UNA NOTTE DA “DEA” – L’ATALANTA SALVA IL CALCIO ITALIANO: IL RIGORE DI SAMARDZIC AL 98' RIBALTA IL BORUSSIA DORTMUND E LA SQUADRA DI PALLADINO VOLA AGLI OTTAVI DI CHAMPIONS! DOPO IL 2-0 PER I TEDESCHI DELL'ANDATA, LA "DEA" RIEQUILIBRA LA SITUAZIONE COI GOL DI SCAMACCA E ZAPPACOSTA. PASALIC FIRMA IL SORPASSO A INIZIO RIPRESA. AL 75' LA RETE DI ADEYEMI SEMBRA TRASPORTARE LA GARA AI SUPPLEMENTARI MA AL 98’ SAMARDZIC FA IMPAZZIRE BERGAMO – NON E’ UNA RIMONTA CASUALE: L’ATALANTA, ANCHE GRAZIE AL LAVORO DI GASPERINI, È ABITUATA A RECITARE DA PROTAGONISTA SUI PALCOSCENICI EUROPEI: NON A CASO DUE ANNI FA HA ALZATO L’EUROPA LEAGUE…
Matteo Brega per gazzetta.it
L’Atalanta compie l’impresa e ribalta il Borussia Dortmund vincendo 4-1. Prima i gol di Scamacca, Zappacosta e Pasalic, poi Adeyemi sembra trasportare la gara ai supplementari ma al 98’ su rigore Samardzic firma la qualificazione della Dea.
La ripresa è ovviamente una partita nuova. Il Dortmund prova a essere un filo più arrembante, altrimenti il rischio di prenderne altri è evidente. Il gioco dei tedeschi si vede a sprazzi, comunque più del primo tempo. Alla Dea non manca lo spirito per cavalcare l’onda della serata. E a tracciare i primo bilancio degli iniziali 10’ è come giudicare un incontro di pugilato. Un paio di ganci a testa: Pasalic e De Roon da un lato, Guirassy e il palo di Beier dall’altro.
Poi, l’arcobaleno di De Roon per la testa di Pasalic conduce all’apoteosi di Bergamo intera, non solo di quella porzione allo stadio. Il 3-2 complessivo giunto in meno di un’ora non deve far perdere di vista il cronometro. Kovac cambia i trequartisti, coloro che hanno rifornito poco e male Guirassy. Entrano Chukwuemeka e Fabio Silva per Beier e Brandt. Palladino invece attende oltre 70 minuti prima di cambiare la creatura al limite della perfezione. Dentro Krstovic e Ahanor per Scamacca e Kolasinac. Servono velocità su Adeyemi e sacrificio davanti per pressare. Il gol di Adeyemi arriva praticamente subito dopo i cambi, sferzando il Dortmund che stava piegandosi sotto il peso di tre gol. Il 3-1 riporta la sfida al livello dei supplementari virtuali regalando dieci minuti finali bellissimi. E non sapevamo ancora degli ultimi dieci secondi.
Ripartenza della Dea, Pasalic crossa per Krstovic, Kobel è fuori, il montenegrino di testa potrebbe appoggiare in rete ma Bensebaini completa il disastro colpendolo con i tacchetti in testa. Per Sanchez non è immediatamente rigore, serve il richiamo del Var Cuadra Fernandez.
Da lì, tutto è evidente: rosso al difensore del Dortmund, espulsi anche dalla panchina Scalvini e Schlotterbeck per proteste e calcio di rigore. Si presenta Samardzic a cui non basta segnare: trasforma un rigore bellissimo e perfetto, all’incrocio. La partita finisce lì, l’Atalanta è agli ottavi contro una tra Arsenal e Bayern Monaco. Un 4-2 che resterà nella storia del calcio italiano, non solo della Dea.



