oscar after party

1. DOPO TRE ORE DI DIGIUNO, SNIFFATE E STATUETTE, PARTE L’HOLLYWOOD PARTY: IL ‘’GOVERNOR’S BALL’’, IL “VANITY FAIR” PARTY, E LA SERATA DI ELTON JOHN PER LA LOTTA CONTRO L’AIDS. ALLA SERATA DI FOX TRONEGGIAVA ANCHE IL VECCHIO RUPERT MURDOCH 2. SELVAGGIA LUCARELLI: “VEDI LA NOTTE DEGLI OSCAR E SANREMO CON ALBANO E ROMINA E LA VALLETTA CHE LEGGE IL GOBBO PER DIRE “PUBBLICITÀ!”, SEMBRA ROBA DA MESOZOICO’’

1. IL VANITY FAIR OSCAR PARTY

Paola Jacobbi per www.vanityfair.it

 

tim mcgrawtim mcgraw

Julianne Moore, raggiante, mi dice: «Adesso sì che la vostra copertina ha senso!». Come lei, J.K. Simmons e Eddie Redmayne non mollano per un istante l’Oscar e sorridono, sorridono e ancora sorridono. Direte: è facile essere pimpanti da vincitori.

 

Ma il bello del party di Vanity Fair è che sono allegri tutti. In un’atmosfera da festa in famiglia, Jennifer Aniston sta appiccicata a Justin Theroux, Shirley MacLaine mangia pollo fritto sul divano, Robert Pattinson scambia battute con Chris Pine e Ansel Elgort si guarda intorno con l’aria di chi si sta godendo lo zenit del suo primo anno da star.

sofia vergarasofia vergara

 

E se non proprio raggianti, sono almeno cordialissimi e rilassati anche gli sconfitti degli Oscar. Benedict Cumberbatch e Bradley Cooper, rispettivamente con moglie (incinta) e fidanzata (con un vestito rosso molto complicato), si intrattengono a parlare di nuovi progetti e di vita che continua, eccome, nonostante la mancata statuetta. Ethan Hawke, protagonista di Boyhood, il film più sconfitto di tutti, va a stringere la mano a quelli del trionfante Birdman.

steve carell julianne mooresteve carell julianne moore

 

L'aveva già fatto il giorno prima, agli Spirit Awards. Ha preso da parte Alejandro González Iñárritu e gli ha detto: «Siamo in competizione, lo so, ma il tuo è un gran film, non ci deve essere animosità in questa gara».

 

solange knowles & joe zee

Jeff Goldblum, uno dei tanti straordinari volti di Grand Budapest Hotel, mi aveva detto 48 ore prima: «Mai come quest’anno vorrei che gli Oscar fossero un riconoscimento ecumenico ai migliori film dell’anno, senza questa cosa di metterci gli uni contro gli altri».

 

wes andersonwes anderson

Goldblum è un ammirevole idealista. La gara c’è ed è feroce, perché è alta la posta in gioco. Gli Oscar sono solo il volto sorridente e festaiolo di un’industria globale e miliardaria. I soldi, quelli veri, si fanno con i film a base di effetti speciali e supereroi, proprio quelli che Birdman sbertuccia. Ma senza l’audacia di Birdman e di Boyhood, senza l’estetica di Grand Budapest Hotel o senza l’estremismo narrativo di Whiplash, il cinema non andrebbe da nessuna parte, diventerebbe un mezzo espressivo di nicchia, diventerebbe l’opera lirica.

 

2. ELTON JOHN AIDS FOUNDATION ACADEMY AWARDS PARTY 2015: IL PARTY CON HEIDI KLUM, MILEY CYRUS, GIGI HADID E DITA VON TEESE

Caterina Di Iorgi per http://styleandfashion.blogosfere.it/

 

In occasione della cerimonia dell'Oscar 2015, si è svolto il 23° Elton John AIDS Foundation Academy Awards party organizzato da Sir Elton John e David Furnish che ha raccolto 5,8 milioni dollari per la lotta contro l'HIV / AIDS. Tutte le immagini del party e i look delle celebrity sono su Style & Fashion

 

sharon osbourne and miley cyrus sharon osbourne and miley cyrus

In occasione della cerimonia dell'Oscar 2015, si è svolto il 23° Elton John AIDS Foundation Academy Awards party organizzato da Sir Elton John e David Furnish che ha raccolto 5,8 milioni dollari per la lotta contro l'HIV / AIDS. Il gala, che ha avuto luogo a West Hollywood Park a Los Angeles ed è stato sponsorizzato da Chopard.

 

Tra i partecipanti Sir Elton John e David Furnish, Heidi Klum, Miley Cyrus, Alec Baldwin, Robert Duvall, Tim Allen, Aaron Paul, John Stamos, Chris Colfer, Beck, Lil 'Kim, Ryan Kwanten, Cloris Leachman, Judith Light, Rob Low, Moby, Lydia Hearst, Ozzy, Jack, Kelly e Sharon Osbourne, Petra Nemcova, Cody Simpson, Gigi Hadid, Dita Von Teese, Brittany Snow, Lisa Rinna e Harry Hamlin, Alessandra Ambrosio, Camilla Belle, Nina Dobrev, Sandra Lee, Jane Seymour, Sia, Russell Simmons, Bellamy Young, Sarah Hyland, The Band Perry, Julianne Hough, Maggie Grace, Peter Fonda, JC Chavez, Dermot Mulroney, Jonathan Groff, Chris Hardwick, Jared Harris, Eric McCormack, Giovani Ribisi e Bryshere Y. Gray, tra gli altri.

selfie jennifer lopez jennifer aniston justin therouxselfie jennifer lopez jennifer aniston justin theroux

 

Gli ospiti sono arrivati per un cocktail seguito da una cena di gala. Per il terzo anno consecutivo, Chef Gordon Ramsay ha preparato una squisita cena di cinque portate per gli ospiti. Alla cena è seguita da un'asta vivace che ha permesso di raccogliere fondi per la lotta contro l'AIDS. Dopo l'asta il vincitore del Grammy Nile Rodgers & CHIC è salito sul palco per una performance live.

 

 

4. OSCAR SELVAGGIO

sarah hylandsarah hyland

Selvaggia Lucarelli per “Libero Quotidiano”

 

Guardavo la notte degli Oscar e pensavo a Sanremo. A come Conti e Albano e Romina, Marco Masini e Gabriele Cirilli che ride delle sue battute e la valletta che legge il gobbo per dire «Pubblicità!», sembrino roba da mesozoico, se confrontati con lo show più atteso d’America.

 

sacha baron cohen isla fishersacha baron cohen isla fisher

A come il concetto di politicamente scorretto, da noi, si fermi a Luca e Paolo che fanno una battuta a Giletti seduto in prima fila, mentre lì è il conduttore stesso a lanciare terra aria in direzione platea. A come qui si invochi la castrazione chimica per Siani per una battuta su un bambino cicciottello e lì il conduttore esclami sornione

 

ron e cheryl howardron e cheryl howard

«Stasera premieremo gli attori più bianchi… (whitest)…cioè, più luminosi (brightest)!» facendo ridere tutti, senza accuse di razzismo, xenofobia e apologia del nazismo. Pensavo a come qui la lotta contro la discriminazione passi attraverso una canzone stonata da Platinette, a come l’omosessualità faccia show sotto la parrucca di Platinette e la barba di Conchita, mentre lì il conduttore Patrick Harris ha sfilato sul red carpet col marito David, non prima di aver mollato i suoi due gemelli alla babysitter. Pensavo al discorso del regista vincitore di Birdman, Alejandro Gonzalez Inarritu, che dichiara di avere indosso le mutande di Michael Keaton.

rupert murdoch al party forupert murdoch al party fo

 

«Sono strette e puzzano di palle, ma mi hanno portato fortuna». Immaginate solo per un attimo qui, in Italia, Carlo Conti che dal palco del Festival, la sera finale ringrazia il pubblico per gli ascolti e aggiunge serafico: «Indosso le mutande di Pippo Baudo, sono larghe e puzzano di palle ma mi hanno portato bene!». Lo capite da soli che è fantascienza.

rob lowerob lowe

 

Che occorrerebbe un salto temporale di almeno mille anni. Oppure che so. Pensate a Sean Penn che quando salgono sul palco Alejandro Gonzalez, il produttore e il cast del film (tutti messicani) fa la battuta «Ma chi ha dato a questi figli di… la green card?». Provate solo lontanamente a visualizzare che so, Gigi D'Alessio che sale sul palco a ritirare un premio a Sanremo con figli e parenti e Carlo Conti che gli dice «Ma chi li ha fatti entrare a Sanremo 'sti terroni?».

 

Come minimo scoppia una rivoluzione civile. Perché noi sì che sappiamo indignarci. Per esempio, su twitter s'è scatenato l'inferno perché alla notte degli Oscar si sono dimenticati di celebrare Rosi. Poche ore prima si era scatenato l'inferno perché il paese non s'era fermato alla morte di Luca Ronconi.

rita orarita ora

 

Peccato che fino al giorno prima il novanta per cento degli utenti Twitter rimanesse convinto che Rosi & Ronconi fossero un duo di pianobar del varesotto, ma fingiamo di credere alla commozione collettiva. Poi c'è la parentesi abiti. E qui tocca ammettere che per quanto si sforzino, gli americani riescono spesso a fare peggio delle vallette di Sanremo.

rita ora  rita ora

 

E perciò, anche in questo caso, a stupire e a osare più di noi. Scarlett Johansson s'è presentata sul red carpet con un abito a sirena verde di Versace e una pettinatura rasata ai lati da sirena della polizia perché pareva un hooligan del Feyenoord. Jared Leto, in completo lilla e scarpa ortopedica per piede equino, ha polverizzato un'immagine da sex symbol coltivata per anni con cura e caparbietà.

rita ora rita ora

 

La modella ex di Ronaldo Irina Shayk ha infilato dal collo un collant nero velato e s'è presentata alla cerimonia così, sostanzialmente nuda e sorridente, segno che l'addio di Ronaldo l'ha preso bene quanto la ritenzione idrica il giorno in cui scatta per Sport Illustrated. Melanie Griffith era con la figlia Dakota, protagonista di Cinquanta sfumature di grigio.

 

A chi ha notato la sua aria un po' mesta e le ha domandato se avesse visto il film sado-maso con sua figlia, ha risposto: «No, ma ho visto l’ultimo spot del mio ex travestito da mugnaio e quello sì che è masochismo». E a proposito di masochismo, John Travolta era lì con la moglie che ha rischiato il premio come miglior attrice protagonista nel ruolo della finta moglie di John e un parrucchino che pure Sandro Mayer avrebbe ritenuto poco credibile.

 

rashida jonesrashida jones

Julianne Moore era vestita di bianco, Lady Gaga di bianco, Benedict Cumberbatch di bianco, Reese Witherspoon di bianco, Lupita di bianco, Felicity Jones di bianco, Marion Cotillard di bianco, Faith Hill di bianco e l’attrice di origini kosovare Rita Ora, per scongiurare il pericolo di vestirsi dello stesso colore, ha lasciato direttamente il vestito nell’armadio. Le sue chiappe di fuori hanno provocato fermento nei Balcani. A guardarla, del resto, si capisce perchè la Serbia ambisca neanche troppo intimamente a riprendersi il Kosovo.

 

reese whiterspoonreese whiterspoon

Patricia Arquette, vincitrice della statuetta come miglior attrice protagonista, ha ringraziato per il premio confezionando un pippone femminista sulla necessità dell'uguaglianza salariale per le donne e in effetti io sono assolutamente dell'idea che sarebbe giusto essere pagata ad articolo quanto la Jolie a pellicola.

patricia clarksonpatricia clarkson

 

Infine, premio di consolazione per tutti con la statuetta offerta dalla Lego per i non vincitori costruita con i celebri mattoncini. A Di Caprio, assente, è stata portata a casa da un fattorino che nel consegnargliela, è caduto dalle scale, smontandola in mille pezzi. "Sarà per il prossimo anno", gli ha detto sconsolato.

ozzy e sharon osbourneozzy e sharon osbourne

 

Poi ha chiuso la porta e Di Caprio ha continuato indisturbato la sua orgia con le finaliste delle ventuno edizioni di America's next top model. Trionfatore della serata il film "Birdman", la storia di un uomo che vuole convincere il mondo di essere un grande attore, per cui è davvero un peccato che oltre all'italiana Milena Canonero vincitrice per i costumi, nessuno abbia pensato di rendere omaggio a Gabriel Garko, indiscussa musa della pellicola messicana.

oprahoprah

 

 

 

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