SFIDA ALL'ULTIMO DESIGN - PARTITA IN SORDINA, CHIUDE OGGI TRIONFALMENTE LA DESIGN WEEK DI NEW YORK. UNA KERMESSE CHE COINVOLGE LA CITTA' INTERA, PUNTA ALLA SPERIMENTAZIONE, INGLOBA MUSEI, LASCIA IN EREDITA' TANTE BELLE MOSTRE FINO ALL'AUTUNNO. E SOPRATTUTTO MINACCIA IL NOSTRO SALONE DEL MOBILE. AIUTO!

Giulia Mura per Artribune

Diversa dalla struttura della design week meneghina (in parte a causa della differenza di dimensioni delle due città, in parte per scelta) la NYCXDESIGN si presenta con un carattere meno commerciale e più teorico, offrendo ai partecipanti soprattutto la possibilità di assistere a mostre, conferenze, inaugurazioni e presentazioni.

Una fitta rete di gallerie, musei, showroom e atelier sparsi per la città aderiscono con eventi specifici che tendono a privilegiare meno l'aspetto mondano a favore di uno più pragmatico. Partecipa così il MAD - Museum of Arts and Design, offrendo una triplice esposizione che svisceri il tema attualissimo e più ampio del classico analogico versus digitale. Grazie al contributo di ottanta orefici, Multiple Exposures analizza il rapporto che lega la gioielleria contemporanea al tema della fotografia; Re:Collection raccoglie - sotto la direzione di David Revere McFadden, chief curator emeritus - alcuni capolavori; mentre Out of hand: materializing the post digital è la mostra dedicata ai makers. Vediamole nel dettaglio.

 

MULTIPLE EXPOSURES Si inizia con l'atmosfera intima e raccolta della mostra (aperta fino al 14 settembre) su Jewelery and Photography, dove teche in penombra e originalissimi espositori tubolari in legno accolgono quello che gli ottanta artisti invitati a partecipare hanno elaborato sul tema. Apparentemente semplici, le declinazioni artigianali ottenute si rivelano talvolta di una raffinatezza senza pari, non solo per l'utilizzo dei più svariati materiali - metalli più o meno preziosi, certo, ma anche plastica, carta, vetro, legno e ceramica - e per la qualità tecnica delle realizzazioni, ma anche per l'eleganza concettuale di certi oggetti.

C'è chi espande e chi miniaturizza, chi cesella e chi sovrappone, chi scava e chi stratifica. C'è chi si ispira dichiaratamente alla natura, chi alla vita che cresce (la slovacca Viktoria Münzker realizza ad esempio una capsule collection con le ecografie del suo bambino alla 18esima, 24esima e 27esima settimana di gestazione), chi ai ricordi. C'è chi fotografa pietre preziose, chi monumenti, chi compone microarchitetture, chi usa immagini sacre, chi profane.

Chi dà una personalissima rilettura del lusso (l'olandese Gijs Bakker riproduce su pvc una preziosissima collana del 1780) e chi, come la svizzera Verena Sieber Fuchs, della leggerezza, realizzando una collana-nuvola composta da microfilamenti di pellicola cinematografica. E anche chi, come Jordan Doner o Irene Mamiye, della tecnologia, costruendo gioielli ricavati da pezzi di smartphone o tablet rotti e scheggiati ma ancora funzionanti, e quindi parzialmente interattivi.

 

RE:COLLECTION Più che una mostra, un gabinetto delle meraviglie (aperta fino al 7 settembre). La Wunderkammer privata di David Revere McFadden, che per sedici anni ha diretto la sezione design del museo e che ha per l'occasione organizzato un'esposizione con i suoi oggetti del cuore. Una serie di ricordi personali dunque, tratti dalla collezione permanente che con la sua direzione è cresciuta da ottocento a 3mila pezzi.

Aperto al pubblico nel 1956 con l'intento di collezionare solo pezzi americani, il MAD ha poi orientato la sua visione sull'erosione della tradizionale gerarchia tra le arti, dimostrando come il processo creativo leghi saldamente preoccupazioni formali con contenuti sociali, politici, narrativi e autobiografici. E quindi del mondo intero. Cinque i principali nuclei tematici ricercati: memory, politics, history, nature e transformation. Poco funzionale e molto ornamentale, la mostra dichiara in pieno lo stile e il gusto del suo curatore, che nel design sembra vedere, più che l'estetica di oggetti utili, la bellezza pura senza alcun risvolto pratico. L'oggetto più originale? Le poltrone "liquide" dell'olandese Sebastian Brajkovic.

 

OUT OF HAND Questa l'exhibition più grande (aperta fino al 1° giugno), oltre che più modaiola, a cui il museo - nella sua nuova scatola realizzata nel 2008 dagli Allied Works Architecture - dedica due piani. Perché analizza il fenomeno dei makers e le aree della creatività del nuovo millennio rese possibili da metodi di modellazione e prototipazione assistita finora impossibili da realizzare.

Organizzata dal curatore Ron Labaco, è la prima mostra a esaminare in modo organico questa tendenza interdisciplinare attraverso le opere pionieristiche di più di ottanta artisti internazionali, architetti e designer, tra cui Ron Arad, Zaha Hadid, Stephen Jones, Anish Kapoor, Allan McCollum , Marc Newson, Roxy Paine, Daniel Libeskind, Aranda e Lash, Maya Lin, Iris Van Harpen, Jurgen Mayer H, Micheal Hansmeyer.

È, inoltre, la prima mostra a prendere in considerazione l'impatto di questi nuovi metodi rivoluzionari di fabbricazione su arte, design, architettura e moda, e a introdurre il pubblico alla "espressione immaginativa" che questi processi emergenti consentono. Metodi di realizzazione digitale oggi possibili come la stampa 3D, il CNC - computer a controllo numerico - o il calcolo computazionale offrono nuove opportunità ai singoli artisti, architetti e progettisti di integrare queste competenze come parte vitale dei loro processi creativi. Anche se nella maggior parte dei casi si tratta di puri esercizi di stile o rielaborazioni tecnologiche più che formali. Forme archetipiche o fitomorfe, nulla che la natura non abbia già creato o visto. Sono però qui svelati i processi di morphing, di contour crafting, di generative approach e multimedia performance.

 

folla alla NY Design Weekborsetta iconicadesign week a New Yorkvisitatori a Times SquareDita-Von-Teese-in- abito 3D di Michael-SchmidtSculture nel parco per la Design Week Poltrona “liquida” di Sebastian Brajkovic.Frank StellaServizio posate di Greg Lynnabiti in mostralampade HyphaeCornice di Jennifer Trask

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…