camminare passeggiare camminata passeggiata

L’OSSESSIONE PER LA SALUTE HA UNA NUOVA ETICHETTA: LE “PEDO-PERSONE” – NON C’ENTRANO I BAMBINI, MA I PASSI: SONO TUTTI QUELLI OSSESSIONATI DAL RAGGIUNGERE I 10MILA PASSI AL GIORNO (LA SOGLIA INDICATA DAI MEDICI COME BENEFICA PER LA SALUTE) – IL RACCONTO DI UNO SCETTICO DIVENTATO “PEDO”: “SONO ABBASTANZA ADULTO DA SAPERE CHE NON È UN OBIETTIVO SCIENTIFICO: ANCHE 9.000 ANDREBBERO BENE. IL REQUISITO SERVE SOPRATTUTTO A FARMI ALZARE DALLA SEDIA, PIÙ CHE A VENDERE SMARTWATCH. IN EFFETTI IL TRAGUARDO DEI 10.000 PASSI NASCE DA UNA…”

Traduzione di un estratto dell'articolo di Robert Shrimsley per il “Financial Times – Weekend”

 

camminare fa bene alla salute

Puoi sempre riconoscere queste persone. Le vedi camminare avanti e indietro mentre aspetti con loro l’ascensore. Oppure muoversi su e giù alla stazione, ogni passo che rosicchia qualcosa all’obiettivo. Perché sprecare cinque minuti fermo sulla banchina della District line quando potresti probabilmente racimolare qualche centinaio di passi extra?

 

Sai già che se, quando arrivano a casa, sono fermi a 9.700, si metteranno a camminare avanti e indietro per la cucina finché il contatore non raggiunge le cinque cifre. E naturalmente sono più che felici — anzi, quasi ansiosi — di spiegarti questo comportamento bizzarro. «Sto facendo i miei passi», ti diranno, sorridendo compiaciuti della propria virtù e annunciando il risultato con la stessa gravità di una conference call sui risultati trimestrali.

 

Ovviamente è una cosa positiva, ma una volta si chiamava semplicemente camminare. Oggi invece sarebbe troppo autoindulgente. Uscire a pranzo «per fare una passeggiata» ti fa sembrare un po’ un dilettante […]. Ma “fare i propri passi”, beh, quello suggerisce una persona con uno scopo, orientata all’azione, ai numeri, alle metriche.

 

passeggiata 11

Fino a poco tempo fa questa era soltanto un’altra tribù aliena per me, ma le istruzioni di recupero dopo un piccolo intervento alla gamba specificavano che dovevo unirmi al club dei 10.000 passi.

 

Sono abbastanza adulto da sapere che non è un obiettivo scientifico: anche 9.000 andrebbero bene. Il requisito serve soprattutto a farmi alzare dalla sedia, più che a vendere smartwatch. In effetti il traguardo dei 10.000 passi nasce da una campagna pubblicitaria degli anni Sessanta per un contapassi giapponese. Però è più motivante di un generico «cammina molto».

 

E, come Parkrun o Strava, offre anche l’occasione di annunciare il proprio impegno per la salute. Un po’ come quelle persone che, senza che nessuno glielo chieda, ti informano di aver corso 10 miglia nel fine settimana — solo che è meno impressionante. […]

 

Ma improvvisamente sono diventato uno di quei camminatori inutilmente agitati che citavo prima. Nel mio tragitto quotidiano ci sono solo un certo numero di passi possibili, anche andando […] alla stazione più lontana.

 

passeggiata 9

Però un giro della redazione mi regala altri 200 passi. Fallo cinque volte al giorno, distanziandoli per non sembrare completamente fuori di testa, e sono mille passi. Ho sempre considerato i tre minuti di cammino dalla metro al mio ufficio una distanza trascurabile, ma ora so che valgono quasi 400 passi. Con una piccola deviazione da Pret, andata e ritorno fanno altri mille. Così ho già completato il 20 per cento dell’obiettivo senza aver fatto praticamente nulla.

 

[…] Ma dove si collocano i fanatici dei passi (chiamarli “pedo-persone” lascia troppo spazio ai malintesi) nel pantheon degli eterni noiosi domestici? Sicuramente sopra quelli che parlano troppo dei propri figli o mostrano foto dei loro animali domestici. Dopotutto esistono persone a cui piacciono gli animali — e anche i bambini, a pensarci bene. Sono anche peggio dei classici fanatici dell’esercizio fisico. Un vero allenamento, almeno, è impegnativo e quindi forse si guadagna un breve vanto, se sei il tipo di persona che considera sudare un risultato. (Il principe Andrea, forse.)

 

camminare fa bene alla salute

I contapassi, credo, sono comunque meglio dei noiosi delle diete. Questo perché, in fondo, dopo il primo annuncio non c’è molto altro da dire, mentre chi cerca di perdere peso possiede quantità infinite di informazioni con cui mettere alla prova la tua pazienza […].

 

[…] La soluzione, chiaramente, sta in uno di quegli slogan in stile Covid per guidarci nell’etichetta sociale. Qualcosa come: «esci, conta i passi, stai zitto». Considerali come i tuoi ordini di marcia.

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