COSI’ FAN TOTTI! IL "PUPONE" RISPONDE PICCHE ALLA PRIMA PROPOSTA DELLA ROMA, CHE PER IL RUOLO DI AMBASCIATORE DEL CENTENARIO (PRATICAMENTE UNA MASCOTTE) GLI HA OFFERTO UN BIENNALE DA UN MILIONE - TOTTI ANCORA OGGI È UN BRAND CHE FUNZIONA A LIVELLO MONDIALE E OGNI ANNO INCASSA (TRA TUTTI I VARI SPONSOR CHE HA PER EUROPA, ASIA E SUDAMERICA) TRA GLI OTTO E I DIECI MILIONI DI EURO - LA QUESTIONE NON È SOLO ECONOMICA PERCHÉ TOTTI, IN CONSIDERAZIONE ANCHE DEL LICENZIAMENTO DI RANIERI, VORREBBE UN RUOLO PIÙ OPERATIVO E PIÙ VICINO ALLA SQUADRA. MA LA TRATTATIVA NON E’ SALTATA, TOTTI STA ANCORA PARLANDO CON FRIEDKIN. DOMANI E’ IL GIORNO DELL’UDIENZA PER IL DIVORZIO CON ILARY...
Piero Torri per www.romasport.eu
Totti ha detto no. Per ora. Il Dieci ha rispedito al mittente la prima offerta reale che gli è arrivata da parte della Roma. Offerta relativa a quel ruolo di ambasciatore per il centenario che nelle intenzioni della proprietà oggi è quello giusto per far rientrare nella Roma il più grande calciatore della storia giallorossa. Offerta biennale. Ritenuta insufficiente però. Perché è stata di poco più di mezzo milione netto all’anno, per un complessivo di un milione e poco più.
Considerando che Totti ancora oggi è un personaggio che da un punto di vista commerciale incassa una cifra annuale (tra tutti i vari sponsor che ha per Europa, Asia e Sudamerica) quantificabile tra gli otto e i dieci milioni di euro, è abbastanza chiaro come la prima offerta dei Friedkin non possa essere ritenuta congrua.
La trattativa, comunque, non è saltata, anche perché da entrambe le parti c’è la volontà di arrivare a una fumata bianca, ma è chiaro che serviranno nuovi incontri e nuove cifre per poter arrivare all’ufficialità di un ritorno che riconsegnerebbe alla Roma il suo Capitano.
Che qualcosa tra le parti non stesse andando con la celerità che si era pensato nel momento in cui Ranieri ufficializzò la trattativa (cosa che all’epoca fece molto discutere) tra i Friedkin e Totti, era del resto intuibile dal fatto che dopo il tanto clamore dei primi giorni, sulla questione era calato un silenzio che di fatto significava problematiche da affrontare e risolvere. La cosa ufficialmente era stata spiegata con le questioni relative al fin troppo mediatico divorzio che il Capitano sta ultimando con la sua ex moglie.
L’udienza decisiva a proposito, doveva esserci lo scorso trenta aprile, rinviata però al ventuno maggio. Insomma dovremmo esserci, ma il problema del mancato accordo è evidente che sta da qualche altra parte.
Certo, la questione economica. Ma non solo. Perché Totti, in considerazione anche del licenziamento di Ranieri, sta pensando alla possibilità di rientrare con un ruolo più operativo e più vicino alla squadra di quello che gli garantirebbe quello di semplice ambasciatore per il centenario.
Ruolo del quale sicuramente il Capitano ne ha parlato nell’ormai famosa cena con Gasperini, cena che ai piani alti della Roma, compresa la proprietà, non fece troppo piacere, in particolare per un’esposizione mediatica che è inversamente proporzionale alle abitudini della famiglia Friedkin che, come abbiamo imparato, ha l’ossessione della riservatezza.
Lo stesso Gasp, peraltro, nei giorni successivi disse senza mezzi termini che aveva . Inoltre tra le parti ci sarebbe in ballo anche l’organizzazione di una partita tra leggende della Roma e leggende mondiali in occasione del cinquantesimo compleanno del Dieci che cadrà il prossimo settembre.
Ora è probabile che la presenza di Ryan Friedkin a Trigoria, nei prossimi giorni (probabilmente dopo Verona) porti il vicepresidente ad avere un contatto diretto con Totti con l’obiettivo di trovare l’accordo. Non sarà facile, ma si può pensare al centenario della nostra Roma con Totti solo spettatore?




