malago e montezemolo renzi

CHI SI INCOLLERÀ L'OLIMPIADE DEI POLLI? MENTRE BOSTON SFANCULA IL CIO, RENZI RIBADISCE A MALAGÒ "PIENO E TOTALE SOSTEGNO ALLA CANDIDATURA DI ROMA 2024" - LE OLIMPIADI SONO ORMAI UNA TALE MALEDIZIONE CHE PER LE INVERNALI 2022 RESTANO SOLO DUE CANDIDATI: ALMATY (KAZAKISTAN) E PECHINO: DUE CITTÀ CON POCA NEVE MA CON MOLTI SOLDI DA BUTTARE

renzi nardella malago' delrio  renzi nardella malago' delrio

1.ROMA 2024: RENZI A MALAGÒ, "PIENO E TOTALE SOSTEGNO"

 (ANSA) - "Da parte del Governo confermo il pieno e totale sostegno alla candidatura di Roma ai Giochi olimpici e paralimpici 2024". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a quello del Coni, Giovanni Malagò, nel corso di un lungo incontro a Palazzo Chigi. Lo rende noto il Coni con una nota.

 

2.ROMA 2024: MALAGÒ "APPOGGIO GOVERNO CI DÀ PIÙ VIGORE"

renzi malago marino del rio foto mezzelani gmt330renzi malago marino del rio foto mezzelani gmt330

 (ANSA) - "Sono molto soddisfatto del colloquio avuto col Presidente Renzi, Renzi e il Governo sono al nostro fianco e questo ci dà maggiore vigore nei confronti del mondo olimpico". Questo il commento del presidente del Coni Giovanni Malagò all'incontro con il premier. "Parto per Kuala Lumpur - ha aggiunto Malagò - ancora più ottimista".

 

3.OLIMPIADI 2024:BACH,BOSTON NON RIUSCITA A MANTENERE PROMESSE

malago e montezemolo renzimalago e montezemolo renzi

(ANSA-AP) - ''Boston non è riuscita a mantenere le promesse fatte al comitato olimpico Usa''. Il Presidente del Cio Thomas Bach commenta così la decisione della città americana di tirarsi fuori dalla corsa per l'organizzazione delle Olimpiadi del 2024. Bach ha aggiunto che il Cio ha un "impegno" con il Comitato olimpico degli Stati Uniti riguardo alla presentazione di una offerta per i Giochi 2024. Tra le città prese in considerazione c'e' anche Los Angeles ed entro il prossimo 15 settembre dovranno essere presentate le candidature ufficiali.

 

 

4.DUELLO OLIMPICO: ALMATY E PECHINO SIMULANO LO SPORT D'INVERNO

Edoardo Castagna per www.avvenire.it

 

a palle di neve a bostona palle di neve a boston

I contenuti dei programmi di candidatura di Almaty e di Pechino sono in larga parte teorici, perché quasi ogni impianto necessario per ospitare Giochi olimpici invernali è ancora da costruire o, se va bene, da riadattare. Per lo sci alpino Almaty propone la stazione sciistica di Cimbulak sui monti Tien Shan, non lontano dalla città (25 km) ma che finora ha accolto un solo evento sciistico internazionale, di secondaria importanza: i Giochi asiatici del 2011.

 

La città kazaka appare meglio attrezzata per lo sci nordico, con i trampolini Gorney Gigant che almeno hanno visto passare, oltre ai Giochi asiatici, un paio di tappe delle Coppe del Mondo di combinata nordica e i Mondiali juniores del 2015; l’anno prossimo si affaccerà qui per la prima volta anche la Coppa del Mondo di salto.

PUTIN A SOCHI DOVE MANCA LA NEVE PUTIN A SOCHI DOVE MANCA LA NEVE

 

Ancora sulla carta invece la pista per il bob, lo slittino e lo skeleton, mentre per gli sport al coperto (dal pattinaggio all’hockey) si adatteranno strutture in città. Pechino, dal canto suo, conta di recuperare diverse strutture costruite per i Giochi estivi del 2008 (la piscina, per esempio, diventerà il palazzetto del curling), ma anche in questo caso ancora nulla di fatto per le piste di bob e di sci alpino che sono previste a Xiaohaituo, a 90 km dalla città. Mancano anche i trampolini, che dovrebbero sorgere a Zhangjiakou: cioè non a Pechino ma in un’altra città da oltre quattro milioni di abitanti, lontana più di duecento chilometri dalla capitale (e 130 da Xiaohaituo). Ma, oltre a quella infrastrutturale, anche la tradizione sportiva nelle discipline invernali è carente.

I CARTELLI NEI BAGNI DI SOCHI ALLE OLIMPIADI I CARTELLI NEI BAGNI DI SOCHI ALLE OLIMPIADI

 

Nella sua storia la Cina ha ottenuto risultati di rilievo soltanto nel pattinaggio di velocità (soprattutto nello short track) e qualche sporadico piazzamento nel biathlon. Un po’ meglio va con il Kazakistan, che almeno nello sci nordico si è fatto notare con diversi bravi fondisti e un grande campione: Vladimir Smirnov, vincitore di diverse medaglie olimpiche negli anni Novanta. (E.C.)

 

Mangrovie, orchidee e palmeti difficilmente riescono a evocare lo sport della neve e del ghiaccio. Con i suoi silenzi, con il suo gelo, con le sue montagne scoscese e innevate, con le sue foreste di pini e di betulle lungamente avvolte nella bianca coltre che soltanto le strette lamine degli sci riescono a solcare. Eppure venerdì i XXIV Giochi olimpici invernali saranno assegnati dal Comitato olimpico internazionale, riunito nella sua 127ª assemblea, a Kuala Lumpur, nella tropicale Malesia.

 

Disastro Sochi Foto Mezzelani GMT Disastro Sochi Foto Mezzelani GMT

Eppure – e soprattutto – venerdì i Giochi saranno assegnati a una città che non ha alcuna tradizione negli sport invernali: Almaty – capitale del Kazakistan fino al 1998, quando ancora si chiamava Alma Ata – oppure Pechino, capitale della Cina. Tutte le altre, più credibili concorrenti si sono via via ritirate, dieci piccoli indiani che hanno dovuto chinare il capo di fronte ai rilanci a suon di dollari delle due capitali asiatiche.angrovie, orchidee e palmeti difficilmente riescono a evocare lo sport della neve e del ghiaccio.

 

Disastro Sochi Foto Mezzelani GMT Disastro Sochi Foto Mezzelani GMT

Con i suoi silenzi, con il suo gelo, con le sue montagne scoscese e innevate, con le sue foreste di pini e di betulle lungamente avvolte nella bianca coltre che soltanto le strette lamine degli sci riescono a solcare. Eppure venerdì i XXIV Giochi olimpici invernali saranno assegnati dal Comitato olimpico internazionale, riunito nella sua 127ª assemblea, a Kuala Lumpur, nella tropicale Malesia. Eppure – e soprattutto – venerdì i Giochi saranno assegnati a una città che non ha alcuna tradizione negli sport invernali: Almaty – capitale del Kazakistan fino al 1998, quando ancora si chiamava Alma Ata – oppure Pechino, capitale della Cina. Tutte le altre, più credibili concorrenti si sono via via ritirate, dieci piccoli indiani che hanno dovuto chinare il capo di fronte ai rilanci a suon di dollari delle due capitali asiatiche.

 

Disastro Sochi Foto Mezzelani GMT Disastro Sochi Foto Mezzelani GMT

Eppure negli sport invernali, ben più che in quelli estivi, il contesto in cui si svolgono le gare è determinante. Sport di foresta o di montagna, sono sport di tradizione. Per un discesista vincere sulla Streif di Kitzbühel vale almeno quanto vincere un’Olimpiade. Per un saltatore, il trofeo più ambito resta quello dei Quattro trampolini austriaci e bavaresi. Posto davanti all’alternativa tra un titolo iridato e una Stanley Cup, difficilmente un hockeista avrebbe esitazioni. Non che le medaglie a cinque cerchi siano snobbate dagli sportivi invernali, anzi: l’oro olimpico resta il sigillo per una carriera di alto livello. Ma sapendo che il valore tecnico di quelle gare spesso non coincide con il valore simbolico della vittoria.

 

NazarbayevNazarbayev

Non è sempre stato così. Le prime edizioni dei Giochi olimpici invernali furono ospitate da località sciistiche di prestigio: Chamonix, Sankt Moritz, Lake Placid, Garmisch-Partenkirchen, Cortina d’Ampezzo... Poi si è passati a scegliere città di medie e grandi dimensioni come sedi ufficiali, ma poste vicino a comprensori sciistici di affermata tradizione (è stato anche il caso della nostra Torino nel 2006, con la maggior parte delle gare svolte nelle vicine Sestriere, Cesana, Pragelato, Bardonecchia). Infine anche per i Giochi invernali si è imposto quel fenomeno che è già da tempo affermato nelle versioni estive – clamoroso il caso delle Olimpiadi del centenario del 1996, assegnate non ad Atene ma ad Atlanta, sede della Coca Cola – in modo eclatante per la scorsa edizione, andata alla russa Soci fino a quel momento nota più come località balneare che come centro per la pratica degli sport invernali.

 

NAZARBAYEV CON LA TESTA DEL DISSIDENTE ABLYAZOV NAZARBAYEV CON LA TESTA DEL DISSIDENTE ABLYAZOV

Soci nel 2014, Pyeongchang (in Corea del Sud) nel 2018, Almaty o Pechino nel 2022: il Comitato olimpico internazionale ha scelto di dare deleghe in bianco a località che sul piatto avevano da buttare esclusivamente investimenti faraonici (e si spera puliti, anche se i recenti scandali sull’assegnazione dei Mondiali di calcio non lasciano certo dormire sonni tranquilli). Il presidente russo Vladimir Putin ha sborsato oltre cinquanta miliardi di euro (ufficialmente, ma si vocifera di una spesa almeno doppia) per costruire ex novo ogni cosa, perché a Soci non c’era nulla di ciò che serve per ospitare un’Olimpiade invernale; in cambio, ha avuto a disposizione una ribalta planetaria per mostrare i muscoli della sua Russia, sublimata nelle cerimonie di apertura e di chiusura.

 

apertura olimpiadi di pechinoapertura olimpiadi di pechino

Quello che desta scalpore nell’assegnazione di venerdì prossimo è il fatto che non ci siano concorrenti e che la la scelta si sia ridotta a due città che hanno dalla propria esclusivamente questa capacità d’investimento, garantita anche dal fatto di essere espressione di due regimi dittatoriali (di ascendenza comunista in entrambi i casi), perché le altre città che avevano avanzato la propria candidatura, o anche solo l’intenzione di farlo, si sono via via ritirate.

 

Per il 2014 Soci aveva dovuto vedersela con Pyeongchang e con Salisburgo, in linea di principio la meglio attrezzata: le gare, se avesse prevalso la candidatura austriaca, si sarebbe svolte a Flachau e Altenmark (sci alpino, snowboard, sci di fondo), Schönau am Königssee (bob e slittino), Bischofshofen (salto con gli sci): altrettanti templi dello sport invernale. Invece proprio Salisburgo è stata la prima delle tre a essere eliminata.

 

percussioni alle olimpiadi di pechinopercussioni alle olimpiadi di pechino

Per il 2018 Pyeongchang è stata preferita ad Annecy e a Monaco di Baviera, città che avevano dalla propria stazioni sciistiche di alto profilo a pochi chilometri di distanza, ma non il peso politico ed economico garantito dalla località coreana che infatti ha stravinto.

 

Ecco così che, per il 2022, la logica evoluzione di questo processo è la rinuncia di ogni altro contendente, perché il continuo rilancio al rialzo degli investimenti proposto da Pechino e Almaty ha finito per tagliare fuori città che pure avrebbero avuto bisogno di investire quantità di denaro ben inferiori per la costruzione degli impianti, in gran parte già presenti. Una dopo l’altra Oslo, Cracovia e Stoccolma hanno alzato bandiera bianca, perché i rispettivi governi – democratici – non sono stati disposti a inseguire i folli investimenti di kazaki e cinesi. E dopo la bruciante sconfitta patita quattro anni fa, questa volta Monaco di Baviera non si è nemmeno presentata, nonostante avesse cullato a lungo l’ambizione di diventare la prima città a ospitare sia i Giochi olimpici estivi (l’ha fatto nel 1972), sia quelli invernali. Ora questo onore potrebbe andare a Pechino, dove l’unico evento “invernale” balzato agli onori delle cronache sono state alcune nevicate. Artificiali.

lapresse pechino olimpiadelapresse pechino olimpiade

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...