elkann allegri calvo giuntoli

JUVE, CHE BORDELLO! ZAZZARONI FA CHIAREZZA: "ALLEGRI RESTA (NON HA MAI ASCOLTATO EMISSARI ARABI), LA LONGA MANUS DI JOHN ELKANN NEL CLUB È MAURIZIO SCANAVINO, 50 ANNI, AD E DG DI GEDI E PRINCIPALE AVVERSARIO DI URBANO CAIRO" - IL REBUS CALVO, STRUMENTALIZZATO DA CHI VUOLE "RIDURRE" IL POTERE DI SCANAVINO - RESTA APERTA LA QUESTIONE GIUNTOLI CHE STA TRATTANDO L’USCITA ANTICIPATA DAL NAPOLI…

Ivan Zazzaroni  per il Corriere dello Sport

 

 

agnelli allegri elkann

C'è chi parla di tentativi di destabilizzazione e chi di deandreizzazione, una sorta di “pulizia etnica” dei collaboratori di Andrea Agnelli, il presidente dei 9 scudetti di fila, di varie coppe nazionali, di due finali Champions e del ritorno di Allegri, ma anche dei casi Superlega, plusvalenze e manovra stipendi. Di sicuro in questo periodo la Juve che vuole e deve ricostruirsi vive giorni importanti, quelli della definizione dei programmi e dei ruoli. La realtà è comunque meno complessa di come la si vuol far apparire, anche se al completamento del puzzle manca l’ultimo tassello, Cristiano Giuntoli. Arriva o non arriva?

 

 

1) l’uomo forte, oggi, è Maurizio Scanavino, 50 anni, amministratore delegato e direttore generale di Gedi e principale avversario di Urbano Cairo su più fronti, in primis quello editoriale. Scanavino gode della piena fiducia di John Elkann: tutte le scelte di natura tecnica e gestionale devono essere concordate e approvate da lui.

 

john elkann e massimiliano allegri foto mezzelani gmt 198

2) Allegri è l’allenatore designato dalla proprietà: sulla conferma ha inciso, naturalmente, anche il pesante contratto che lo lega al club fino al 2025 (30 milioni lordi). Lui ne è consapevole. Ma è altrettanto vero che Max è considerato - e in effetti è - l’uomo di calcio più autorevole della Juve, frequentandola ormai da dieci anni: otto di attività con 5 scudetti e due di inattività (non ha occupato altre panchine). Allegri ha sempre ripetuto di voler onorare il contratto per completare il ricambio generazionale (con tanto di riduzione del monte-ingaggi), avviato due anni fa su precisa indicazione di Agnelli, e tornare a vincere. Nelle ultime settimane non ha mai ascoltato emissari arabi o di altri club: si sono mossi addirittura esponenti della politica per convincerlo a incontrare sceicchi o presunti tali. Abbiamo tuttavia letto di off erte monstre che variavano da 90 a 300 milioni di dollari per tre stagioni, cifra, quest’ultima, che potrebbe convincere tutta la Juve, non solo Allegri, a trasferirsi a Riad per qualche mese (…).

 

MASSIMILIANO ALLEGRI CON JOHN ELKANN E ANDREA PIRLO SULLO SFONDO

3) Da tempo il vertice juventino pensa a Cristiano Giuntoli - si narra addirittura di un’offerta scritta, ma le parti smentiscono, visti i tempi -. Individuato come l’ideale riferimento tecnico di società, allenatore e squadra, Giuntoli è legato al Napoli fino a giugno 2024 e soltanto in queste ore, non per scelta sua, può trattare l’uscita anticipata: il giorno del nuovo contatto con De Laurentiis dovrebbe essere giovedì 29, a poche ore dalla scadenza fissata da Scanavino che ha bisogno di risposte definitive. In caso di mancato accordo tra Aurelio e il ds, la Juve proseguirebbe con Giovanni Manna, il giovane e entusiasta direttore sportivo che ha appena ceduto Kulusevski al Tottenham per 30 milioni, sta per prolungare di un anno il contratto di Rabiot, la priorità di Allegri per il centrocampo (a metà settimana la firma, Milinkovic più distante), ha preso Timothy Weah per il ruolo di quinto a destra e ha una serie di giocatori da cedere per sviluppare altre operazioni. È evidente che se Giuntoli riuscisse entro il mese a ottenere il via libera Manna, al quale è stato appena allungato il contratto fino al 2025, lo affiancherebbe alla direzione tecnica.

 

francesco calvo

4) E adesso Francesco Calvo che, volente o nolente, ci finisce sempre in mezzo. Riportato a Torino da Maurizio Arrivabene, nella fase di transizione si è occupato anche del lato tecnico (incontro con agenti e altro): come ha spiegato lo stesso Scanavino a Sky, a luglio tornerà a interessarsi di marketing e dello “storico”, aggiungendo alle funzioni originarie quella di dirigente di connessione tra la società e la Continassa. Negli ultimi tempi al povero Calvo sono stati attribuite da alcuni organi di informazione iniziative e decisioni lontane dalle sue competenze, creandogli qualche imbarazzo con la proprietà e i collaboratori. A Torino qualcuno è convinto che venga “usato” per tentare di ridurre Scanavino. Grottesco. Sospetto che a questo punto alla Juve interessi evitare altri scossoni o ritardi, visto che il gruppo di lavoro attualmente operativo ha trovato un interessante e efficace equilibrio.

CRISTIANO GIUNTOLI

jaki elkann allegrimaurizio scanavinojaki elkann allegri

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....