BALCANI RABBIOSI – LO STADIO DI ZENICA, DOVE MARTEDÌ GLI AZZURRI SI GIOCHERANNO LA QUALIFICAZIONE AI MONDIALI CONTRO LA BOSNIA, SARÀ UNA MINI-BOLGIA CON 9 MILA SPETTATORI INFEROCITI: PER I BOSNIACI, L’ACCESSO AL TORNEO È UNA QUESTIONE DI ORGOGLIO NAZIONALE – SE IL TIFO SARÀ CALDO, IL CLIMA SARÀ FREDDISSIMO: A SARAJEVO NEVICA E IL PRATO DELLO STADIO “BILINO POLJE” È GHIACCIATO, AL PUNTO CHE GENNARO GATTUSO HA DECISO DI…
Estratto dell’articolo di Enrico Currò per “la Repubblica”
stadio Bilino Polje di zenica bosnia italia
Sul clima di queste ore in Bosnia arrivano continui aggiornamenti a Coverciano, dove la Nazionale prepara la partita che può schiuderle di nuovo le porte del Mondiale. […] A Sarajevo nevica e il prato dello stadio Bilino Polje di Zenica, […] dove martedì sera si giocherà lo spareggio, è talmente duro da avere cancellato la rifinitura della vigilia.
Il dilemma era se provare il terreno o evitare rischi. Le pessime condizioni atmosferiche hanno indotto Gattuso al cambio di programma: la squadra resterà ad allenarsi a Firenze domani mattina, per decollare col charter nel pomeriggio, limitarsi al sopralluogo serale e chiudersi nell'hotel del ritiro non lontano dall'arena, protetto da congrue misure di sicurezza.
[…]La Bosnia di Mondiale ne ha giocato uno solo, proprio nel 2014, ma ha un'astinenza meno malinconica, rispetto all'Italia: la trasforma davvero in orgoglio nazionale, fuor di metafora che la storia tragica delle guerre nell'ex Jugoslavia peraltro alimenta. […]
La capienza si ridurrà da 13mila posti a meno di 9mila, tagliata del 20% per la sanzione Uefa dopo gli episodi di "discriminazione, razzismo e disturbo durante l'inno nazionale" nella partita di novembre con la Romania.
Più del tifo andrà temuta la squadra, che ha conteso fino all'ultimo all'Austria la qualificazione diretta. Il 4-4-2 è solido, attorno a Dzeko, che gioca nella B tedesca con lo Schalke e ha fatto al Galles il gol numero 73 per la Bosnia.
L'altro veterano è in difesa l'atalantino Kolasinac, i guizzi in attacco li porta il numero 10 Demirovic dello Stoccarda, le acrobazie il trentenne portiere pararigori Vasilj, la sfrontatezza l'ex meteora romanista Tahirovic in mediana, la diciottenne ala sinistra del Salisburgo Alajbegovic e i giovani difensori, Dedic del Benfica e Muharemovic, uomo mercato del Sassuolo, pronto a esagerare: «Vogliamo mangiarci gli azzurri». […]




