virus guerra batteriologica alberto mantovani

“OGGI PERSINO UN RAGAZZO PUÒ CREARE UN VIRUS LETALE” – L’IMMUNOLOGO ALBERTO MANTOVANI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE HUMANITAS PER LA RICERCA, LANCIA L’ALLARME  SULLE NUOVE ARMI BATTERIOLOGICHE: “UNA RICETTA TROVATA AL PC TRAMITE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, UN MICROBO ANCHE SOLO DI MEDIA PERICOLOSITÀ E UN BRILLANTE STUDENTE UNIVERSITARIO POSSONO CREARE SCENARI DIFFICILI ANCHE SOLO DA IMMAGINARE” – “OGGI I RISCHI SONO ANCHE I CANI SCIOLTI, CHE SI POSSONO IMPROVVISARE MICROBIOLOGI PER INGEGNERIZZARE UN MICRORGANISMO E RENDERLO PERICOLOSO…”

Estratto dell’articolo di Elena Dusi per www.repubblica.it

 

alberto mantovani

C’erano un tempo antrace, ricina e botulino. Restano sostanze letali, come dimostra l’avvelenamento di Campobasso, ma nella storia delle armi biologiche sembrano ormai foto ingiallite dal tempo.

 

«La tecnologia ha avuto un’evoluzione enorme. Una ricetta trovata al pc tramite l’intelligenza artificiale, un microbo anche solo di media pericolosità e un brillante studente universitario possono creare scenari di rischio difficili anche solo da immaginare».

 

Alberto Mantovani, uno dei principali immunologi italiani, presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca, lancia l’allarme sui nuovi pericoli dell’ingegneria genetica per fini malevoli, a mezzo secolo dalla firma della Convenzione Internazionale sulle Armi Biologiche (o Bwc). […]

 

guerra batteriologica - virus

Quali sono i rischi oggi?

 

«Anche i cani sciolti, che si possono improvvisare microbiologi per ingegnerizzare un microrganismo e renderlo pericoloso. L’Accademia dei Lincei di cui faccio parte, insieme a un organismo che lega scienza e società, l’International Science Council, con l’aiuto di esperti di alto livello come il microbiologo Giuseppe Ippolito ha messo a punto un documento che chiede nuove regole».

 

Quali?

«Nel 1975, quando la convenzione è entrata in vigore, la lista degli agenti biologici utilizzabili per guerre o attentati aveva un inizio e una fine. Comprendeva l’antrace, il batterio della peste, il botulino, la ricina, i virus delle febbri emorragiche.

 

Sapevamo a cosa prestare attenzione. Oggi con strumenti potenti di ingegneria genetica come Crispr-Cas9, metodi di biologia sintetica inimmaginabili mezzo secolo fa e la diffusione dell’intelligenza artificiale il ventaglio delle possibilità di attacco microbiologico o biologico si è allargato in modo indeterminato».

 

Come ci si può difendere?

guerra batteriologica - virus

«Gli organismi internazionali, inclusa l’Organizzazione Mondiale della Sanità, possono codificare i nuovi pericoli e mettere a punto i metodi di sorveglianza. Si deve ad esempio intercettare chi acquista strumenti sospetti in quantità sospette».

 

[…]

 

C’erano vestigia dell’epoca della guerra batteriologica?

«I militari all’ingresso. E se capitava di nuotare nella piscina interna durante l’alzabandiera bisognava uscire dall’acqua e ascoltare l’inno tutti grondanti. Nient’altro ricordava quell’epoca. La convenzione del ’75 è stato un segno di saggezza collettiva che oggi sogniamo di ripetere».

 

IL COVID SCAPPATO DAL LABORATORIO DI WUHAN - MEME BY OSHO

Qual è l’intervento di ingegneria genetica più temibile oggi?

«Si potrebbero ad esempio prendere virus della famiglia dei pox, parenti del vaiolo, e introdurvi delle mutazioni genetiche per renderli più aggressivi.

 

Questi microrganismi sanno come aggirare o manipolare il nostro sistema immunitario, si sono evoluti con questo fine. Uno o più interventi di ingegneria genetica possono trasformarli in agenti patogeni capaci di sfuggire alle nostre difese».

 

Che competenze servirebbero?

«Qualcuno degli studenti universitari cui ho fatto lezione stamattina potrebbe riuscirci».

 

Alberto Mantovani

E quali attrezzature?

«Dipende dai rischi che si è disposti a correre. Solo un laboratorio molto avanzato permette di manipolare microrganismi pericolosi senza rischiare di contagiarsi, ma se si riducono le precauzioni ci si può accontentare di strumenti anche più artigianali. Potrebbero essere non più difficili da reperire di un carburatore online».

 

Da anni è possibile acquistare online kit per sottoporre batteri a ingegneria genetica tramite Crispr. Sono confezioni pensate per gli hobbisti, in genere legali. Possono essere usati anche per fini malevoli?

 

guerra batteriologica - virus

«Non ho mai provato di persona, ma bisognerebbe aumentare la sorveglianza. Un’altra strada per ottenere armi batteriologiche potrebbe essere manipolare i geni che conferiscono resistenza agli antibiotici. Avremmo microbi insensibili a tutte le terapie». […]

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