mamba bryant

"MAMBA" ITALIANO - ECCO DOVE E COME E' NATA LA LEGGENDA DI KOBE BRYANT– “DEVI SEGNARE, CAZZO”. QUANDO DURANTE UNA FINALE NBA SI MISE A PARLARE IN ITALIANO CON IL COMPAGNO DI SQUADRA SASHA VUJACIC – IL RINGRAZIAMENTO ALLA MOGLIE DOPO L’OSCAR E LE FIGLIE CHE VOLEVA STUDIASSERO LA NOSTRA LINGUA - LA “MAMBA MENTALITY”: “QUANDO FAI LA COSA CHE AMI, L'OSSESSIONE È NATURALE” - VIDEO

 

https://video.lastampa.it/sport/morto-kobe-bryant-la-sua-vita-in-italia-racconta-a-radio-deejay-sara-sempre-nel-mio-cuore/109054/109064

 

 

Francesco Persili per Dagospia

 

kobe bryant

“Se vuoi vincere il titolo Nba, devi segnare, cazzo”. Kobe Bryant nel bel mezzo di una finale NBA contro i Boston Celtics si mette a parlare in italiano con il compagno di squadra Sasha Vujacic, tre anni a Udine. Ma come è possibile? Lascia stare lo Staples Center, le grandi strade di LA. Prendi la Salaria e riparti dall’inizio. Sabina Confidential. A fare da sfondo ai primi canestri di Kobe Bryant non c’è la collina di Hollywood ma il monte Terminillo. A tenerlo a battesimo sul parquet non è Los Angeles, la città in cui ha vinto 5 titoli NBA con la canotta dei Lakers, né Philadelphia, la sua città natale, ma Rieti.

 

kobe bryant da bambino in Italia

Quella di “Black Mamba” è una storia molto italiana. Mamba italiano. Aveva sei anni, il padre, il mitico Joe Bryant furoreggiava con la Sebastiani Rieti, Kobe giocava sul campetto della parrocchia e faceva piangere i bambini rivali. Un canestro via l’altro, nel nostro paese ha imparato a palleggiare anche con la mano sinistra, ammirato il brasiliano ex Caserta Oscar Schmidt (e le sue bombe da tre) e sognato sulle note di “Bad”. Grazie a Michael Jackson ha capito come si diventa un fuoriclasse: passione, lavoro duro, ricerca della perfezione (sugli allenamenti alle 4 di mattina c’è una copiosa letteratura).

kobe bryant da bambino in Italia

 

kobe bryant cantine riunite reggio emilia

Tra Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia, Kobe ha forgiato i fondamentali tecnico-agonistici e la visione che gli avrebbe permesso poi di diventare il campione più popolare del basket americano nell’era post Jordan, come ricorda Andrea Barocci nel suo libro “Un italiano di nome Kobe”. Prima del Triangolo, lo schema offensivo di Phil Jackson, il guru prima dei Bulls e poi dei Lakers, Kobe è rimasto estasiato dal Milan di Sacchi e ha interiorizzato le quattro f che definiscono il made in Italy. Food, football, fashion and Ferrari (fiore all’occhiello del suo parco-macchine).

 

kobe bryant, la moglie vanessa e le figlie

“Sono cresciuto in Italia, un posto che sarà sempre nel mio cuore”, ha detto in una intervista a Radio Deejay. La più italiana delle stelle NBA non ha reciso il cordone ombelicale con la sua seconda patria: ha chiamato le sue figlie Natalia Diamante e Gianna Maria Onore. E quando durante la cerimonia degli Oscar 2018, vinse la statuetta per il film documentario "Dear Basketball", ringraziò nella lingua di padre Dante la moglie Vanessa e le figlie, Natalia, Gianna e Bianka. “Vi amo con tutto il mio cuore". Le radici sono sempre importanti, già.

KOBE BRYANT 4

 

 

TUTTO INIZIA IN ITALIA SEGUENDO PAPÀ JOE

Roberto De ponti per il Corriere della Sera

 

Soltanto poche ore prima aveva visto LeBron James, il fenomeno a cui aveva passato il testimone, superare il suo primato di punti in Nba. I record sono fatti per essere battuti, avrà pensato, ma il suo feroce spirito competitivo non lo avrà lasciato tranquillo: perdere, a Kobe Bean Bryant, non piaceva proprio. Fin da quando, da bambino, cominciò a inseguire papà Joe, detto Jellybean, per i campi di basket d' Italia, Rieti, Reggio Calabria, Pistoia, Reggio Emilia. I tifosi apprezzavano le prodezze sotto canestro del giocatore venuto da Filadelfia, ma impazzivano per quel ragazzino tutto riccioli che durante l' intervallo delle partite scendeva sul parquet e segnava da qualsiasi posizione. Uno spettacolo fuori programma.

kobe bryant

 

Un predestinato, Kobe, cresciuto in Italia e diventato «la» pallacanestro. «Tutto è cominciato qui... In queste stradine, su un campetto in piastrelle. Andavo avanti e indietro in bici, con il pallone sottobraccio, e sentivo il profumo, i sapori di questa terra, la cultura, la storia. L' architettura. Non riesco a immaginare un posto più lontano dalla Nba. Eppure in Nba ci sono arrivato». Ci è arrivato studiando i suoi campioni preferiti, Magic Johnson, Michael Jordan, consumando videocassette a furia di schiacciare i tasti play, stop e review. E ripetendo i loro gesti.

 

Reggio Emilia, la sua casa adottiva. Non passava anno senza che venisse a farsi un giro da queste parti, a trovare i vecchi amici, con cui parlava rigorosamente in italiano. Ci teneva così tanto, alle sue «origini» italiane, da aver voluto che anche le sue figlie studiassero la nostra lingua.

KOBE BRYANT E LA MOGLIE VANESSA

Un ragazzino precoce.

 

Non aveva ancora 18 anni quando si dichiarò eleggibile per il draft Nba senza passare per il college. «Non l' avevo detto a nessuno ma dentro di me ne ero convinto: sì, sarei diventato il giocatore più forte del mondo». Lo scelsero i Charlotte Hornets ma subito dopo lo cedettero ai Los Angeles Lakers in cambio dei diritti su Vlade Divac. E con la canottiera gialloviola Kobe divenne l' icona di una franchigia, della Nba, dello sport mondiale.

 

Kobe, semplicemente.

 

la morte di kobe bryant kobe bryant

Più giovane debuttante nella lega professionistica americana, a 18 anni e 72 giorni, Bryant ci mise un po' a capire (e a far capire) quanto fosse forte, poi nel secondo anno di Nba si rese conto di essere speciale. «Fu un' illuminazione. Durante un time out dico a un mio compagno: ora facciamo così, io prendo palla qui, tu ti sposti lì, il difensore farà questo, tu farai quest' altro, io mi muovo così, pà-pà-pà, e facciamo canestro! Lui mi ha guardato con gli occhi sgranati e ha risposto: ehhh?! Ho realizzato che vedevo il gioco molto più avanti degli altri».

 

la morte di kobe bryant 5

Dove sia arrivato, lo dicono i numeri. Venti stagioni nella Nba, tutte con i colori dei Lakers. Cinque anelli di campione, due volte capocannoniere della stagione regolare, due volte Mvp delle finali e una volta Mvp della regular season, 11 volte nel quintetto ideale della Nba. Miglior realizzatore di sempre dei Lakers: 33.643 punti segnati.

la morte di kobe bryant 4

 

Due ori alle Olimpiadi. Più un' infinità di altri primati. Ma le statistiche e i numeri non rendono quanto Kobe sia stato «Kobe», per la pallacanestro e per lo sport mondiale.

Non fanno capire quanto la sua feroce dedizione abbia cambiato il basket. «Ossessione», la chiamava lui. «Che significa fare quello che ti piace di più. Farlo al massimo. Farlo cercando di essere il migliore di tutti, sempre. E seguire tutte le strade lecite per diventarlo. Quando fai la cosa che ami, l' ossessione è naturale».

 

«Mamba mentality», la chiamava. E «Black Mamba» era il soprannome che si era autoaffibbiato, dopo l' oscura vicenda delle accuse di stupro. Una volta chiusa la vicenda processuale, come a dare un taglio al passato, Kobe decise di cambiare il numero di maglia: dall' 8 passò al 24. E, caso più unico che raro, i Lakers hanno ritirato entrambe le sue maglie, che oggi restano appese al soffitto dello Staples Centre di Los Angeles.

 

Quando ha chiuso con il basket, dopo una passerella durata una stagione, lo ha fatto come solo Kobe avrebbe potuto fare: 60 punti nella partita d' addio. Poi il saluto: «Mamba out». L' ultimo passo verso l' immortalità, la condanna alla vita. E ieri l' immortalità ha chiesto in cambio la vita a Kobe. «Mamba out».

Maledizione...

 

 

kobe bryant da bambino in Italia

la morte di kobe bryant 3la morte di kobe bryant kobe bryan e la figlia giannabalotelli e kobe bryant kobe bryant basket KOBE BRYANT 1KOBE BRYANTKOBE BRYANT 3kobe bryant incidente con l'elicotteroKOBE BRYANTKOBE BRYANT LEBRON JAMESKOBE BRYANT

kobe bryant da bambino in Italia

l'omaggio ai grammy per kobe bryant 2

 

lutto per kobe bryant 2lutto per kobe bryant 3 kobe bryant 1 kobe bryant 2KOBE BRYANTil luogo dello schianto dell'elicottero di kobe bryant 5

 

KOBE BRYANTTOTTI KOBE BRYANTTOTTI KOBE BRYANT 2la morte di kobe bryant

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…