giovanni malagò cerimonia chiusura giochi milano cortina

FAMO ‘STI GIOCHI! IL SUCCESSO DI MILANO-CORTINA, CERTIFICATO ANCHE DAI COMPLIMENTI DELLA PRESIDENTE DEL CIO COVENTRY, È UNA APERTURA DI CREDITO PER LA CANDIDATURA OLIMPICA DI ROMA NEL 2036 O NEL 2040 – SARANNO GIOCHI DIFFUSI IN TUTTA ITALIA (SECONDO I NUOVI STANDARD CIO) - IL RUOLO DA REGISTA PUO’ TOCCARE A GIOVANNI MALAGÒ, CHE DA PRESIDENTE DEL CONI AGEVOLÒ IN TEMPI RAPIDI L'UNIONE TRA MILANO E CORTINA – I TEMPI SONO STRETTI: IL COMITATO OLIMPICO INTERNAZIONALE POTREBBE ASSEGNARE LE OLIMPIADI NEL 2029…

 

 

1 - ROMA CITTÀ OLIMPICA ECCO IL PIANO 2040 ITALIA PROMOSSA DAL CIO 

Mattia Chiusano e Cosimo Cito per “la Repubblica” - Estratti

 

giovanni malagò cerimonia chiusura giochi milano cortina

Bastava sentir parlare la presidente del Cio Kirsty Coventry, vederla incantata e grata per l'Olimpiade italiana, a suo agio e anche divertita se le circostanze lo permettevano. C'era anche un sottinteso politico, in questo atteggiamento nei confronti dell'Italia: qualcosa che si può definire credito.

 

Un tesoro immateriale che potrebbe aiutare una seconda candidatura: Roma, nel momento in cui verranno assegnate le edizioni del 2036 e del 2040. Quando il Cio si riunirà per decidere il futuro delle Olimpiadi dopo l'impressionante successo del modello italiano: l'edizione diffusa su un territorio di 22.000 kmq, che ha raccolto sedi eccellenti unite a un'organizzazione funzionale ma non opprimente.

 

(...) Insomma l'Olimpiade invernale splende di nuovo, e se Coventry e i membri Cio hanno tributato una standing ovation agli organizzatori un gesto così forte può essere sfruttato per nuove suggestioni. 

 

gualtieri roma olimpiadi 2040

Una data chiave per capire dove tirerà il vento sarà il 24 giugno 2026. 

 

Durante una sessione straordinaria del Cio, a Losanna, si discuterà del rinnovo delle commissioni (ce ne sono addirittura 33) e, in buona sostanza, delle regole d'ingaggio nell'assegnazione degli eventi.

 

La "Future host commission for the Games of the Olympiad" è guidata dalla ex presidente della Repubblica croata Kolinda Grabar-Kitarovic e ha come direttore generale il potentissimo Christophe Dubi. Coventry vuole razionalizzare, ridurre, semplificare i processi decisionali.

 

A maggio 2027, durante la sessione Cio di Punta Cana (Repubblica Dominicana), ci sarà un quadro piuttosto definito: da lì si inizierà a scremare. Se si dovesse concretizzare una doppia assegnazione come avvenne per Parigi 2024 e Los Angeles 2028, i Giochi 2036 e 2040 potrebbero essere battezzati nel 2029. Fra tre anni. 

giovanni malagò cerimonia chiusura giochi milano cortina

 

Alcuni stati — più che città — hanno già fatto dei passi ufficiali. L'India vuole ospitare la sua prima Olimpiade. La città indicata, Ahmedabad, ospiterà i Giochi del Commonwealth 2030: saranno una prova generale sì, ma tardiva, per il 2036. Ma è una candidatura debole: l'India ha vinto appena 41 medaglie nella sua storia olimpica e ha enormi problemi di doping.

 

Anche Santiago del Cile parte già notevolmente azzoppata, mentre la corsa di Istanbul si scontra con la voglia del Cio di allontanarsi dagli anni in cui i Giochi finivano nelle mani delle autocrazie. A Doha i Giochi estivi creerebbero gli stessi problemi dei Mondiali di calcio 2022: allora i petrodollari e l'inverno arabo risolsero tutto. Il Cio viaggia su altri standard etici. 

 

In questa partita non può che essere protagonista Giovanni Malagò, che da presidente del Coni agevolò in tempi rapidi l'unione tra Milano e Cortina. Da numero 1 della Fondazione per i Giochi sta per ultimare il suo mandato, impensabile vederlo disoccupato, soprattutto da membro del Cio con un ottimo rapporto con la presidente Coventry. Per il successo di un'eventuale seconda candidatura romana sarebbe naturale un ruolo simile a quello attuale. 

GIOVANNI MALAGO E GIORGIA MELONI IN TRIBUNA A TIFARE PER ARIANNA FONTANA

 

Quando lavorò a Roma 2024 prima di essere silurato dai Cinque stelle il progetto prevedeva il basket e il tennis alla Vela di Calatrava, il canottaggio alla Magliana. Ma in tempi di Olimpiade diffusa non è un eresia coinvolgere Napoli, Bologna, o magari la stessa Milano. 

 

2 - GUALTIERI "AVANTI UNITI CON GOVERNO E CONI" LA REGIA DI MALAGÒ 

C.C. per “la Repubblica” - Estratti

 

(…)  E il momento è ora, i tempi non sono lunghissimi come potrebbe sembrare. Giovanni Malagò, il grande regista dell'operazione Milano Cortina, già lavora da conduttore di energia tra i Giochi invernali e l'idea del bis di Roma a 76 o 80 anni di distanza dai Giochi memorabili nel 1960 (...)

 

La questione si sposterà presto sul piano politico. Il risiko di elezioni, cariche e poltrone sarà un fattore. L'attuale sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è un grande sponsor dei Giochi sui sette colli: «Abbiamo sempre detto che è stato un peccato non avere quelli del 2024. Saremmo pienamente disponibili a collaborare e a sostenere questo progetto che ovviamente richiede l'unità di tutti i diversi attori istituzionali, del Cio, del Coni e del governo. Sarebbe una grande opportunità per la città di proseguire e dare continuità nel tempo anche a un lavoro di riqualificazione e trasformazione». 

giovanni malagò cerimonia chiusura giochi milano cortina

 

Da presidente della Fondazione Milano Cortina, Malagò aveva inizialmente frenato proprio durante i Giochi, «parlarne ora è fuori luogo», anche per sottolineare una distanza con Luciano Buonfiglio, l'inquilino attuale di Palazzo H, fedelissimo dell'allora n.1 del Coni, più smarcato ora, anche nelle dichiarazioni e nell'ottimismo. 

 

«Se tutte le parti in causa condividono e si confrontano per un percorso che deve partire da subito» ha detto ieri Buonfiglio a Radio Anch'io Sport su Radio 1, «allora l'Italia non ha paura di candidare nessuno. Abbiamo territorio, innovazione, impianti: avremmo il tempo. Costruire una candidatura forte in un momento in cui abbiamo una credibilità internazionale, penso che si possa fare. Ma deve essere un discorso chiaro, trasparente, condiviso con i numeri e non solo con la passione. Dobbiamo aggiungere competenza, determinazione e guai ad essere superficiali. Abbiamo le carte in regola per poter immaginare un altro percorso da protagonisti». L'invito è chiaro: sediamoci a un tavolo e parliamone subito. Solo Roma, in Italia, può fare al momento da centro di un'Olimpiade. Ma anche nella Città eterna saranno necessari profondi interventi a sedi di gara e infrastrutture.

olimpiadi kirsty coventry giovanni malago luca zaia a el camineto a cortina

 

Il fuoco dell'evento sarà naturalmente sul Foro Italico. Dove Sport e Salute, la società pubblica del Ministero dell'economia che gestisce il finanziamento al sistema sportivo italiano, è già al lavoro su un piano di profonda ristrutturazione. Il centrale del tennis diventerà un palazzetto multisport. L'Olimpico sarà tirato a lucido per gli Europei di calcio 2032.

 

«Dal punto di vista infrastrutturale, il lavoro da fare è ancora molto» spiega Diego Nepi Molineris, dg di Sport e Salute, «sono però convinto che, tutti insieme, con convinzione, visione e determinazione, possiamo fare la nostra parte per migliorare sempre di più l'impiantistica e permettere a tutti di praticare sport nelle migliori condizioni possibili, per il presente e soprattutto per il futuro. In questo momento c'è una grandissima felicità, che ci responsabilizza ancora di più». 

kirsty coventry giovanni malago'kirsty coventry sergio e laura mattarellagiovanni malago ricevimento quirinale 2 giugno 2024 mattarella malagogiovanni malago foto mezzelani gmt22sergio mattarella kirtsy coventry e jd vance prima della cena dei capi di stato alle olimpiadi invernali milano cortina foto lapresse malago zaia fontana salvini medaglie milano cortina

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…