JASMINE PAOLINI, FATTE UN BEL PIANTO! LA CRISI SENZA FINE DELLA TENNISTA AZZURRA CHE SCOPPIA A PIANGERE NEL PIENO DEL MATCH (POI PERSO) CON SONMEZ A STOCCARDA. “JAS” RISCHIA DI USCIRE DALLE PRIME DIECI DEL MONDO. SCATTA L’ALLARME ROSSO IN VISTA DEGLI INTERNAZIONALI DI ROMA - DALLA ROTTURA CON FURLAN, UN ANNO FA, I RISULTATI CON IL NUOVO STAFF SONO STATI ALTALENANTI, NEGLI ULTIMI MESI SEMPRE IN DISCESA, LA CONDIZIONE FISICA NON L’HA AIUTATA, LE QUESTIONI TECNICHE E PRIVATE SI SONO MISCHIATE E L’HANNO CONDIZIONATA - VIDEO
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Silvia Scotti per repubblica.it - Estratti
La terra che non è la sua terra promessa. Che la tradisce. I tanti errori. Le cose che non riescono. E sono lacrime. Perché anche le campionesse piangono. In campo, davanti a tutti. Jasmine Paolini è inconsolabile, non riesce a fermare il pianto, non le importa se ci sono pubblico tv tifosi, non si nasconde, piange durante il match perché in alcuni momenti le lacrime di rabbia, stanchezza, frustrazione non si riescono a trattenere, le crisi quando arrivano arrivano, non aspettano il momento migliore e non attendono che si è sole e lontane da tutti.
Jasmine Paolini ha pianto a inizio secondo set, si è asciugata il viso, si è rimessa a fondo campo ad attendere con rassegnazione il servizio dell’avversaria. E ha aspettato la fine del match e l’eliminazione, ormai inevitabile e scontata, al primo turno a Stoccarda, sulla terra, la sua superficie preferita. Solo pochi giorni fa, con la maglia azzurra, aveva portato due punti (in singolare e in doppio con Errani) all’Italia per battere il Giappone e guadagnare l’accesso alle Final Eight di Shenzhen.
Le dicono da sempre che è il sorriso più bello del circuito, che è sempre allegra, che non se la prende per le sconfitte. Non era questo il giorno. Niente sorriso stavolta. E non piangeva solo per i 30 errori gratuiti, perché era lenta in campo e negli spostamenti, perché non sapeva leggere i colpi della n. 79 al mondo, arrivata dalle qualificazioni, una tennista che non aveva mai battuto una top ten prima d’ora nella sua carriera. Zeynep Sonmez invece l’ha battuta nettamente, ha vinto con un doppio 6-2, per Jas è stata una pesante e sbalorditiva sconfitta, la classifica diventerà brutta e la crisi continua.
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Paolini da inizio anno non ha ancora conquistato tre vittorie consecutive in singolare. E ora arrivano i tornei più importanti, gli Internazionali d’Italia a Roma e il Roland Garros: quasi certamente perderà la top ten, la classifica non può che peggiorare. Ha lasciato a Stoccarda 185 punti, prima di iniziare era all’ottavo posto a quota 3907 punti, ora scende a 3722. Ma a Roma dovrà difendere i 1000 punti del titolo vinto l’anno scorso. E ci sono anche i 200 dell’ottavo del Roland Garros. Si ritroverà quasi certamente fuori dalle migliori 10.
Dalla rottura con Furlan, un anno fa, i risultati con il nuovo staff sono stati altalenanti, negli ultimi mesi sempre in discesa, la condizione fisica non l’ha aiutata, le questioni tecniche e private si sono mischiate e l’hanno condizionata. E con il calo sono cresciuti dolore, amarezza, delusione e sono diventate lacrime. Che non è riuscita a controllare, come i tanti dritti spediti a rete.


