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“IL BARCELLONA È UNA SQUADRA RIDICOLA IN EUROPA. IERI SEMBRAVANO DEI CONIGLI SPAVENTATI. PATETICI" - "EL MUNDO DEPORTIVO" DEMOLISCE I BLAUGRANA DOPO L'ELIMINAZIONE DALLA CHAMPIONS: "PER I FANATICI INDIPENDENTISTI È TUTTA COLPA DEGLI ARBITRI NEMICI DELLA CATALOGNA. NON VEDONO ALTRO CHE FANTASMI E NEMICI" - IL FLOP IN EUROPA METTE A RISCHIO I CONTI DEL CLUB: PER LA STAGIONE IN CORSO HA PREVISTO UN BUDGET CON RICAVI PER 1,255 MILIARDI E UN UTILE DI 274 MILIONI DI EURO...

1. BARÇA FUORI DALLA CHAMPIONS, EL MUNDO LA TOCCA PIANO: «CONIGLI NAZIONALISTI, RIDICOLI E PATETICI»

Da www.ilnapolista.it

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“Il Barcellona è semplicemente una squadra ridicola, in Europa“. “Il Bayern sembrava giocare con un coniglio spaventato. Patetico“. Ancora peggio: se il Barcellona è fuori dalla Champions, “per i fanatici indipendentisti è tutta colpa del fatto che in Europa ne hanno la mania, che gli arbitri sono nemici della Catalogna, che la Spagna li deruba. Non vedono altro che fantasmi e nemici. Un terribile e ridicolo nazionalismo“. Julian Ruiz scrive su El Mundo un editoriale di fuoco contro il Barça. Tutta la stampa spagnola è durissima, ma lui proprio non si tiene.

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Parla di squadra “imbarazzata, sminuita da un’eliminazione depressiva”. Se la prende pure con Lewandowski: “Per il polacco il sole del Mediterraneo vale più delle critiche per il suo declino e la sua irrilevanza nelle partite decisive”.

 

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Per non parlare di Xavi che “ha reso inutile Pedri mettendolo sulla fascia sinistra”. Il tecnico è “un individualista creatore di mediocrità. Non lo sa nemmeno, non può, perché si è appena reso di nuovo ridicolo, un’abitudine nelle partite importanti”.

 

“Il panorama è terrificante”, scrive ancora. “Perché Laporta ha venduto il Barça a chiunque e non voleva Xavi, ma l’ha ingoiato. Adesso lo usa come scudo. Ma Laporta è il colpevole assoluto per un Barcellona emarginato in Europa”.

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2. BARÇA, NEL BUDGET I QUARTI CHAMPIONS: ORA CONTI SEMPRE PIÙ A RISCHIO

Da www.calcioefinanza.it

 

Il flop in Champions League, con l’eliminazione per il secondo anno consecutivo alla fase a gironi, mette i conti del Barcellona sempre più a rischio. In una situazione economica già complessa, con il “trucchetto” delle operazioni di cessione dei diritti tv che hanno dato ossigeno alle casse, essere nuovamente usciti nei gruppi in Champions complica ulteriormente il momento per i catalani.

 

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Dopo aver chiuso in utile il bilancio 2021/22 per 98 milioni solo grazie alla cessione del 10% dei diritti televisivi delle partite della Liga fino al 2047 al fondo di investimento Sixth Street per 207,5 milioni (operazione registrata l’ultimo giorno utile per l’inclusione nel bilancio, il 30 giugno scorso), per la stagione in corso il Barcellona ha previsto un budget con ricavi per 1,255 miliardi e un utile addirittura di 274 milioni di euro, grazie sempre alle cessione dei diritti tv futuri.

 

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Senza le leve, come spiegato dal vicepresidente finanziario del club Eduard Romeu, il Barcellona avrebbe perso 106 milioni di euro nel 2021/22 e perderebbe 210 milioni nel 2022/23. Nel budget, tuttavia, i catalani avevano indicato come obiettivo minimo il raggiungimento dei quarti di finale in Champions League, oltre alla vittoria della Liga. E la seconda eliminazione consecutiva ai gironi in Europa complica ulteriormente la situazione, considerando che si tratta di almeno 25/30 milioni di ricavi persi considerando non solo i premi UEFA ma anche la biglietteria del Camp Nou.

 

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Mancati ricavi che avranno un impatto rilevante, anche perché nel frattempo il Barcellona non ha tenuto sotto attenzione i costi: nel 2022/23 ha previsto infatti costi per stipendi e ammortamenti pari a 656 milioni di euro, in crescita del 27% dopo gli acquisti di Lewandowski, Raphiha e altri cinque nuovi giocatori la scorsa estate.

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Senza considerare che nella stagione in corso il Barcellona non avrà solo effetti positivi dagli accordi per la cessione dei diritti tv, ma anche maggiori costi: circa 40 milioni dei diritti tv che saranno incassati dalla Liga infatti finiranno nelle casse di Sixth Street.

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