GAME, SET AND MATCH! – LA COPPA DELLO US OPEN DEL 1989 VINTO DA BORIS BECKER È STATA VENDUTA ALL'ASTA PER 300 MILA EURO DA TIFFANY & CO. NON SI CONOSCE IL NOME DELL’ACQUIRENTE – IL TENNISTA TEDESCO, DOPO LA BANCAROTTA DA 50 MILIONI DI EURO, NEL 2019 ERA STATA COSTRETTO A CEDERE IL TROFEO ALL'INTERNATIONAL TENNIS HALL OF FAME MUSEUM DI NEWPORT – LA COPPA SI PIAZZA AL SECONDO POSTO TRA LE MEMORABILIA LEGATE AL TENNIS PAGATE DI PIÙ, DOPO LA RACCHETTA DI DJOKOVIC, BATTUTA LO SCORSO FEBBRAIO PER 457 MILA EURO… – VIDEO
Estratto dell’articolo di Cecilia Mussi per www.corriere.it
La coppa degli US Open 1989 vinta da Boris Becker è stata venduta all'asta dal sito «Prestige Memorabilia» per la cifra record di oltre 357 mila dollari (circa 300 mila euro).
Il trofeo si pone al secondo posto, tra le memorabilia legate al tennis, secondo solo alla racchetta di Novak Djokovic, battuta lo scorso febbraio per 540 mila dollari (457 mila euro). La coppa prodotta come da tradizione da Tiffany &co., partiva da una base d’asta di 25 mila dollari. […]
Alta 35 cm e realizzata in argento, «è uno dei premi più ambiti dello sport, perché - si spiega ancora sul sito - mentre per gli sport di squadra ci sono diverse riproduzioni di uno stesso trofeo, per i tornei di tennis ne esiste solo un unico esemplare».
Non è stato reso noto il vincitore dell’asta, che da oggi potrà avere in casa questo ambitissimo trofeo, mentre è noto il motivo per cui l’ex campione di tennis ha deciso di separarsi dalla coppa: la condanna per bancarotta che dal 2022 ha rivoluzionato la vita del 58enne tedesco.
Da quel momento Becker ha dovuto risarcire debiti per oltre 60 milioni di dollari (più di 50 milioni di euro) e ha anche scontato otto mesi di prigione, come ha raccontato nell’intervista rilasciata al Corriere.
La coppa degli US Open in realtà si era già divisa dal suo proprietario nel 2019, quando proprio per i problemi legati alla bancarotta era stata data in prestito - prima temporaneo e poi definitivo - alla International Tennis Hall of Fame Museum di Newport (anche se in questo caso non si è saputo per quale cifra).
Ora il fortunato nuovo proprietario potrà godersi il trofeo che, per ironia della sorte, è stato venduto a una cifra più alta di quella che allora vinse Becker proprio per aver battuto Ivan Lendl in finale, «soli» 300 mila dollari di montepremi. […]



