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L’OTTAVA MERAVIGLIA DEL NAPOLI – INSIGNE AFFONDA I GIALLOROSSI: LA SQUADRA DI SARRI CENTRA LA SUA OTTAVA VITTORIA E VOLA A PIU’ 5 SU JUVE E INTER- DOMINIO AZZURRO NEL PRIMO TEMPO, NEL SECONDO I GIALLOROSSI COLPISCONO UN PALO CON FAZIO (DEVIAZIONE DECISIVA DI REINA) E UNA TRAVERSA CON DZEKO - MANOLAS KO: DODICESIMO INFORTUNIO MUSCOLARE PER LA ROMA - VIDEO

Andrea Pugliese per www.gazzetta.it

 

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Il Napoli passa anche a Roma grazie ad un gol di Insigne, centra l'ottava vittoria consecutiva ed attua la prima fuga del campionato, volando a +5 su Juventus, Lazio e Inter (in attesa del derby milanese). La squadra di Sarri vince la sfida con il grande pragmatismo del primo tempo ed un pizzico di fortuna nella ripresa, quando prima il palo e poi la traversa negano a Dzeko il possibile pari. Più in generale la Roma paga però un atteggiamento troppo passivo nei primi 45', con 4-2-3-1 che non ha mai equilibrato le sorti della contesa. Dall'altra parte, invece, ottimo Koulibaly al centro della difesa e, come al solito, inesauribile Allan in mezzo al campo.

Palleggio azzurro — Di Francesco ha quasi le scelte obbligate e ripropone Florenzi alto a destra e Juan Jesus al centro della difesa, al fianco di Manolas, optando però per un 4-2-3-1 che ha l'obiettivo di creare densità in mezzo, intasare le fasce e cercare di far male negli spazi. Sarri invece manda in campo la formazione tipo, senza farsi condizionare dal prossimo impegno con il Manchester City di Champions. E la squadra di Sarri prende in mano subito il pallino del gioco, con un pressing di squadra che manda sempre in difficoltà la Roma in fase d'impostazione. Il Napoli quando sale sembra quasi una gigantesca macchia d'olio nell'oceano: i movimenti sono tutti perfetti, come i sincronismi con cui si attaccano i portatori di palla e si coprono le possibili linee di passaggio avversarie nell'uscita dal pressing. In più Sarri sa che l'anello debole della Roma è a destra, dove Bruno Peres è in costante affanno e Florenzi si deve dannare per andare spesso e volentieri a raddoppiare su Insigne o abbassarsi per contenere le avanzate di Ghoulam. Dall'altra parte, invece, l'atteggiamento della Roma è troppo passivo e il baricentro della squadra eccessivamente basso.

Il risultato è un Dzeko desolatamente isolato in fase offensiva, tanto che il bosniaco in un paio di ripartenze si ferma, scuote le braccia ed è costretto a scaricare il pallone indietro, essendosi reso conto di essere solo in mezzo a tutte maglie azzurre. Così è logico che i pericoli arrivino tutti da una parte, anche se poi il Napoli alla fine produce anche poco rispetto a quanto costruisce. Al 19' è Mertens ad impegnare Alisson in corsa, un minuto dopo è Insigne a bruciare il portiere brasiliano sugli sviluppi di un assist involontario di De Rossi. La reazione giallorossa è tutta in un colpo di testa (27') di Dzeko senza alcuna velleità, mentre dall'altra parte ci prova invano (sempre di testa, al 36') il piccolo Mertens. Il primo tempo finisce così, con un possesso palla azzurro del 60% ed una distribuzione dei passaggi che dice 408 per il Napoli e 265 per la Roma, a testimonianza di un palleggio notevolmente migliore da parte degli ospiti.

Maggiore equilibrio — Di Francesco allora prova a sistemare le cose tornando al 4-3-3 ed infatti le secondo tempo la partita diventa più combattuta. Mertens protesta per un mani involontario di De Rossi in area di rigore, Kolarov e Dzeko ci provano da fuori in modo velleitario, ma è ancora Mertens all'11' ad avere la palla del 2-0: Manolas si fa male in ripiegamento difensivo (12esimo infortunio muscolare dei giallorossi da inizio stagione, difficile credere ancora che sia solo sfortuna) e il belga da solo davanti ad Alisson apre troppo il piattone, sprecando al lato. Poi è Hamsik ad avere la palla giusta su assist di Callejon, ma lo slovacco calcia tra le braccia di Alisson.

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Allora la Roma riesce a scuotersi, tanto che al 22' si rende pericolosa con una incursione di Pellegrini ed al 25' va ad un soffio dal pari con Fazio, il cui colpo di testa viene smanacciato da Reina sul palo. Sarri capisce che è in mezzo il problema ed allora corre ai ripari inserendo Zielinski e Diawara per Hamsik e Jorginho. A fare la partita però adesso è proprio la Roma, alla caccia del pareggio. Ed al 38' ci arriva ancora una volta ad un soffio, con Dzeko, sfortunatissimo (il suo colpo di testa, su angolo di Kolarov, accarezza la traversa dalla parte opposta, con Reina oramai battuto). Ed al 95' c'è anche l'ultima occasione, capita al giovane Under, ma il suo sinistro al volo finisce tra le braccia di Reina. Finisce così, con il Napoli sempre più solo in vetta alla classifica.

 

 

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