“CON L’ACCENSIONE DI QUESTI CINQUE CERCHI POSSIAMO DIRE CHE STASERA L’ARENA DI VERONA È UNO STADIO OLIMPICO” - LE MAGNIFICHE STOCCATE DI AURO BULBARELLI A PAOLO PETRECCA (CHE AVEVA CONFUSO SAN SIRO CON L’OLIMPICO) DURANTE LA CERIMONIA DI CHIUSURA DELLE OLIMPIADI – IL GIORNALISTA RAI (IN QUOTA LEGA) RICORDA POI IL NOME DI GHALI CHE L’EX DIRETTORE MELONIANO DI RAISPORT AVEVA COLPEVOLMENTE OMESSO DURANTE IL SURREALE COMMENTO DELLA CERIMONIA D’APERTURA - "LA STAMPA": "FINITO L'INNO, BULBARELLI NOMINA TUTTO IL PARTERRE POLITICO, E DELLA PRESIDENTE DEL CIO KIRSTY COVENTRY CREDO ABBIA DETTO PURE I TERZI NOMI, PER FAR CAPIRE CHE NON È LAURA MATTARELLA…" (PETRECCA LE AVEVA CONFUSE)
“Con l’accensione di questi cinque cerchi possiamo dire che stasera l’Arena di #Verona è uno Stadio Olimpico.”
Che meravigliosa ed elegante stoccata di Auro Bulbarelli in telecronaca su Rai1 della cerimonia di chiusura di #MilanoCortina.
— Poltronaggio (@poltronaggio) February 22, 2026
Assia Neumann Dayan per la Stampa - Estratti
Le ultime notizie che abbiamo di Paolo Petrecca arrivano dal suo account Instagram dove pochi giorni fa ha postato il passo 26,20-29 del Vangelo di Matteo, quello in cui Gesù annuncia: «In verità, io vi dico, uno di voi mi tradirà». L'ex direttore di Raisport l'ha presa bassa e non ha citato Ezechiele 25:17, ma bisogna chiedersi a chi si riferisse l'ex direttore di Raisport: alla Rai?
Alla politica? A Balich? A Mariah Carey? La telecronaca di chiusura delle Olimpiadi 2026 è stata affidata ad Auro Bulbarelli, che era il giornalista scelto per commentare la cerimonia di apertura, se non che in conferenza stampa aveva fatto uno spoiler sulla presenza di Mattarella ai Giochi e a quel punto è subentrato Petrecca, lo stesso Petrecca che ha anticipato ogni sequenza della cerimonia di apertura; c'è però da dire che comunque i suoi spoiler non sono andati a buon fine perché non sapeva bene i nomi.
PAOLO PETRECCA AURO BULBARELLI
Con sgomento apprendo che prima della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi c'è il Primafestival su Raiuno, è quindi già ora di togliersi la divisa da curling e mettersi quella di critico musicale. Il commento in diretta dall'Arco della Pace di Milano con la fiamma olimpica che illumina monolocali da ventimila euro al metro quadro si apre con il sottopancia "direttore Paolo Petrecca", immagino l'ultimo. Fabio Genovesi, Cecilia Gasdia e Auro Bulbarelli si collegano dall'Arena di Verona illuminata di blu, parlano di arte, di storia, di "camaleonte culturale", per ora nessuno scambia Manuel Agnelli per Achille Lauro. «Noi non parleremo» dice Bulbarelli, perché questa cerimonia sarà una costruzione cinematografica e scenica: che sollievo, che pace, che benessere. Si parte con una clip in cui Francesco Pannofino interpreta il direttore di palco e va a chiamare gli artisti che si esibiranno.
La gente da casa è costretta ad accendere Shazam su La Traviata - credo - perché nessuno commenta cosa stiamo vedendo, ma quando intervengono i commentatori spiegano cosa abbiamo visto e perché l'abbiamo visto. È tutto talmente bello che viene da piangere a vedere questo carnevale con gli atleti, Rigoletto - credo -, Figaro - credo -, una sfinge, fino ad arrivare a teatro con Benedetta Porcaroli, che incredibilmente non è diventata Matilda De Angelis.
«Signore e signori, accogliamo in Arena la bandiera italiana» dice la voce fuori campo, Bulbarelli racconta la storia della bandiera e dei colori, «possiamo dire che la bandiera d'Italia deriva da Milano», e qua si vede che è un giornalista con la schiena dritta e che non ha paura di niente, nemmeno di quelli che odiano Milano.
PAOLO PETRECCA - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA
Elenca poi i nomi di chi porta la bandiera, secondo me sa pure i codici fiscali di ognuno. Poi entrano gli atleti, «quello che hanno fatto i nostri ragazzi si potrà tramandare» dice Bulbarelli, e ha ragione. I carabinieri in alta uniforme issano la bandiera, tutti si alzano in piedi per l'inno, Paolo Fresu suona la tromba, e possiamo dire quello che vogliamo, ma l'iconografia, i simboli, la bellezza, l'arte, contano ancora qualcosa, se non tutto.
Finito l'inno, Bulbarelli nomina tutto il parterre politico, e della presidente del Cio Kirsty Coventry credo abbia detto pure i terzi nomi, per far capire che non è Laura Mattarella.
«L'Arena possiamo dire che è uno stadio olimpico» aggiunge, un po' come San Siro. Entrano le delegazioni con le bandiere sul palco, ci sono i costumi delle varie opere liriche, c'è quello della Turandot di Zeffirelli, poi non so come siamo arrivati a parlare del Canale di Suez: va bene la competenza, ma così è troppo. Gli atleti entrano mentre suonano i Calibro 35 con Margherita Vicario e Davide Shorty, fanno una compilation di musica leggera italiana, i francesi ballano sulla Carrà, guardiamo già alla Riviera dei fiori.
cerimonia chiusura olimpiadi milano cortina 21
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cerimonia chiusura olimpiadi milano cortina 22
LA STORIA INSTAGRAM DI PAOLO PETRECCA DOPO LE DIMISSIONI
PAOLO PETRECCA
PAOLO PETRECCA - ILLUSTRAZIONE DI FRANCESCO FRANK FEDERIGHI
PAOLO PETRECCA
ANNA DANESI PAOLO PETRECCA
PAOLO PETRECCA - SPLENDIDA CORNICE
auro bulbarelli

