONTE HA REPLICATO AL TURBO-VAFFA SPARATO DA ELLY FARFUGLIANDO LA SOLITA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO NEL VUOTO DEI GAZEBO: "A QUESTO PUNTO NON CI SONO ALTERNATIVE ALLE PRIMARIE" (E LA GIOSTRA RICOMINCIA...) - VIDEO

sicilia toto cuffaro renato schifani gaetano armao geremia lombardo elvira amata gaetano galvagno

DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2027 – LA RICHIESTA DI ARRESTO PER L’EX VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE, GAETANO ARMAO, MARITO DELL’EX “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, ACCUSATO DI CORRUZIONE, HA FATTO SCALPORE. MA LE ANTENNE DI DAGOSPIA IN SICILIA CI SEGNALANO CHE IL NOME PIÙ “PESANTE”, IN TERMINI POLITICI, TRA I NOVE COINVOLTI NELL’INCHIESTA È QUELLO DI GEREMIA LOMBARDO, NIPOTE DELL’EX GOVERNATORE RAFFAELE - LOMBARDO È DEPUTATO DELL’MPA E PRESIDENTE DELL’UFFICIO DI QUESTURA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE, DA DOVE PASSANO LE DECISIONI SULLE SPESE – I GUAI GIUDIZIARI DEL CENTRODESTRA NELL'ISOLA NON RISPARMIANO FDI: SONO A PROCESSO PER CORRUZIONE L’ASSESSORE AL TURISMO, ELVIRA AMATA, E IL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO – E ORMAI È FUORI DAI GIOCHI ANCHE TOTO’ CUFFARO...

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO A GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO