sofia goggia - pechino 2022

IERI, GOGGIA E DOMANI: “GLI INFORTUNI? PROVO DOLORE OGNI GIORNO, NON SONO UNA PERSONA SANA" - L’ARGENTO AI GIOCHI DI PECHINO TRE SETTIMANE DOPO LA ROTTURA PARZIALE DEL CROCIATO? "MI SONO FATTA IL SEGNO DELLA CROCE SALTANDO DAL CANCELLETTO. SONO SCESA CON UNA GAMBA SOLA. LA TESTA È CAPACE DI REALIZZARE COSE CHE SEMBRANO IMPOSSIBILI PER IL CORPO” - IL PATRIARCATO? NON MI SENTO INFERIORE A NESSUN UOMO. APPARTENGO ALL’UNICO SISTEMA MERITOCRATICO PRESENTE IN ITALIA: LO..."

Estratto da ilnapolista.it

 

sofia goggia foto bisi gmt 20

Sofia Goggia parla con Marca. “Non solo lo sci, le medaglie, Vonn o Shiffrin – scrive il giornale spagnolo – Nel discorso finiscono Ettore e Achille, la guerra di Troia, i suoi libri, la sua libreria preferita a Bergamo, la realtà e i social o la battaglia in sospeso sui temi dell’uguaglianza”. Insomma, una “normale” intervista a Goggia.

 

“Pretendo tantissimo da me stessa. E’ la mia forza e allo stesso tempo la mia debolezza. Ho sempre basato tutto sulla potenza, sulla forza, sullo slancio, dando tutto alla ricerca dell’obiettivo. Non sono mai stata uno sciatrice eccezionale, ma ho lavorato molto in quella direzione. Non amo letteralmente il rischio, ma lo vivo. Perché non lo vedo come tale. Lavoro da molto tempo con uno specialista in gestione delle emozioni”.

 

sofia goggia foto bisi gmt 35

Goggia parla dei suoi innumerevoli infortuni. “Da un lato mi hanno reso più forte. Ma d’altro canto mi hanno indebolito. Non posso dire di essere una persona sana. Provo dolore ogni giorno, è qualcosa con cui convivo. So di avere una buona forma fisica, ma so anche di essere fragile”.

 

Ricorda l’argento ai Giochi di Pechino tre settimane dopo la rottura parziale del crociato: “Mi sono fatta il segno della croce saltando dal cancelletto. Ogni volta che vedo quella discesa mi sembra sempre più incredibile. Sono scesa con una gamba sola. Mi vedo e non so da dove ho preso la forza. Ma la testa è capace di realizzare cose che sembrano impossibili per il corpo.

 

sofia goggia foto bisi gmt 18

Quando mi hanno visto arrivare mi hanno chiesto se era una cosa dello sponsor, se ero lì solo per partecipare alla sfilata. La strada per Pechino è stata una follia tutta particolare. Ne vado molto orgogliosa. Sono stati giorni duri, ma molto arricchenti. Lavoro e lavoro, dalle sette di mattina alle 22 di sera. Non mi fermavo nemmeno per mangiare. Quando sono entrata in palestra e tutti se ne sono andati ho pianto per 20 minuti. Poi mi sono messa al lavoro. Adesso vedo la medaglia e penso di aver fatto una bella gara, di aver sofferto molto. Ma ne è valsa la pena”.

 

sofia goggia foto bisi gmt 14

Le chiedono anche della questione di genere. “In Italia si parla molto di patriarcato, di potere degli uomini sulle donne, che fa parte di una cultura medievale. Mi sento una donna indipendente che ha creato qualcosa per se stessa. Lavoro con gli uomini e non mi sento inferiore a nessun uomo. Ovviamente siamo diversi, con un sesso diverso e qualità diverse. Appartengo all’unico sistema meritocratico presente in Italia: lo sport. Il cronometro parte da zero per tutti e non si ferma per colpa di chi conosci, solo per la tua forza. In Italia si lavora più per conoscenze che per conoscenza. Dobbiamo promuovere un sistema più meritocratico. Questa è la direzione dell’uguaglianza: tu vali perché sei bravo e competente, non mi interessa il sesso”.

 

 

(...)

sofia goggia foto bisi gmt 13sofia goggia foto bisi gmt 12SOFIA GOGGIAsofia goggia al mare 1sofia goggia al mare 2sofia goggia al maresofia goggia sofia goggia foto bisi gmt 15

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?