“PER ANNI SONO STATA LA FIDANZATINA D’ITALIA ASSIEME A LORELLA CUCCARINI” – ROBERTA TERMALI, PIONIERA DEI TALK SPORTIVI CON “FORZA ITALIA” SU ODEON ED EX MOGLIE DI WALTER ZENGA, SI RACCONTA: “WALTER MI STREGÒ CON LA GALANTERIA, PER I NOSTRI FIGLI RINUNCIAI A TUTTO, ME NE SONO PENTITA. LA TV MI MANCA MOLTISSIMO. PIPPO BAUDO MI DISSE CHE CERTI TRAM PASSANO UNA VOLTA SOLA. AVEVA RAGIONE. OGGI FACCIO L’AGENTE IMMOBILIARE. PER 11 ANNI HO FATTO I PROVINI PER ANDARE A BALLANDO” – “BERLUSCONI? MI CHIAMAVA SEMPRE “TAZIO NUVOLARI” VISTO CHE…”
Giuseppe Alberto Falci per il “Corriere della Sera” - Estratti
«Sono arrivata alla mia quarta vita», esordisce Roberta Termali, volto televisivo tra gli anni ’80 e ’90, pioniera dei talk sportivi, ribattezzata in quel periodo fidanzatina d’Italia assieme a Lorella Cuccarini, ex moglie di Walter Zenga, portierone dell’Inter di Pellegrini e Trapattoni e della nazionale di calcio.
Addirittura alla quarta vita, Roberta Termali?
«Ho vissuto tanto. Abito da quasi 30 anni nelle Marche, a Osimo. Dopo il fallimento del mio matrimonio con Walter, mi sono risposata e ho avuto altri due figli. Pensavo di vivere una vita felice e serena. Purtroppo c’è stato, mio malgrado, questo ennesimo fallimento familiare. E sono rimasta qui».
Le manca Milano?
«Sono una milanese doc da cinque generazioni. Nata nel capoluogo lombardo in un contesto benestante, cresciuta a Milano. Ma credo di essere più portata per la vita di provincia. Ho sempre tenuto più alla famiglia che alla carriera».
(…)
Poi?
«L’anno dopo feci Caccia al tredici sempre su Rete4. E ancora: nel 1985 arrivò la grande occasione: mi presero a Studio5 con Marco Columbro prodotto da Fatma Ruffini. In questo caso avrei dovuto svolgere il ruolo di valletta. Conduttori ufficiali: Marco Columbro e Sidney Rome. Altro colpo di scena. Pochi giorni prima dell’inizio Rome dà forfait. E anziché trovare un’altra conduttrice si disse: “Abbiamo Roberta e la buttiamo in onda”. E quindi mi ritrovai in quella parte».
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Era già al fianco di Walter Zenga?
«Avevo vent’anni. Walter arriva qualche anno dopo. Ma è il 1987 l’anno del grande salto».
Ovvero?
«Nasce Odeon tv e io “tradii” Fatma Ruffini scegliendo la concorrenza e seguendo il mio maestro Tumbarello. Carlo si inventa Forza Italia, programma di sport con un cast pazzesco: Fabio Fazio, Maurizio Mosca, Vittorio Feltri, Cristina Parodi, Walter Zenga ed io…».
Vi siete conosciuti così con il portiere dell’Inter?
«Sì, primo incontro alla conferenza stampa di presentazione di Forza Italia. Arrivo un po’ in ritardo e rimango colpita dalla sua galanteria: è stato l’unico uomo in sala ad alzarsi per farmi accomodare. Ci siamo conosciuti pian piano e non vi nascondo che io all’inizio ero un po’ perplessa: Walter era sposato e aveva un figlio di nove mesi».
È stato un grande amore?
«Io ero innamoratissima di lui e credo lo fosse anche lui di me. Cercavo di stargli più dietro possibile. Dopo due anni nasce Nicolò e rinuncio a tutti i lavori. Ricordo un episodio su tutti. Pippo Baudo mi avrebbe voluto come inviata esterna per Gran Varietà ma io avevo Nicky di appena 6 mesi, un papà che giocava campionato, coppe e nazionale. Ecco perché non mi sono sentita di dargli due genitori che pensavano solo alla carriera. E poi fin da piccola pregavo che il Signore mi desse dei figli. Il desiderio di maternità era enorme».
A distanza di anni si è pentita?
«Sì, tanto. Perché avrei potuto fare benissimo entrambe le cose, ma all’epoca ha prevalso la realizzazione della maternità».
E con Pippo Baudo come è finita?
«Un anno dopo andai a Roma a bussare alla sua porta. E mi disse: “Certi tram passano una volta sola, cara Roberta”. Ed era vero, devi salire su quello giusto al momento giusto».
Ha lavorato poi anche al «Processo del Lunedì». Chi è stato per lei Aldo Biscardi?
«Un fuoriclasse, una persona generosa. E lo stesso posso dire del grandissimo Maurizio Mosca che fin quando è rimasto in vita non ha mai mancato un mio compleanno.
Aveva un cuore meraviglioso. La sua autoironia inarrivabile».
Le manca la televisione?
«Tantissimo. Perché è il mestiere più bello del mondo!».
Ha provato a ritornare nel piccolo schermo?
«Per undici anni ho fatto il provino per B allando con le stelle. Risultato? Mai presa.
Sono stata ospite a La vita in diretta quando lo conducevano prima Mara Venier e poi Lamberto Sposini. Era un tentativo di mettere un piede dentro. Ma una volta usciti è molto complicato rientrare. La gente si ricorda di me come la ex di Walter Zenga, per anni sono stata la fidanzatina d’Italia assieme a Lorella Cuccarini. Mi manca tantissimo, la tv, perché è il mezzo che mi consente di parlare con le persone».
È noto alle cronache che dopo la separazione con l’ex portiere della nazionale e dell’Inter il vostro rapporto si è chiuso definitivamente. Vi siete più confrontati?
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«Durante la permanenza di mio figlio Andrea al Grande Fratello ho cercato in tutti i modi di ricontattarlo. Visto che abbiamo condiviso un lungo pezzo di strada insieme gli ho chiesto di mettere da parte i rancori del passato. La vita è una.
Io sono andata a vivere nelle Marche, lui ha fatto una carriera importante. Non era il papà a casa ad aspettare i figli, era un professionista che continuava la sua carriera. È partito subito per Boston quando ci siamo separati. Sono stati anni difficili, a un certo punto ci hanno pensato i ragazzi a costruire un rapporto con lui. Mi faccia dire una cosa».
Prego.
«Walter deve essere felice di come sono stati cresciuti i nostri figli. Credo che debba ringraziare il Signore di avere dei figli così».
Qual è stata la sua terza vita?
«Conoscere Andrea Accorroni, da cui ho avuto Fabio e Francesco. E adesso siamo alla quarta vita: sono separata da 18 anni, ho sempre vissuto per i miei figli. E a 61 anni sto cercando di reinventarmi finito il ruolo di madre attiva. Vivo a Osimo che è un posto meraviglioso ma le opportunità di lavoro sono poche».
Segue ancora il calcio?
«No francamente. Sono interista ma molto distaccata. Mio padre è un milanista che non poteva esultare a San Siro quando i rossoneri segnavano al genero».
Se le dico: Gianluca Vialli? Partecipava spesso alle sue trasmissioni.
«Luca è stato un uomo eccezionale. Si vedeva subito che arrivava da un ambiente diverso». A proposito di Milano e tv.
Ha conosciuto Silvio Berlusconi?
«Lo incontravamo due volte l’anno. E siccome mi occupavo di rally mi chiamava sempre “Tazio Nuvolari”. In un’altra occasione dopo un exploit di ascolto con Studio 5, Marco Columbro me lo passò e io, che non ero una ventenne sgamata come le ragazze di oggi rimasi a bocca aperta».
Sogno nel cassetto?
«Vorrei creare un podcast dove chiacchiero con donne che hanno avuto storie e vite complicate».
(…)
Insomma con lei si torna sempre al punto di partenza: fare tv…
«Ci spero sempre…».
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