aru pantani

ANDIAMO A COMAND-ARU! - OGGI RIPARTE IL TOUR E DOMANI ARRIVANO LE TREMENDE SALITE DELLE ALPI: SUL GALIBIER E SULL’IZOARD FABIO ARU, SECONDO A 18” DA FROOME, VA A CACCIA DELL’IMPRESA PRIMA DELLA CRONO FINALE - QUANDO PANTANI "FECE IL VUOTO" SUL GALIBIER E MANDO’ ULLRICH IN CRISI NERA - VIDEO

ARUARU

 

Gianni Mura per la Repubblica

 

Menù di domani: tappa di 183 km comprendente il Col d' Ornon (5,7 km, 6,7% di pendenza media), la Croix de Fer che non finisce mai (24 km al 5,2%), il Télégraphe (11,9 km al 7,1%) che fa da sentinella, come sull' altro versante il Lautaret, a S.M. il Galibier, cima più alta del Tour (a 2.642 s' arriva in capo a 17,7 km al 6,9%).

 

Previsione, fuga numerosa subito sul Col d' Ornon che comincia a perdere i pezzi sulla Croix de Fer. Tentativi sporadici sul Télégraphe, più convinti forse nel tratto finale del Galibier. Dalla cima al traguardo di Serre Chevalier 28 km di discesa che possono far venire qualche idea a Bardet ma anche a Dan Martin, se è ancora nel gruppetto dei migliori.

 

Menù di giovedì: tappa di 177,5 km comprendente la salitella dal gentile nome (des Demoiselles Coiffées, o anche cammino delle fate). Sono bizzarre erosioni che, in cima a colonne calcaree, colli alla Modigliani, possono far pensare a ragazze ben pettinate: 3,9 km al 5,2% è un antipastino. Ci sarà ancora una quarantina di corridori ai piedi del Vars (9,3 km al 7,5%), penso, ma dipende da come verrà impostata la tappa. Per chi vuole garantirsi maglia gialla o podio è l' ultima occasione prima di Marsiglia.

froome landa arufroome landa aru

 

Non è il Vars l' ultima: è l' Izoard, arrivo a quota 2.360, dopo 14,1 km al 7,3%. È anche l' ultimo dei tre arrivi in salita del Tour dopo Planche des Belles Filles e Peyragudes. Gli aruani (come definire i tifosi di Aru?) possono tenere in caldo una speranziella perché nei due precedenti Fabio staccò di netto Froome. La prima volta vinse, la seconda prese la maglia gialla, preceduto sulla linea bianca da Bardet e Uran, volpone che raramente si scopre. Da non sottovalutare.

 

ARUARU

Sulle Alpi, sulle strade e salite e discese di questi due giorni, c' è molta storia del ciclismo. Mentre il Galibier viene scalato dal 1911, Vars e Izoard dal 1922.

Nelle sue memorie pubblicate nel 1956 Adolphe Steinès, il lussemburghese che Henri Desgrange spediva alla ricerca di nuove salite, così scrisse dell' Izoard: «Bisognava vederlo trent' anni fa. La Casse Déserte ogni anno veniva portata via dallo scioglimento delle nevi, e anche la strada, puntualmente rifatta dai genieri. Il Vars era un sentiero, percorso soltanto da pastori e guardie forestali».

 

froome landafroome landa

La Casse Déserte indica un paesaggio lunare, poco prima della cima dell' Izoard. Lì sono state murate due stele che commemorano Fausto Coppi e Louison Bobet. È il punto della salita preferito dai fotografi. Ricordo una foto in bianco e nero di Bartali, nel '37. Sembra pedalare in un altro mondo, un qualcosa che evoca "Il deserto dei tartari" e la Fortezza Bastiani.

 

L' ultima grande impresa, o guanto di sfida lanciato da lontano, è di Andy Schleck nel 2011.

froome landa arufroome landa aru

Attacca sull' Izoard e vince per distacco sul Galibier dopo 60 km di fuga. Si partiva da Pinerolo. Fa un certo effetto pensare che pochi anni sono trascorsi e che queste imprese sembrano appartenere al passato. Cadel Evans riuscì a salvare la maglia gialla, ma quella sera in Andy molti pensavano di aver rivisto Eddy Merckx. E sbagliavano.

 

FROOMEFROOME

Sulla Croix de Fer il 16 luglio '48 battagliano Bobet e Bartali. Bartali vince ad Aix-les-Bains, indossa la maglia gialla e non la molla. Alla fine, 7 tappe vinte e, confessato dopo, il desiderio di mettersi alla prova sull' Izoard, dove aveva già dominato nel '38. «Sono partito esattamente allo stesso punto. Volevo capire se potevo ancora staccarli tutti. Se non ci riuscivo, significava che ero vecchio. Ci sono riuscito».

 

aru 2aru 2

Sull' Izoard nel '49 Coppi e Bartali, per una volta almeno, non si pedalano contro. A te la tappa, a me la maglia gialla. Così Coppi fu il primo a vincere Giro e Tour nello stesso anno. Henri Desgrange, che sapeva andar giù piatto anche con i suoi connazionali (definì Anquetil "nano giallo") esaltò il coraggio di Bartali che staccò Robic nella discesa del Vars (temuta anche oggi), ridotta in un sentiero di fango e acqua: «Dove tutti rallentano, anche le auto, Bartali vola.

 

ARUARU

Lui è un campione, gli altri sono apprendisti ». Izoard e Galibier erano le montagne di Bartali, che sulle strade di Francia aveva preceduto Coppi di una dozzina d' anni (un po' come il Galibier con l'-I-zoard). Sull' Izoard Thévenet mandò in crisi Merckx nel '75.

 

Scendendo dal Lautaret morì a 29 anni Francisco Cepeda, figlio di un ricco industriale spagnolo. Aveva raggiunto René Vietto quando gli esplose un tubolare e cadde in un burrone. Morì tre giorni dopo all' ospedale di Grenoble. È il primo dei morti sulla strada, poi verranno Simpson (sul Ventoux) e Casartelli (nella discesa del Portet d' Aspet, sui Pirenei). A 4,5 km dalla vetta del Galibier, sotto una pioggia invernale, scattò Marco Pantani, proprio dove gli aveva detto Alfredo Martini, e mandò Ullrich in crisi nera, levandogli la maglia gialla. Eravamo nel 1998, non un secolo fa ma nel secolo scorso.

aru-giallaaru-gialla

 

Ultimi Dagoreport

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO