giorgetti fontana zaia

"THE WINNER TAKES IT ALL" (IL VINCITORE PRENDE TUTTO) – IL SOTTOSEGRETARIO GIORGETTI: “LA SVEZIA HA PROVATO A METTERE IN DUBBIO LA NOSTRA CREDIBILITÀ MA IL MIO FRANCESE HA FUNZIONATO ANCHE MEGLIO DEGLI ABBA" – "TORINO? NON HO CAPITO PERCHÉ NON ABBIA VOLUTO PARTECIPARE A QUESTA AVVENTURA" – LE PERPLESSITA’ INIZIALI DI CONTE – DAL PRESIDENTE DELLE GENERALI GALATERI A LIPPI E MONTANO, ECCO CHI HA SCHIERATO MALAGO’ PER CONQUISTARE VOTI – VIDEO

 

Foto di Ferdinando Mezzelani per Dagospia

Marco Cremonesi per il “Corriere della sera”

 

giorgetti fontana zaia

«Working togetheeer...». Un paio d' ore dopo l' assegnazione a Milano e Cortina dell' Olimpiade 2026, a Losanna l' euforia non è rientrata. E Giancarlo Giorgetti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, canta una canzone di sua invenzione, «working together», lavorare insieme. Un' interpretazione personale del motto ufficiale, «Dreaming together».

 

Insieme a chi? Insieme anche ai 5 stelle?

«Insieme a tutti. È il nuovo motto, si lavora tutti per l' obiettivo, alla lombarda e alla veneta».

 

Quale è stato il momento più complicato?

«La cosa più difficile è stata il declinare il principio secondo cui lo Stato italiano garantiva l' Olimpiade, ma senza oneri diretti. La formula è stata messa nero su bianco da uno studio costi-benefici dell' università La Sapienza. A quel punto siamo riusciti a tenere insieme le esigenze dei 5 Stelle con la nostra volontà di andare avanti».

 

Ma il governo...

giorgetti malagò zaia

«Alt. Fermo lì. Non risponderò a domande sul governo. Oggi è il giorno della vittoria dei Giochi. Unica cosa, spero di aver fatto contento Matteo Salvini e spero che mi abbia perdonato l' uscita sui minibot».

 

Resta il fatto che Torino oggi avrebbe potuto festeggiare...

«Con Torino in corsa con Milano e Cortina, la partita sarebbe stata ancora più facile.

Peccato, ma con Torino è andata così... Quella dei 5 stelle è una posizione politicamente legittima che peraltro hanno sempre sostenuto».

 

Ha capito chi ha votato per noi e chi per Stoccolma?

«Mah, ci sono i famosi blocchi. I sudamericani, l' Oceania e alcuni altri hanno tendenzialmente votato per noi. I nordici per la Svezia. Ma la Finlandia credo per noi: la Svezia ha mandato un video in cui la sua nazionale di hockey continuava a segnare alla Finlandia. Io l' ho prontamente fatto notare. È andata bene... L' altra sera la colonna sonora era "Dancing queen" (per la Svezia c' era la principessa Vittoria, futura regina, ndr), quella di oggi è "The winner takes it all" (il vincitore prende tutto)».

GIANCARLO GIORGETTI E CLAUDIO BORGHI

 

Lei ha parlato in inglese e francese. Come mai?

«Credo sia stata una buona idea. Una metà almeno dei delegati parla in francese. Io, parlando la loro lingua, mi sono rivolto a loro. Con una pronuncia discreta, dicono...

» (ride).

 

E la Francia con cui ogni tanto l' Italia ha a che dire?

«I francesi mi sono sembrati soddisfatti. Almeno il membro Cio che conosco io, spero proprio di sì. Quando mi sono messo a parlare in francese l' ho guardato come dire: "Parlo la tua lingua..."».

 

Lei però domenica è arrivato in ritardo. Pare che al Cio ci guardino...

GIANCARLO GIORGETTI

«Ero andato a Messa. Mi hanno chiesto se ero stato via per concordare tutto, ho risposto che avevo un incontro molto più importante. Diversi delegati mi hanno detto va bene così».

 

Il prossimo passaggio difficile?

«Dovremo mettere in piedi una governance trasparente ed efficace. Servirà un top manager riconosciuto che mandi avanti la macchina e lo faccia nel modo giusto».

 

Per esempio, chi?

«Qualche idea ce l' abbiamo, vedremo di concretizzare nei prossimi giorni».

matteo salvini giancarlo giorgetti

 

Il fatto che il sindaco di Milano, Beppe Sala, abbia organizzato Expo 2015 è stato un valore aggiunto?

«Il valore aggiunto è stato il brand Milano».

 

Milano che non è proprio una città di montagna. Non è stato un problema?

«Macché. Per gran parte del mondo una distanza come quella tra Milano e la Valtellina è uno scherzo».

 

GIORGETTI

Estratto dell'articolo di Alda Vanzan per il Messaggero

(…)

 

milano cortina 2026

Dove ha sbagliato Torino?

«Si è fatto probabilmente dei pregiudizi politici che poi sono stati superati. Non ho capito perché non volesse partecipare a questa avventura».

 

Il M5s era contro.

«Infatti la candidatura era tecnicamente morta ed è risorta per iniziativa dei governi locali e municipali. Poi, via via, con un lavoro molto faticoso, di cui non umilmente mi prendo il merito, siamo riusciti a chiudere positivamente con le garanzie del governo».

Il Consiglio dei ministri quante volte si è espresso sull'argomento?

«Due volte. La prima per dire di no, la seconda per trovare la formula esatta con cui il Governo si impegnava per sicurezza, dogane, infrastrutture, dando la possibilità a Comuni e Regioni di andare avanti».

miccichè giorgetti malagò foto mezzelani gmt06

 

E' stato faticoso convincere Giuseppe Conte a venire a Losanna?

«Dieci mesi fa c'erano delle perplessità, via via ha capito che si lavorava su basi serie. Lo ringrazio perché ha trovato il tempo per venire qua e dare una mano anche lui».

 

Il governo cosa ha firmato?

«Le garanzie promesse in base al protocollo del Cio: dogane, sicurezza, sanità, eccetera. L'altra cosa riguarda il fondo investimenti, 70-80 milioni di euro per opere infrastrutturali, in particolare la messa a norma e il superamento delle barriere architettoniche degli impianti previsti. Su queste iniziative che sono opportune e necessarie lo Stato ci sarà. E poi ci sono i Comuni e le Regioni. Al Cio ho fatto presente che Lombardia e Veneto sono tra le Regioni più ricche d'Europa, mettendo insieme il loro Pil, altri che Svezia».

 

milano cortina 2026

Dove ha sbagliato la Svezia?

«Non ha rispettato le scadenze previste dal Cio. E poi la sua presentazione pareva tesa a mettere in dubbio la nostra credibilità. Non mi è sembrata una cosa molto felice».

 

 

3 - LE CENE E LA RICERCA DEI VOTI, DA GALATERI A MONTANO

Daniele Dallera per “il Corriere della sera”

 

La ricerca del voto, una missione delicata, che ha dato i suoi bei risultati.

Arriva da lontano, giorno dopo giorno si è fatta sempre più intensa. Giovanni Malagò, presidente del Coni e anche membro Cio, è stato maestro in questa azione: ogni cena, ogni incontro, negli ultimi sei mesi, sono stati dedicati alla «caccia al voto». Il membro Cio va seguito, adulato, cercato, convinto. E tutto questo mentre fronteggiava una improvvida riforma dello sport che si è rivelata un' autentica rivoluzione del governo Lega-Cinque Stelle.

giancarlo giorgetti virginia raggi

 

Non è stato facile ingoiare l' attacco politico al Coni, è riuscito a pensare solo alla candidatura di Milano-Cortina, rendendola sempre più forte e facendo squadra: e non è un caso il ringraziamento di Malagò, dal presidente Mattarella, «il nostro capitano», e a «tutto lo staff» che non ha mai guardato l' orologio consumando giorni e notti. Senza dimenticare Carraro e Pescante, grandi maestri del Cio, insieme a Di Centa.

 

Malagò ha convocato riunioni, organizzato viaggi lampo, inviti, regalato sorrisi anche a chi non sta simpatico, in nome del voto. A Losanna la squadra di Malagò si è scatenata. La ricerca del voto Cio è diventata sempre più strategica. Gabriele Galateri di Genola, presidente delle Generali, non era lì per caso: doveva convincere un membro Cio, molto vicino a Generali, a fare il suo dovere.

 

milano cortina 2026

Impegnatissima nella missione voto Evelina Christillin, moglie di Galateri, e signora del calcio internazionale da consigliere Fifa. Il pallone con Marcello Lippi, ct della Cina, il presidente dell' Inter Steven Zhang, Paolo Scaroni presidente del Milan e un passato potentissimo all' Eni, si sono rivelati preziosissimi.

 

Carlo Clavarino, presidente Aon, ha contrastato l' espansione reale attraendo e soffiando voti alla monarchia svedese. Peppino Abbagnale, un monumento del canottaggio, ha lavorato ai fianchi quei membri Cio riconducibili al suo mondo. Anna Riccardi, l'atletica leggera è il suo pianeta, ha conquistato dai 7 ai 9 voti. Luca di Montezemolo ci sa fare, membri Cio suoi amici, uno di loro di vecchia data, proprietario di un circuito.

milano cortina 2026 malagò

 

Funzionale la presenza di Aldo Montano, ex campione di scherma, presidente degli atleti della Federazione internazionale, sempre al telefono con la moglie, la russa Olga Plachina: no, nessun problema familiare, Olga è amica intima di Elena Isinbayeva, un mito del salto con l' asta e ora delegata Cio. Bisogna dimostrare amicizia anche davanti all' urna.

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