2024centocorrieresport

CAFONALISSIMO DELLO SPORT! ANCHE IL PAPA SI SCOMODA PER I 100 ANNI “EROICI” DEL CORRIERE DELLO SPORT: “RACCONTATE LO SPORT COME UN INNO ALLA VITA” – ALLA FESTA DEL CENTENARIO (CON FILM) AL TEATRO OLIMPICO AVVISTATI IL GOTHA DELLO SPORT ITALIANO, A PARTIRE DA MALAGO’ CON LA NUOVA FIDANZATA ELENA VACCARELLA, I GRANDI NEMICI GRAVINA E LOTITO E AURELIONE DE LAURENTIIS (“NAPOLI FORSE SI STA SVEGLIANDO DA UN LETARGO DI 300 ANNI”) – IL DIRETTORE DEL CORSPORT IVAN ZAZZARONI PARLA DEL POSSIBILE RITORNO IN CAMPO DI TOTTI, IL MINISTRO TAJANI SI DILUNGA SULLA NAZIONALE DI SPALLETTI E MALAGO’ COMMENTA LA SQUALIFICA DEL SETTEBELLO: “NON CI SI PUÒ FAR GIUSTIZIA DA SÉ” – FOTO+VIDEO

HTTPS://WWW.CORRIEREDELLOSPORT.IT/VIDEO/100-ANNI/2024/10/17-134181430/_EROICI_IL_TRAILER_DEL_DOCUFILM_SUI_PRIMI_100_ANNI_DEL_CORRIERE_DELLO_SPORT

 

 

Benedetta Capelli per www.vaticanews.va

 

giovanni malago' elena vaccarella (2)

Aneddoti, valori, indicazioni per scrivere pagine in cui si raccontino vittorie e sconfitte ma soprattutto si promuova “un modo di pensare e vivere lo sport come un inno alla vita!”. È il messaggio di Papa Francesco al Corriere dello Sport-Stadio per i suoi cento anni di vita, “una bella corsa – scrive - del resto, tra coloro che hanno contribuito alla nascita del giornale c’era un certo Enzo Ferrari, che si intendeva di motori e di vittorie!”. Il Pontefice ricorda anche i due milioni di copie vendute dopo la vittoria dell’Italia del Mondiale 2006.

 

Francesco attinge ai suoi ricordi di infanzia, volando con la mente in Argentina “quando da bambini si giocava a calcio con una palla fatta di stracci” e pensando a tanti campioni che hanno iniziato così. “Quanto è bello – sottolinea il Papa - sperimentare il senso della fraternità: si gioca, e si gioca insieme, e si sa che si è avversari soltanto sul campo, mai nemici”. Un campo che diventa terreno di sperimentazione di forza e limiti perché “siamo tutti preziosi ed unici, ma non siamo perfetti”.

 

gabriele gravina giancarlo abete

“Qualcuno dice – scrive Francesco - che io sia tifoso del San Lorenzo, una squadra argentina: rimane un segreto”, ma una cosa bella, aggiunge, è che un sacerdote d origini italiane, don Lorenzo Massa, aprì le porte dell’oratorio a tanti giovani che erano in cerca di uno spazio sicuro. Da qui l’appello oggi a creare “spazi per poter fare sport, soprattutto nei contesti più poveri ed isolati” chiamando a raccolta adulti “che accolgano in modo autentico i bambini e i ragazzi”, ascoltando i loro sogni. In Italia molti campioni, sottolinea, hanno proprio iniziato all’oratorio.

 

giovanni floris aurelio de laurentiis ivan roberto amodei zazzaroni

“Lo sport – aggiunge il Papa - è uno dei fattori che ci fa sentire un popolo solo”. È fondamentale “camminare uniti, sentirsi parte di una unica famiglia, e di una famiglia di nazioni durante le olimpiadi o i campionati mondiali o continentali”. Francesco però non nasconde che in questi anni popoli vicini si sono armati gli uni contro gli altri. “La competizione dello sport è sana, perché chiede pazienza, ascolto dell’allenatore, rispetto per gli avversari, per le regole e per gli arbitri, coordinamento con i compagni: nel mondo invece spesso si mira alla distruzione dell’avversario, al farsi le regole da soli, a rifiutare chi vuole moderare il confronto tra le parti secondo il diritto internazionale”. Pertanto l’invito di Francesco è quello di diffondere “una sana cultura dello sport significa far crescere l’umanità nei suoi valori più belli e autentici”.

giancarlo abete

 

Favorire un clima di “umanità autentica ed accogliente” per contrastare episodi di intolleranza: è l’esortazione del Papa, perché si faccia squadra “senza che la razza, il ceto, o la confessione religiosa siano ostacoli o barriere”. “Dobbiamo respingere ogni logica di esclusione e violenza, e per questo sappiamo bene che la parola ha il suo valore, per educare al bene e al bello, piuttosto che distruggere. Un articolo di giornale, anche sportivo, può fare molto bene, ma può anche danneggiare o fomentare un clima di sfiducia: voi non siate così però, mi raccomando!”.

 

ivan zazzaroni

Infine Francesco accenna alle Olimpiadi e alla Paralimpiadi dove atleti incredibili hanno gioito per le loro prestazioni, “per alcuni di loro la medaglia d’oro l’aveva data la vita, per come hanno saputo vincere, grazie alla forza interiore e all’aiuto di tutti, le sfide della propria disabilità”. Sfide e vittorie che sono un inno alla vita che è poi l’ultima raccomandazione del Papa: “che il vostro giornale sia un modo di pensare e vivere lo sport come un inno alla vita!”.

 

NOI, CENT'ANNI DOPO

Ivan Zazzaroni per www.corrieredellosport.it

 

ivan zazzaroni (2)

“Il Corriere dello Sport non ha bisogno di presentazione”. È l’incipit un filo enfatico dell’editoriale con cui il 20 ottobre 1924 il cofondatore del Corriere dello Sport, Alberto Masprone - discobolo, calciatore e allenatore, aviatore dannunziano - accese di vita un quotidiano che da un secolo fa parte della storia dell’editoria sportiva mondiale. Al suo fianco, lo ricordo, c’era Enzo Ferrari, il Drake, che svolse a lungo le funzioni di amministratore delegato.

 

Non avevamo bisogno di presentazione allora, nonostante stessimo nascendo proprio in quel momento, quel giorno, e tanto più non serve oggi.

 

Non mi dilungo pubblicando il resto dell’articolo, anche perché il linguaggio è sensibilmente cambiato, posso però assicurare che anticipava propositi logici, non promesse, proiettati nel futuro.

 

Noi, figli della stagione mediatica televisiva, siamo compiaciuti della coerenza di un pensiero secolare che incide più di altri mantra, accolti con fervore dal giornalismo: i risultati separati dalle opinioni. Quando - pena dei nostri giorni - i fatti si modificano con il passare delle ore. Mentre qui le vittorie sono vittorie e le sconfitte, sportivamente verificate dalla tecnica e dalla passione.

aurelio de laurentiis luigi de laurentiis

 

Il Corriere dello Sport non ha bisogno di presentazione dopo un’esistenza di soddisfazioni, successi e lealtà nei confronti del lettore, ma deve continuare a respirare i grandi avvenimenti sportivi: di questi ha - sì - bisogno e dei loro protagonisti, delle emozioni che riescono a trasmettere e che abbiamo il piacere di diffondere sulle pagine, sul sito, sui social, con i video e tutti gli strumenti che la tecnologia ci offre.

 

Noi del Corriere dello Sport siamo in un territorio in continuo divenire, stabili nelle convinzioni e nell’impegno, davanti a un computer che a volte aggiunge e spesso sottrae, sfruttando l’assenza di regole chiare, in particolare sul copyright.

 

giancarlo abete brunella orecchio antonio tajani

La sfida che affrontiamo ogni giorno e che proseguirà nei prossimi anni è la più stimolante e entusiasmante: quella della riconoscibilità, della differenza, dell’affermazione della competenza e dell’autorevolezza. Qualità, valori che si conquistano con il lavoro, con il coraggio delle opinioni. E con le novità.

 

Una l’abbiamo presentata proprio ieri, nel corso della Festa del Cinema di Roma. Anche noi abbiamo voluto fare cinema, un cinema di parole e ricordi: compleanni così importanti si celebrano di solito con una serata insieme a un gruppo comunque ristretto di amici e conoscenti. Noi la festa, una festona, l’abbiamo aperta con un film (che sarà trasmesso in tv) a tutti: a chi ci segue da decenni, anni, mesi, giorni, ore, ma anche a chi non ha mai preso in mano un quotidiano.

 

ivan zazzaroni matteo rovere (2)

“Eroici!” è un lavoro che ci rappresenta pienamente, non solo perché il titolo si rifà all’edizione più venduta di sempre. Eroici! siamo noi, cento anni dopo. Noi e i nostri compagni di viaggio: Totti e Nesta, Montezemolo e Malagò, Cannavaro e Signori, Errigo e Tamberi, Panatta e Tomba, Egonu e Pozzecco, Verdone e Federica Pellegrini, Ancelotti, Mourinho, Bagnaia e tanti altri campioni capaci di mettere a fuoco il sentimento del presente e anche quello del futuro.

 

bernardo corradi

DE LAURENTIIS: «NAPOLI FORSE SI STA FORSE SVEGLIANDO DA UN LETARGO DI TRECENTO ANNI»

Da www.ilnapolista.it

 

Aurelio De Laurentiis, presidente della SSC Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sport Mediaset, a margine dell’evento “Eroici”, l’anteprima del docufilm che racconta i 100 anni del Corriere dello Sport.

 

«Conte è un leader del calcio, lo abbiamo preso e siamo contentissimi che lui possa dare una mano al Napoli.

 

Mi piace molto la capacità camaleontica che l’allenatore sa dare alla squadra a seconda di chi si trova davanti o dello svolgimento della partita. Questo dimostra che Conte è un grande allenatore. Abbiamo avuto il merito per 14 anni di essere l’unica squadra italiana sempre in Europa, non è che tutte le ciambelle nascono con il buco. Ci può essere un momento di pausa, un incidente di percorso, nessuno ha la bacchetta magica».

zbigniew boniek

 

Poi ancora: «Napoli è una città sofferente, una città matrigna, che deve e si sta forse svegliando da questo letargo che ormai da 300 anni gli è stata imposto e sta sorgendo a città protagonista, a prescindere dal calcio, anche ad altri livelli”, ha concluso De Laurentiis.»

 

CALCIO: LOTITO 'VOLEVO SQUADRA AFFAMATA, AVANTI COSÌ'

(ANSA) - "A me interessa che la squadra mantenga questo trend di fame, di umiltà e determinazione. Volevo una squadra affamata, un allenatore che lavorasse per riportare entusiasmo e orgoglio di appartenenza. Questo penso che traspare dall'atteggiamento di tutti". Sono queste le parole di Claudio Lotito, presidente della Lazio, a margine dell'evento "Eroici", il docufilm che racconta i 100 anni di storia del Corriere dello Sport. Il presidente laziale, poi, ribadisce gli investimenti nel club biancoceleste sottolineando come "la prossima settimana partiremo con l'Academy che avrà la scuola, lo studentato, la chiesa. Volevo un calcio didascalico e moralizzato, per educare i giovani e coltivare lo spirito. Sarà un'eccellenza", conclude.

 

PALLANUOTO: MALAGÒ 'SETTEBELLO? NON CI SI PUÒ FAR GIUSTIZIA DA SÉ' IL PRESIDENTE CONI: "ATTEGGIAMENTO ISTITUZIONI NON HA AIUTATO"

andrea maestrelli

(ANSA) - "Il Settebello ha subito un torto sportivo, è innegabile. E io ho anche ufficialmente preso posizione su questo con atti ufficiali. Se a un torto sportivo reagisci in questo modo sai benissimo cosa ti può succedere. A qualsiasi squadra sarebbe successo questo o altro. Penso, inoltre, che alcuni rappresentanti delle istituzioni che in questi mesi hanno alimentato questa situazione non hanno aiutato il Settebello. Tutti sbagliamo, a cominciare da quell'arbitro, ma non ci si può far giustizia da sé". Così Giovanni Malagò, presidente del Coni, a margine dell'evento "Eroici", l'anteprima del docufilm che racconta i 100 anni del Corriere dello Sport, dice la sua sulla squalifica inflitta alla nazionale italiana di pallanuoto dopo i fatti di Parigi 2024.

 

"Quello della squalifica della pallanuoto è un tema delicato, il classico tema che se si ragiona da tifoso, con la pancia, doverosamente si esterna il proprio stato d'animo di disappunto. Se poi sei un dirigente sportivo quello che devi fare è mantenere lucidità e fare il possibile, e anche qualcosa di più, per attutire quello che era un serio problema con le altre istituzioni sportive. Adesso vedo finalmente che sia i giocatori sia i rappresentanti hanno un modo di esternare la situazione in un modo più corretto", prosegue il numero uno del Coni.

 

gian marco chiocci

Infine Malagò sottolinea di essere "sempre dalla parte del Settebello, ma credo che sia sacrosanto essere dalla parte che ti porta ad ottenere qualcosa. La prova provata di tutto quello che sto dicendo, mentre si sbandieravano atteggiamenti antagonisti alle decisioni che si sarebbero potuto prendere, è che la sera stessa è arrivata una lettera in cui, pur ribadendo i torti subiti, si riconoscevano le responsabilità e si chiedeva scusa", conclude Malagò.

 

CALCIO. TAJANI 'SPERIAMO NAZIONALE DI SPALLETTI FACCIA SOGNARE' IL MINISTRO DEGLI ESTERI: "SPORT STRUMENTO PER ALLARGARE CONFINI"

(ANSA) -  "Speriamo che la nuova Nazionale di Spalletti ci faccia sognare. I risultati sono positivi, importanti e ci sono tanti giovani atleti. Abbiamo però avuto grandi risultati anche in altri sport come per la nazionale di nuoto, scherma, pallavolo, il tennis in cui siamo primi nel mondo con Sinner e non c'è solo lui. Sono tanti gli eroici italiani, non solo quelli che hanno vinto i mondiali di calcio, ma anche tutti quelli che hanno vinto alle Olimpiadi, che rendono onore al nostro Paese e sono un esempio positivo per i giovani".

 

guido d'ubaldo (2)

Sono queste le parole di Antonio Tajani, ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, a margine dell'evento "Eroici", 'anteprima del docufilm che racconta i 100 anni del Corriere dello sport. Tajani, poi, ribadisce il ruolo fondamentale dello sport in quanto "strumento per allargare i nostri confini.

 

Ho nominato una serie di ambasciatori dello sport italiano nel mondo come Sinner, Spalletti e la nazionale di calcio, Cocciaretto, la nazionale di scherma e Manuel Bortuzzo. Giovani che devono rappresentare l'Italia. Lo sport è anche industria, rappresenta una parte importante del PIL intorno al 3% e deve essere un modo per presentare il nostro Paese ma anche per attirare stranieri, come successo con la Ryder Cup, un evento straordinario", conclude Tajani.

claudio lotito luigi de laurentiis aurelio de laurentis (3)ivan zazzaroni (3)guido d'ubaldo (3)claudio lotito luigi de laurentiis aurelio de laurentis (2)gabriele gravina daniele quinzi aurelio de laurentiis luigi de laurentiisroberta lanfranchiroberto gualtieri roberto amodeisusanna amodei aurelio de laurentiis roberto amodei italo cucci (2)ivan zazzaroni matteo rovereaurelio de laurentiis gabriele gravina luigi de laurentiis luca cordero di montezemolodanilo d'agostinoroberto gualtieri (2)giacomo giorgioluigi de laurentiis aurelio de laurentis luca cordero di montezemolo ivan zazzaronicorriere della seraemanuele del greco roberta lanfranchi (2)giovanni malago' elena vaccarellaaurelio de laurentiis gabriele gravinaroberto gualtieribernardo corradi (3)gabriele gravina luigi de laurentiis luca cordero di montezemologian marco chiocci (2)alessandro onoratogianluca comin; gianluca giansantesusanna amodei aurelio de laurentiis roberto amodei italo cucciluca cordero di montezemolodaniele quinzizbigniew boniek (2)antonio tajani brunella orecchio(3)brunella orecchio antonio tajanielena vaccarella giovanni malago' roberto gualtierigianluca giansanteluigi de laurentiis luca cordero di montezemoloaurelio de laurentiis gabriele gravina luigi de laurentiis luca cordero di montezemolo (2)susanna amodei roberto amodei (2)italo cucciantonio tajani brunella orecchiobernardo corradi (2)alberto rossiemanuele del greco roberta lanfranchibrunella orecchio antonio tajani (2)fabio caressagiovanni floris (2)susanna amodei roberto amodeigiancarlo abete (2)claudio lotito luigi de laurentiis aurelio de laurentisitalo cucci ivan zazzaronifabio caressa (2)giacomo giorgio matteo roveremarco mezzaromaaurelio de laurentiisitalo cucci (2)guido d'ubaldo luigi coldagelliluca cordero di montezemoloivan zazzaroni daniele quinzipaolo calabresigiovanni floris

 

Ultimi Dagoreport

angelo bonelli palazzo sansevero napoli

FLASH - “ONOREVOLE, LE FACCIO VEDERE UNA COSA CHE LE RESTA NEL CUORE. SOLO PER LEI…” - SORPRESA E STUPORE ALLA CAPPELLA DI SANSEVERO A NAPOLI QUANDO UNO DEI DIPENDENTI DEL MUSEO, DEFERENTE ED ECCITATO, PROPONE AD ANGELO BONELLI & FAMILY UNA “VISITA PRIVATA” IN UN’AREA DI PALAZZO SANGRO DEI PRINCIPI DI SANSEVERO. PER LA PRECISIONE UN TOUR AL LABORATORIO ARTISTICO DEL MAESTRO ESPOSITO, LUOGO CHIUSO AL PUBBLICO PER I COMUNI MORTALI MA ACCESSIBILE, IN VIA PREFERENZIALE, PER IL “TRIBUNO DELLA PLEBE” DI AVS - DOPO AVER ACCETTATO ALCUNI DONI DALLO SHOP DEL MUSEO (ALCUNE AGENDINE E UN QUADERNINO PER LA FIGLIA), L’IMBARAZZATO BONELLI AVRÀ SDEGNOSAMENTE RIFIUTATO IL “PRIVILEGIO” PROPOSTO DALL’OSSEQUIOSO FUNZIONARIO DEL MUSEO? CERTO CHE NO! ACCOMPAGNATO DA UNA DELEGAZIONE DI DIECI PERSONE, TRA ADULTI E BAMBINI, HA ACCHIAPPATO AL VOLO LA PROFFERTA TRA LO STUPORE DEI PRESENTI…

lorenzo mariani carmine masiello - 1000miglia

VROOM VROOM! IN MEZZO AD UNA DELLE PIÙ GRANDI CRISI MONDIALI DEGLI ULTIMI DECENNI, FRA TENSIONI GEOPOLITICHE, MINACCE E ATTACCHI MILITARI DA TUTTI I FRONTI, IL NEOELETTO AMMINISTRATORE DELEGATO DI LEONARDO, LORENZO MARIANI, CHE FA? TROVA IL TEMPO DI SALIRE IN MACCHINA E FARE UNA BELLA VACANZA IN OCCASIONE DELLA 1000MIGLIA INSIEME AL SUO INSEPARABILE AMICO CARMINE MASIELLO, GRAN CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO ITALIANO - NOSTRI NUVOLARI DELLA DOMENICA SONO STATI IMMORTALATI E PROMOSSI TRIONFALMENTE SU TUTTI I CANALI SOCIAL DI LEONARDO. ECCOLI ALLEGRI E SPENSIERATI SU UNA FIAMMANTE AUTO D’EPOCA FRA COLLINE VERDEGGIANTI E VECCHI BORGHI, TANTO LE GUERRE VANNO AVANTI DA SOLE. ALLA FACCIA DEL CAMBIO DI PASSO CHE VOLEVA IMPRIMERE “PA-FAZZO” CHIGI….

otto e mezzo lilli gruber roberto vannacci giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini

DAGOREPORT - E SE L’ANTIDOTO PER RIMANDARE A COLLE OPPIO LA DESTRA DELLA DUCETTA MELONI FOSSE…L’ULTRA-DESTRA DEL DUCIONE VANNACCI? - PIÙ CHE UN’OPPOSIZIONE IMBELLE, POTÉ L’ASCESA DI FUTURO NAZIONALE? - L’ALTRA FACCIA DELLA OSPITATA-SHOW DALLA GRUBER HA DIMOSTRATO CHE IL GENERALISSIMO, UNA VOLTA LIBERO DI IMPERVERSARE NEI TALK, METTE IN MUTANDE MELONI, SGRETOLA SALVINI E INDIGNA MARINA BERLUSCONI - CHE LA PERFORMANCE ABBIA LASCIATO UN SEGNO PROFONDO IN MELONI LO SI È VISTO IL GIORNO SUCCESSIVO: DOPO MESI IN CUI LA PREMIER SI ERA TENUTA ALLA LARGA DA COMMENTI SULLE MOSSE DEL GENERALE, DAI BANCHI DEL GOVERNO HA CARICATO A TESTA BASSA: "PER 6 VOLTE AVETE VOTATO CONTRO LA FIDUCIA A QUESTO GOVERNO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE E RENZI" - ERA SUFFICIENTE SBIRCIARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO DI LADY GIORGIA PER RIVELARE UNA PREMIER STANCA E COLLERICA CHE NON VEDE L’ORA DI FAR APPROVARE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE E ANDARE AL VOTO ANTICIPATO - AFFRONTARE UN ANNO DI CAMPAGNA ELETTORALE, CON UNA MAGGIORANZA DI FATTO SPACCATA, TRA FORZA ITALIA IN MODALITÀ LIBERAL&MARINA E UNA LEGA CHE VANNACCI STA SMANTELLANDO COME UN LEGO, MANDA IL SISTEMA NERVOSO DI MELONI IN TILT. ANCHE PERCHÉ LA DUCETTA NON PUÒ NEMMENO CONTARE SU FRATELLI D’ITALIA… - VIDEO

francesco silvestro fulvio martusciello

DAGOREPORT – LE PROCCUPAZIONI PIÙ ATROCI PER GIORGIA MELONI NON ARRIVANO DALL’OPPOSIZIONE MA DAI SUOI ALLEATI: MENTRE LA LEGA IMPLODE E VIENE PROSCIUGATA DA VANNACCI, IN FORZA ITALIA DEFLAGRA LA LOTTA DI POTERE INTERNA – IL “CACICCO” TAJANEO DELLA CAMPANIA, FULVIO MARTUSCIELLO, È STATO SFIDUCIATO PUBBLICAMENTE CON UN DOCUMENTO APPROVATO DA PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI. COINCIDENZA: IL PRIMO FIRMATARIO È…FRANCESCO SILVESTRO! IL SENATORE ACCUSATO PER UNA PRESUNTA VIOLENZA SESSUALE DI PIÙ DI UN ANNO FA, RICICCIATA CURIOSAMENTE PROPRIO ADESSO, A SCOPPIO RITARDATO…

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? - LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE - SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI - MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

andrea orcel carlo messina generali giorgia meloni

DAGOREPORT - IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLEE CHI MEGLIO DELLA ''BANCA DI SISTEMA" PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI - SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO...