2024colalucci

“SONO INCAZZATELLO, NON MI È PIACIUTO QUELLO CHE HANNO FATTO A DE ROSSI”. L’ATTORE ROMANISTA STEFANO FRESI AL PREMIO COLALUCCI, ORGANIZZATO DA GUIDO D’UBALDO, HA AMMESSO DI AVER SMESSO DI SEGUIRE LE PARTITE DELLA “MAGICA” PER LA RABBIA: “LE ULTIME DUE NON LE HO VISTE. LE FERITE SI LECCANO FINCHÈ NON GUARISCONO. PIANO PIANO, COL TEMPO” – MASSIMO GIANNINI: “E’ STATO UN ERRORE LIQUIDARE MOURINHO COSÌ VELOCEMENTE” - APPLAUSI PER GLI ATLETI AZZURRI PROTAGONISTI A PARIGI ANDY DIAZ HERNANDEZ E RIGIVAN GANESHAMOORTHY – E POI ROSELLA SENSI E L’EX ALLENATORE DI ROMA E NAPOLI RUDI GARCIA ARRIVATO CON LA SUA FRANCESCA BRIENZA CHE L’HA RESO PADRE...

 

Gabriella Sassone per Dagospia

 

stefano fresi guido d'ubaldo

La magica Roma non si discute, si ama. Sempre e comunque. Come sa bene il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio Guido D’Ubaldo che ormai da 10 anni ha messo in pista il premio Giuseppe Colalucci, da lui inizialmente ideato quasi per gioco con una ventina di amici, per omaggiare giornalisti, artisti, attori, sportivi e intellettuali di provata fede giallorossa.

 

Anche se il riconoscimento si sta via via allargando visto che stavolta una bella targa è andata anche nelle mani del direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani e al campione laziale dello scudetto del ’74 Gigi Martini, premiato da Franco Melli. 

 

massimo giannini guido d'ubaldo

Certo è che l’ex squadra di Totti sta attraversando un momento particolare anche dopo l’allontanamento dell’allenatore Daniele De Rossi (per fortuna domenica ha vinto). Una mossa che ai tifosi non è andata giù. Il ghiaccio su tale affaire lo rompe il bravissimo attore dalla taglia extra large Stefano Fresi. “Sono arrabbiato per la questione di De Rossi quindi non sto seguendo granchè la Roma come sempre, ho altro da fare. Del resto le ferite si leccano finchè non guariscono. Piano piano, col tempo”. 

 

Gli fa eco il giornalista di “Repubblica” Massimo Giannini: “La passione per la Roma resta al di là dei risultati anche se ci piacerebbe vincere ogni tanto. E’ stato un errore liquidare Mourinho così velocemente. Ma ormai può vincere solo un extraterrestre come dimostrano i fatti del passato”.

 

paolo assogna rudi garcia guido d'ubaldo simona rolandi (2)

 Insomma, edizione al fulmicotone, sicuramente da ricordare, quella del riconoscimento intitolato e dedicato al celebre giornalista romano fondatore de “Il Tifone”, scomparso nel 1984, che dagli anni ‘50 agli ‘80 fu protagonista dell’informazione della Capitale. Prestigiosa la location dell’evento, il pariolino Circolo sportivo e culturale “Antico Tiro a Volo”, partner del premio presentato da Guido D’Ubaldo con due volti tv dello sport Simona Rolandi e Paolo Assogna.

 

Tra telecamere e flash potevano non essere insigniti del riconoscimento l’ex presidente della Roma Rosella Sensi (oggi Sindaco di Visso) e l’ex allenatore Rudi Garcia (arrivato con la sua Francesca Brienza che l’ha reso padre)? Certo che no! 

 

gianni togni (3)

“Questo è un grande regalo per me che moltiplica le emozioni e mi fa tornare indietro negli anni visto che mio padre era grande amico di Colalucci”, ha detto Rosella. Oltre ai già citati Fresi, Fabiani, Martini e Giannini, ecco una targa anche per il direttore di “AdnKronos” Davide Desario premiato dal direttore de “Il Mattino” Roberto Napoletano, la cronista di “Repubblica” e scrittrice Federica Angeli (“La mia fede atavica giallorossa ha poco a che fare con quello di cui scrivo per questo mi fa piacere ancora di più”, ha chiarito Federica).

 

luigi martini

E ancora, premi per le firme Bruno Bartolozzi e Gianni Perrelli; grandi applausi per gli atleti azzurri protagonisti a Parigi Andy Diaz Hernandez (scortato dall’allenatore Fabrizio Donato e da Aldo de Donno, Comandante del nucleo atleti delle Fiamme Gialle) e Rigivan Ganeshamoorthy, entrambi con le medaglie al collo. E ancora c’è un riconoscimento per gli ex calciatori Antonio Di Carlo, Abel Balbo e per la direttrice dell’Inpgi Mimma Iorio. Tutti visibilmente emozionati ed orgogliosi.

 

Per i 133 ospiti, cocktail di benvenuto e dinner placè in giardino a base di pesce innaffiato da vini delle tenute Olivieri e Montauto; bottiglie di olio Coricelli di Spoleto omaggiate a tutti all’uscita. Imitazioni esilaranti dell’altro premiato Andrea Perroni, neo conduttore di “Binario 2” su Rai2, e come colonna sonora le canzoni di Gianni Togni, seduto al tavolo e omaggiatissimo da Roberto Pruzzo che ama le sue hit.

 

paolo assogna simona rolandi andrea perroni guido d'ubaldo

Tra le ex glorie della Roma presenti anche Ubaldo Righetti, Giuseppe Giannini, Odoacre Chierico, Alberto Faccini, tutti presi da aneddoti e ricordi. Assenti giustificati per impedimenti dell’ultim’ora premiati illustri come il Ministro per lo Sport Andrea Abodi, Amedeo Minghi, Roberto D’Agostino “Dago” e il Cardinal Zuppi. Tra gli ospiti, ecco il Cardinal Fortunato Frezza, già cappellano della Roma, Ettore Viola, Fabrizio Roncone e Gianni Cerqueti. 

(…)

federica angelidavide desario guido d'ubaldorudi garcia cardinale fortunato frezzafrancesca brienza rudi garcia rosella sensiguido d'ubaldo stefano fresi davide desarioabel balbo guido d'ubaldorigi ganeshamoorty ex glorie del calciogianni tognidavide desarioandrea perroni guido d'ubaldosimona rolandi guido d'ubaldo RIGI GANESHAMOORTHYpremio colalucci (2)guido d'ubaldo andy diaz fabrizio donatopaolo assogna guido d'ubaldostefano fresi guido d'ubaldo (2)andy diazstefano fresistefano fresi (2)paolo assogna rosella sensi simona rolandi guido d'ubaldopremio colaluccifrancesca brienza rudi garcia cardinale fortunato frezzaubaldo righetti stefano fresi odoacre chierico beppe giianniniguido d'ubaldoroberto napoletanofrancesca brienza rudi garcia rosella sensi (2)ettore viola cardinale fortunato frezzadavide desario (2)gianni perrrellisimona rolandi stefano fresi guido d'ubaldofederica angelimiimma iorio guido d'ubaldogianni togni (4)andy diaz (2)paolo assognastefano fresi andrea perronigianni togni (2)rosella sensi (2)rosella sensidavide desario roberto napoletano guido d'ubaldoandy diaz guido d'ubaldorosella sensi (3)francesca brienza rudi garcia stefano fresi davide desarioroberto napoletano (2)

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO/1 –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)