abodi meloni gravina

GRAVINA VS ABODI: SCONTRO FINALE – OGGI IL PRESIDENTE FIGC SI DIMETTERÀ (COME HA CHIESTO IL MINISTRO) E PROVERÀ A LANCIARE IL 76ENNE ABETE COME SUO SUCCESSORE (UNA MOSSA GATTOPARDESCA: TUTTO CAMBI PERCHE’ NULLA CAMBI). GRAVINA SI PREPARA A USARE L'ARMA DA FINE DEL MONDO SCARICANDO LE COLPE DEL DISASTRO AZZURRO SULLA POLITICA REA DI NON AVER CONSENTITO DI SCRIVERE NORME PER FAVORIRE L’IMPIEGO DI GIOVANI (AD ESEMPIO UNA TASSAZIONE PIÙ FAVOREVOLE PER ABBATTERE IL COSTO DEI CONTRATTI DEGLI UNDER ITALIANII, AVER NEGATO LA RESTITUZIONE DI UNA PERCENTUALE SUGLI INTROITI DELLE SCOMMESSE PER INVESTIMENTI NEI SETTORI GIOVANILI E NELLE INFRASTRUTTURE, NON AVER SNELLITO LE PROCEDURE PER REALIZZARE STADI NUOVI, NON AVER MESSO UN EURO DEL PNRR NELLO SPORT…

 

Matteo Pinci per repubblica.it - Estratti

 

La pressione si è fatta insostenibile, non solo per le uova che hanno centrato la facciata della Federcalcio. L’ennesimo fallimento, seguito dalle critiche per le uscite spericolate contro lo sport dilettantistico, non lascia alternative a Gabriele Gravina: oggi, di fronte alle componenti riunite alle 14.30 in via Allegri, il presidente della Figc si dimetterà.

abodi gravina

 

La decisione finale la prenderà solo stamattina. Impossibile però resistere ancora, con un altro Mondiale da guardare da casa. «Ho la coscienza a posto», ha detto ieri ai fedelissimi. Ora è pronto a lasciare la poltrona come gli ha chiesto il ministro per lo Sport Abodi.

 

Ma ha già in serbo la mossa successiva, il colpo di coda del Gattopardo: convocare, subito, nuove elezioni, a luglio (circola la data del 2). Così Gravina — rieletto 14 mesi fa con quasi il 99 per cento dei voti dal calcio italiano — potrebbe diventare il kingmaker del suo successore: incoronando al suo posto Giancarlo Abete, l’uomo di cui è stato sostenitore fino al 2014, e che poi ha imposto alla guida della Lega Dilettanti del calcio.

 

 

abodi gravina

Abete, 75 anni, tre più di Gravina, è già stato al timone della Federcalcio: la lasciò dopo l’eliminazione al primo turno dall’ultimo Mondiale a cui hanno partecipato gli azzurri, 12 anni fa. Sarebbe il modo per mantenere l’asse attuale rinnovando formalmente il vertice. Più difficile che possa essere lo stesso Gravina a ricandidarsi. Ma resta il concetto: cambiare perché nulla cambi, come l’ultimo dei Gattopardi.

 

Governo e ministro spingono invece per una soluzione estrema: il commissariamento della Federcalcio, posizione su cui Abodi avrebbe ottenuto l’appoggio della premier Meloni. Attualmente però lo spazio di manovra in questo senso è molto stretto: lo Statuto del Coni lo permette solo per gravi violazioni, irregolarità amministrative, paralisi dei campionati o del funzionamento della federazione.

 

Servirebbe che a chiederlo fossero proprio le componenti del calcio italiano, le leghe di serie A, B e C, dilettanti, calciatori, allenatori. Uno scenario quantomeno improbabile, se non del tutto inverosimile, al netto delle pressioni in atto in questo senso.

ABODI GRAVINA SIMONELLI

 

E pensare che Gravina e Abodi sono stati compagni di viaggio anche nel ritorno dalla Bosnia. Più che per scelta, per necessità: l’aereo di Stato con cui era sbarcato il ministro, uno degli ultimissimi acquistati dal nostro paese, e su cui avrebbe dovuto prendere posto anche il presidente del Coni Buonfiglio, ha avuto un guasto a un monitor. Così Abodi, che a Buonfiglio voleva avanzare l’ipotesi commissariamento, ha dovuto chiedere un passaggio alla Federcalcio per non restare a terra: ma su quel volo atterrato alle 6.30 della mattina di ieri non c’è stato spazio per le richieste. O le recriminazioni.

 

 

Una volta lasciato il feudo della Figc, Gravina infatti si toglierà i sassolini rimasti nelle scarpe, scaricando una quota parte del disastro azzurro sulla politica: non aver consentito di scrivere norme per favorire l’impiego di giovani (ad esempio una tassazione più favorevole per abbattere il costo dei contratti degli under italiani e incoraggiare gli investimenti sui talenti azzurri).

abodi lollobrigida gravina

 

Aver negato la restituzione di una percentuale sugli introiti delle scommesse per investimenti nei settori giovanili e nelle infrastrutture, non aver snellito le procedure per realizzare stadi nuovi, non aver messo un euro del Pnrr nello sport. Agli occhi di Gravina, lui e questo governo — e quindi il ministro per lo Sport — sono compagni di viaggio anche nella sventura sportiva.

ABODI MELONI GRAVINAabodi lollobrigida gravinaabodi lollobrigida gravinaabodi gravinagravina abodi e lollobrigidaABODI GRAVINA BUONFIGLIO

 

(...)

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…