andrea agnelli deniz akalin

AGNELLI ALLO SPIEDO – IL FUTURO DELL’EX PRESIDENTE DELLA JUVENTUS, ANDREA AGNELLI, È LONTANO DAL CALCIO E DA TORINO –TRAVOLTO DALL’INCHIESTA PENALE E DA QUELLA SPORTIVA PER I CONTI DEL CLUB, IL CUGINO DI JOHN ELKANN INTENDE SPOSARE PRIMA DELL’ESTATE DENIZ AKLAIN, LA DONNA CON CUI HA DUE BAMBINI. POI POTREBBE TRASFERIRSI IN OLANDA, DOVE HA SEDE LA “AGNELLI BV” – LA SUPERLEGA RESTA LA SUA ULTIMA CARTA

Estratto dell’articolo di Andrea Agnelli per www.gazzetta.it

 

Deniz Akalin Andrea Agnelli John Elkann e Lavinia Borromeo

Il discorso di addio lo aveva pronunciato tre mesi fa, il giorno dell’ultima apparizione da presidente della Juventus nell’assemblea degli azionisti che ha eletto il nuovo CdA. "Il futuro è una pagina bianca" aveva detto Andrea Agnelli, che riempirà lontano dal calcio. Almeno dai canali ufficiali di quello italiano e europeo.

 

Appena due anni fa l’ex presidente della Juventus era uno degli uomini più in vista e più influenti del board pallonaro internazionale: presidente dell’Eca (l’Associazione dei club europei) e nell’esecutivo Uefa.

 

andrea agnelli deniz akalin

Il primo tsunami con il tentato golpe della Superlega, con l’addio ai due organi ufficiali, poi sono arrivate le inchieste: quella penale, che lo ha portato a dimettersi anche dalla carica di numero uno della Juve, e quella sportiva, che è gli è costata la squalifica di 24 mesi. Agnelli ora è fuori da tutto e ricomincerà altrove, lasciando Torino anche se sempre con la Juventus nel cuore, ma senza abbandonare la sua idea di riformare il calcio e restando ancora aggrappato al progetto Superlega.

 

Che cosa farà adesso Agnelli? Prima di tutto si dedicherà alla famiglia e all’amore. Non è un caso che nell’ultimo intervento abbia citato la compagna Deniz ("Non vedo l’ora di ricominciare insieme. Ti amo fino alla fine"): il suo primo progetto è sposarsi (per la seconda volta) con la donna da cui ha già avuto due figlie. I due si sposeranno a Torino prima dell’estate e dopo le nozze la famiglia potrebbe traslocare altrove. All’estero, magari Amsterdam, dove ha sede la Agnelli BV, di cui Andrea è azionista come il cugino John Elkann.

ANDREA AGNELLI E JOHN ELKANN

 

Da lì continuerà a occuparsi degli affari di famiglia (Agnelli si è dimesso anche dai CdA di Exor e Stellantis, di cui però resta azionista) e della Lamse, la holding personale d’investimento controllata e presieduta.

 

Di sicuro non smetterà di occuparsi di Superlega attraverso la A22, la società che punta a costruire una nuova competizione alternativa a quelle Uefa. Le speranze di riaprire il match sono appese al filo sottile della sentenza della Corte di giustizia europea, attesa per giugno. "L’auspicio è che la Corte riconosca l’abuso di posizione dominante della Uefa", aveva detto nell’ultima assemblea. E non ha cambiato idea.

Agnelli Cherubini Paratici andrea agnelli deniz akalin andrea agnelli deniz akalin andrea agnelli deniz akalin andrea agnelli deniz akalin

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?