2024centocorrieresport

CAFONALISSIMO DELLO SPORT! ANCHE IL PAPA SI SCOMODA PER I 100 ANNI “EROICI” DEL CORRIERE DELLO SPORT: “RACCONTATE LO SPORT COME UN INNO ALLA VITA” – ALLA FESTA DEL CENTENARIO (CON FILM) AL TEATRO OLIMPICO AVVISTATI IL GOTHA DELLO SPORT ITALIANO, A PARTIRE DA MALAGO’ CON LA NUOVA FIDANZATA ELENA VACCARELLA, I GRANDI NEMICI GRAVINA E LOTITO E AURELIONE DE LAURENTIIS (“NAPOLI FORSE SI STA SVEGLIANDO DA UN LETARGO DI 300 ANNI”) – IL DIRETTORE DEL CORSPORT IVAN ZAZZARONI PARLA DEL POSSIBILE RITORNO IN CAMPO DI TOTTI, IL MINISTRO TAJANI SI DILUNGA SULLA NAZIONALE DI SPALLETTI E MALAGO’ COMMENTA LA SQUALIFICA DEL SETTEBELLO: “NON CI SI PUÒ FAR GIUSTIZIA DA SÉ” – FOTO+VIDEO

HTTPS://WWW.CORRIEREDELLOSPORT.IT/VIDEO/100-ANNI/2024/10/17-134181430/_EROICI_IL_TRAILER_DEL_DOCUFILM_SUI_PRIMI_100_ANNI_DEL_CORRIERE_DELLO_SPORT

 

 

Benedetta Capelli per www.vaticanews.va

 

giovanni malago' elena vaccarella (2)

Aneddoti, valori, indicazioni per scrivere pagine in cui si raccontino vittorie e sconfitte ma soprattutto si promuova “un modo di pensare e vivere lo sport come un inno alla vita!”. È il messaggio di Papa Francesco al Corriere dello Sport-Stadio per i suoi cento anni di vita, “una bella corsa – scrive - del resto, tra coloro che hanno contribuito alla nascita del giornale c’era un certo Enzo Ferrari, che si intendeva di motori e di vittorie!”. Il Pontefice ricorda anche i due milioni di copie vendute dopo la vittoria dell’Italia del Mondiale 2006.

 

Francesco attinge ai suoi ricordi di infanzia, volando con la mente in Argentina “quando da bambini si giocava a calcio con una palla fatta di stracci” e pensando a tanti campioni che hanno iniziato così. “Quanto è bello – sottolinea il Papa - sperimentare il senso della fraternità: si gioca, e si gioca insieme, e si sa che si è avversari soltanto sul campo, mai nemici”. Un campo che diventa terreno di sperimentazione di forza e limiti perché “siamo tutti preziosi ed unici, ma non siamo perfetti”.

 

gabriele gravina giancarlo abete

“Qualcuno dice – scrive Francesco - che io sia tifoso del San Lorenzo, una squadra argentina: rimane un segreto”, ma una cosa bella, aggiunge, è che un sacerdote d origini italiane, don Lorenzo Massa, aprì le porte dell’oratorio a tanti giovani che erano in cerca di uno spazio sicuro. Da qui l’appello oggi a creare “spazi per poter fare sport, soprattutto nei contesti più poveri ed isolati” chiamando a raccolta adulti “che accolgano in modo autentico i bambini e i ragazzi”, ascoltando i loro sogni. In Italia molti campioni, sottolinea, hanno proprio iniziato all’oratorio.

 

giovanni floris aurelio de laurentiis ivan roberto amodei zazzaroni

“Lo sport – aggiunge il Papa - è uno dei fattori che ci fa sentire un popolo solo”. È fondamentale “camminare uniti, sentirsi parte di una unica famiglia, e di una famiglia di nazioni durante le olimpiadi o i campionati mondiali o continentali”. Francesco però non nasconde che in questi anni popoli vicini si sono armati gli uni contro gli altri. “La competizione dello sport è sana, perché chiede pazienza, ascolto dell’allenatore, rispetto per gli avversari, per le regole e per gli arbitri, coordinamento con i compagni: nel mondo invece spesso si mira alla distruzione dell’avversario, al farsi le regole da soli, a rifiutare chi vuole moderare il confronto tra le parti secondo il diritto internazionale”. Pertanto l’invito di Francesco è quello di diffondere “una sana cultura dello sport significa far crescere l’umanità nei suoi valori più belli e autentici”.

giancarlo abete

 

Favorire un clima di “umanità autentica ed accogliente” per contrastare episodi di intolleranza: è l’esortazione del Papa, perché si faccia squadra “senza che la razza, il ceto, o la confessione religiosa siano ostacoli o barriere”. “Dobbiamo respingere ogni logica di esclusione e violenza, e per questo sappiamo bene che la parola ha il suo valore, per educare al bene e al bello, piuttosto che distruggere. Un articolo di giornale, anche sportivo, può fare molto bene, ma può anche danneggiare o fomentare un clima di sfiducia: voi non siate così però, mi raccomando!”.

 

ivan zazzaroni

Infine Francesco accenna alle Olimpiadi e alla Paralimpiadi dove atleti incredibili hanno gioito per le loro prestazioni, “per alcuni di loro la medaglia d’oro l’aveva data la vita, per come hanno saputo vincere, grazie alla forza interiore e all’aiuto di tutti, le sfide della propria disabilità”. Sfide e vittorie che sono un inno alla vita che è poi l’ultima raccomandazione del Papa: “che il vostro giornale sia un modo di pensare e vivere lo sport come un inno alla vita!”.

 

NOI, CENT'ANNI DOPO

Ivan Zazzaroni per www.corrieredellosport.it

 

ivan zazzaroni (2)

“Il Corriere dello Sport non ha bisogno di presentazione”. È l’incipit un filo enfatico dell’editoriale con cui il 20 ottobre 1924 il cofondatore del Corriere dello Sport, Alberto Masprone - discobolo, calciatore e allenatore, aviatore dannunziano - accese di vita un quotidiano che da un secolo fa parte della storia dell’editoria sportiva mondiale. Al suo fianco, lo ricordo, c’era Enzo Ferrari, il Drake, che svolse a lungo le funzioni di amministratore delegato.

 

Non avevamo bisogno di presentazione allora, nonostante stessimo nascendo proprio in quel momento, quel giorno, e tanto più non serve oggi.

 

Non mi dilungo pubblicando il resto dell’articolo, anche perché il linguaggio è sensibilmente cambiato, posso però assicurare che anticipava propositi logici, non promesse, proiettati nel futuro.

 

Noi, figli della stagione mediatica televisiva, siamo compiaciuti della coerenza di un pensiero secolare che incide più di altri mantra, accolti con fervore dal giornalismo: i risultati separati dalle opinioni. Quando - pena dei nostri giorni - i fatti si modificano con il passare delle ore. Mentre qui le vittorie sono vittorie e le sconfitte, sportivamente verificate dalla tecnica e dalla passione.

aurelio de laurentiis luigi de laurentiis

 

Il Corriere dello Sport non ha bisogno di presentazione dopo un’esistenza di soddisfazioni, successi e lealtà nei confronti del lettore, ma deve continuare a respirare i grandi avvenimenti sportivi: di questi ha - sì - bisogno e dei loro protagonisti, delle emozioni che riescono a trasmettere e che abbiamo il piacere di diffondere sulle pagine, sul sito, sui social, con i video e tutti gli strumenti che la tecnologia ci offre.

 

Noi del Corriere dello Sport siamo in un territorio in continuo divenire, stabili nelle convinzioni e nell’impegno, davanti a un computer che a volte aggiunge e spesso sottrae, sfruttando l’assenza di regole chiare, in particolare sul copyright.

 

giancarlo abete brunella orecchio antonio tajani

La sfida che affrontiamo ogni giorno e che proseguirà nei prossimi anni è la più stimolante e entusiasmante: quella della riconoscibilità, della differenza, dell’affermazione della competenza e dell’autorevolezza. Qualità, valori che si conquistano con il lavoro, con il coraggio delle opinioni. E con le novità.

 

Una l’abbiamo presentata proprio ieri, nel corso della Festa del Cinema di Roma. Anche noi abbiamo voluto fare cinema, un cinema di parole e ricordi: compleanni così importanti si celebrano di solito con una serata insieme a un gruppo comunque ristretto di amici e conoscenti. Noi la festa, una festona, l’abbiamo aperta con un film (che sarà trasmesso in tv) a tutti: a chi ci segue da decenni, anni, mesi, giorni, ore, ma anche a chi non ha mai preso in mano un quotidiano.

 

ivan zazzaroni matteo rovere (2)

“Eroici!” è un lavoro che ci rappresenta pienamente, non solo perché il titolo si rifà all’edizione più venduta di sempre. Eroici! siamo noi, cento anni dopo. Noi e i nostri compagni di viaggio: Totti e Nesta, Montezemolo e Malagò, Cannavaro e Signori, Errigo e Tamberi, Panatta e Tomba, Egonu e Pozzecco, Verdone e Federica Pellegrini, Ancelotti, Mourinho, Bagnaia e tanti altri campioni capaci di mettere a fuoco il sentimento del presente e anche quello del futuro.

 

bernardo corradi

DE LAURENTIIS: «NAPOLI FORSE SI STA FORSE SVEGLIANDO DA UN LETARGO DI TRECENTO ANNI»

Da www.ilnapolista.it

 

Aurelio De Laurentiis, presidente della SSC Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sport Mediaset, a margine dell’evento “Eroici”, l’anteprima del docufilm che racconta i 100 anni del Corriere dello Sport.

 

«Conte è un leader del calcio, lo abbiamo preso e siamo contentissimi che lui possa dare una mano al Napoli.

 

Mi piace molto la capacità camaleontica che l’allenatore sa dare alla squadra a seconda di chi si trova davanti o dello svolgimento della partita. Questo dimostra che Conte è un grande allenatore. Abbiamo avuto il merito per 14 anni di essere l’unica squadra italiana sempre in Europa, non è che tutte le ciambelle nascono con il buco. Ci può essere un momento di pausa, un incidente di percorso, nessuno ha la bacchetta magica».

zbigniew boniek

 

Poi ancora: «Napoli è una città sofferente, una città matrigna, che deve e si sta forse svegliando da questo letargo che ormai da 300 anni gli è stata imposto e sta sorgendo a città protagonista, a prescindere dal calcio, anche ad altri livelli”, ha concluso De Laurentiis.»

 

CALCIO: LOTITO 'VOLEVO SQUADRA AFFAMATA, AVANTI COSÌ'

(ANSA) - "A me interessa che la squadra mantenga questo trend di fame, di umiltà e determinazione. Volevo una squadra affamata, un allenatore che lavorasse per riportare entusiasmo e orgoglio di appartenenza. Questo penso che traspare dall'atteggiamento di tutti". Sono queste le parole di Claudio Lotito, presidente della Lazio, a margine dell'evento "Eroici", il docufilm che racconta i 100 anni di storia del Corriere dello Sport. Il presidente laziale, poi, ribadisce gli investimenti nel club biancoceleste sottolineando come "la prossima settimana partiremo con l'Academy che avrà la scuola, lo studentato, la chiesa. Volevo un calcio didascalico e moralizzato, per educare i giovani e coltivare lo spirito. Sarà un'eccellenza", conclude.

 

PALLANUOTO: MALAGÒ 'SETTEBELLO? NON CI SI PUÒ FAR GIUSTIZIA DA SÉ' IL PRESIDENTE CONI: "ATTEGGIAMENTO ISTITUZIONI NON HA AIUTATO"

andrea maestrelli

(ANSA) - "Il Settebello ha subito un torto sportivo, è innegabile. E io ho anche ufficialmente preso posizione su questo con atti ufficiali. Se a un torto sportivo reagisci in questo modo sai benissimo cosa ti può succedere. A qualsiasi squadra sarebbe successo questo o altro. Penso, inoltre, che alcuni rappresentanti delle istituzioni che in questi mesi hanno alimentato questa situazione non hanno aiutato il Settebello. Tutti sbagliamo, a cominciare da quell'arbitro, ma non ci si può far giustizia da sé". Così Giovanni Malagò, presidente del Coni, a margine dell'evento "Eroici", l'anteprima del docufilm che racconta i 100 anni del Corriere dello Sport, dice la sua sulla squalifica inflitta alla nazionale italiana di pallanuoto dopo i fatti di Parigi 2024.

 

"Quello della squalifica della pallanuoto è un tema delicato, il classico tema che se si ragiona da tifoso, con la pancia, doverosamente si esterna il proprio stato d'animo di disappunto. Se poi sei un dirigente sportivo quello che devi fare è mantenere lucidità e fare il possibile, e anche qualcosa di più, per attutire quello che era un serio problema con le altre istituzioni sportive. Adesso vedo finalmente che sia i giocatori sia i rappresentanti hanno un modo di esternare la situazione in un modo più corretto", prosegue il numero uno del Coni.

 

gian marco chiocci

Infine Malagò sottolinea di essere "sempre dalla parte del Settebello, ma credo che sia sacrosanto essere dalla parte che ti porta ad ottenere qualcosa. La prova provata di tutto quello che sto dicendo, mentre si sbandieravano atteggiamenti antagonisti alle decisioni che si sarebbero potuto prendere, è che la sera stessa è arrivata una lettera in cui, pur ribadendo i torti subiti, si riconoscevano le responsabilità e si chiedeva scusa", conclude Malagò.

 

CALCIO. TAJANI 'SPERIAMO NAZIONALE DI SPALLETTI FACCIA SOGNARE' IL MINISTRO DEGLI ESTERI: "SPORT STRUMENTO PER ALLARGARE CONFINI"

(ANSA) -  "Speriamo che la nuova Nazionale di Spalletti ci faccia sognare. I risultati sono positivi, importanti e ci sono tanti giovani atleti. Abbiamo però avuto grandi risultati anche in altri sport come per la nazionale di nuoto, scherma, pallavolo, il tennis in cui siamo primi nel mondo con Sinner e non c'è solo lui. Sono tanti gli eroici italiani, non solo quelli che hanno vinto i mondiali di calcio, ma anche tutti quelli che hanno vinto alle Olimpiadi, che rendono onore al nostro Paese e sono un esempio positivo per i giovani".

 

guido d'ubaldo (2)

Sono queste le parole di Antonio Tajani, ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, a margine dell'evento "Eroici", 'anteprima del docufilm che racconta i 100 anni del Corriere dello sport. Tajani, poi, ribadisce il ruolo fondamentale dello sport in quanto "strumento per allargare i nostri confini.

 

Ho nominato una serie di ambasciatori dello sport italiano nel mondo come Sinner, Spalletti e la nazionale di calcio, Cocciaretto, la nazionale di scherma e Manuel Bortuzzo. Giovani che devono rappresentare l'Italia. Lo sport è anche industria, rappresenta una parte importante del PIL intorno al 3% e deve essere un modo per presentare il nostro Paese ma anche per attirare stranieri, come successo con la Ryder Cup, un evento straordinario", conclude Tajani.

claudio lotito luigi de laurentiis aurelio de laurentis (3)ivan zazzaroni (3)guido d'ubaldo (3)claudio lotito luigi de laurentiis aurelio de laurentis (2)gabriele gravina daniele quinzi aurelio de laurentiis luigi de laurentiisroberta lanfranchiroberto gualtieri roberto amodeisusanna amodei aurelio de laurentiis roberto amodei italo cucci (2)ivan zazzaroni matteo rovereaurelio de laurentiis gabriele gravina luigi de laurentiis luca cordero di montezemolodanilo d'agostinoroberto gualtieri (2)giacomo giorgioluigi de laurentiis aurelio de laurentis luca cordero di montezemolo ivan zazzaronicorriere della seraemanuele del greco roberta lanfranchi (2)giovanni malago' elena vaccarellaaurelio de laurentiis gabriele gravinaroberto gualtieribernardo corradi (3)gabriele gravina luigi de laurentiis luca cordero di montezemologian marco chiocci (2)alessandro onoratogianluca comin; gianluca giansantesusanna amodei aurelio de laurentiis roberto amodei italo cucciluca cordero di montezemolodaniele quinzizbigniew boniek (2)antonio tajani brunella orecchio(3)brunella orecchio antonio tajanielena vaccarella giovanni malago' roberto gualtierigianluca giansanteluigi de laurentiis luca cordero di montezemoloaurelio de laurentiis gabriele gravina luigi de laurentiis luca cordero di montezemolo (2)susanna amodei roberto amodei (2)italo cucciantonio tajani brunella orecchiobernardo corradi (2)alberto rossiemanuele del greco roberta lanfranchibrunella orecchio antonio tajani (2)fabio caressagiovanni floris (2)susanna amodei roberto amodeigiancarlo abete (2)claudio lotito luigi de laurentiis aurelio de laurentisitalo cucci ivan zazzaronifabio caressa (2)giacomo giorgio matteo roveremarco mezzaromaaurelio de laurentiisitalo cucci (2)guido d'ubaldo luigi coldagelliluca cordero di montezemoloivan zazzaroni daniele quinzipaolo calabresigiovanni floris

 

Ultimi Dagoreport

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...